giovedì 31 luglio 2008

Uscito il calendario di C1. Si gioca di sabato al Pala Allende

La copertura mediatica delle vicende Libertas negli ultimi tempi è davvero scarsina. Solo notizie ufficiose (l'arrivo di Matteo Diana e il ritorno a casa di Rizzacasa, è vero? il comunicato ufficiale?mercato chiuso?). Finalmente due notizie ufficiali: 1. è uscito il calendario della serie C dilettanti 2008-2009; 2. ciao Gemini, goduriosamente si giocherà il sabato sera (alle 19.15) nel vecchio catino d'Ardenza, al PalaMacchia di via Allende.

Come noto la Libertas è inserita nel Girone E con quattordici squadre toscane e due della Sardegna (Sassari e Cagliari). Si inizia domenica 29 ottobre alle 18 a Siena contro il Costone. Sabato 4 ottobre (19,15) l'esordio al PalaAllende contro Basket Golfo Piombino.

La nostra prima avversaria (Costone Siena) intanto si è rafforzata con l'arrivo di due stranieri: l'italo-portoricano Daniel Rivera e il bosniaco Dragan Zeg. A Monsummano è arrivato un crack per la categoria: Nicola Paoli. Qui (tuttobasket) trovate novità sul mercato delle nostre dirette avversarie, in attesa che anche basketnet aggiorni la pagina sulla C girone E. Qui sul sito della LNP giorno giorno le notizie della C in generale.

Calendario completo dal sito Libertas, e giornata per giornata dal sito Fip.

ps: probabilmente ad agosto aggiorneremo poco il blog. Buone vacanze a tutti!

sabato 5 luglio 2008

Le trasferte settembrine a Lucca...


Il tifoso libertassino che ci ha inviato le ultime foto, torna alla carica con altre belle immagini.
Qui un articolo del Tirreno datato '87 che ricorda le trasferte settembrine dei libertassini a Lucca al "Trofeo Lovari" per vedere all'opera la squadra e i nuovi acquisti prima dell'inizio del campionato.

giovedì 3 luglio 2008

Cacco Benvenuti visto da Dan Peterson

Gianfranco Benvenuti. Quando sono arrivato in Italia, nel 1973, Gianfranco 'Kako' Benvenuti era il coach della Nazionale Femminile. Infatti, alla fine di quella stagione, nel Agosto-Settembre del 1974, giocando a Cagliari, lui ha portato le Azzurre alla loro primissima medaglia in un evento importante: un bronzo negli Europei. Giocavano le imbattibili Sovietiche e la Czechoslovakia. Di più, non era possibile fare per la sua squadra, con Mabèl Bocchi, Rosy Bozzolo e altri nomi storici. Negli Europei prima, L'Italia era 9a nel 1970 e 10a nel 1972, tanto per rendere l'idea del suo capolavoro.


Ma Kako Benvenuti è stato anche un grande coach al livello maschile. Infatti, uno dei pochi di saper allenare siano gli uomini che le donne con uguale efficacia. Prima di prendere in mano la nazionale femminile, aveva avuto un paio di esperienze in Serie A: una retrocessione (4-18, ultimo posto) con Fargas Livorno nel 1967-68, squadra neo-promossa che lui aveva portato in Serie A; e un 10° posto con la Snaidero Udine (9-13, evitando la retrocessione per un pelo) nel 1969-70. Era già conosciuto come un ottimo insegnante dei fondamentali nella sua città adottiva di Livorno. Dico 'adottiva' perchè è nato a Borgo Taro.

Kako è tornato nella Serie A-1 nel 1976, a Gorizia. Ora ho potuto vedere il suo lavoro personalmente. Nel 1976-77, si è salvato in Play Out (detti Gironi di Classificazione); dopo l'11° posto (su 12), con un record di 6-16, ha fatto 9-5 per il 2° posto in quella seconda fase per stare in A-1. L'anno dopo, 1977-78, ha fatto il 7° posto, appena fuori i playoffs (che avevano 6 dall'A-1 e 2 dall'A-2), con un record di 10-12. Insomma, un piccolo capolavoro. Ha fatto altre fermate in A-2, con la Stella Azzurra Roma, la Viola Reggio Calabria, con la quale ha fatto la promozione nel 1984-85, 1° posto con 20-10 e subito agli ottavi.

Era il coach delle promozioni. L'ha fatto anche con Montecatini. Nel 1991-92, erano in A-2, ma fanno il 2° posto con un record di 22-8 e subito agli ottavi ancora, eliminati da Cantù. Poi, ha tenuto Montecatini in A-1 i suoi ultimi due anni con loro, andando sempre ai playoffs, perdendo agli ottavi contro squadre più forte. Per me, ho sempre detto che vincere una promozione è come vincere uno scudetto. Perchè no? Hai vinto tutto ciò che potevi vincere al tuo livello. E Gianfranco Benvenuti, con il carisma che ha trasmesso, gli insegnamenti che ha fatto e l'esperienza che aveva ha fatto due di questi mini-miracoli.

Gianfranco 'Kako' Benvenuti era rispettato e temuto come allenatore. Lo dico da esperienza personale. L'ho affrontato quattro volte in due anni quando aveva Gorizia, 1976-78, e due volte quando aveva Reggio Calabria in A-1 nel 1985-86. Ricordo questa sensazione: lui aveva sempre il quintetto giusto in campo; lui faceva tutto in maniera semplice; lui non faceva mai una cosa strana. Proprio il tipo di coach che mi faceva molto scomodo. Preferivo 100 volte affrontare un 'mago' che uno 'schiavo della semplicità.' La geniata ti batte raramente, la cosa semplice fatta bene ti fa soffrire. E lui mi ha fatto soffrire ogni partita.
Dan Peterson

sabato 28 giugno 2008

BOSTON ENICHEM 1986




venerdì 27 giugno 2008

Derby '86: - 26

Altra bell'immagine del tifoso che ci ha inviato la foto di Flavione.
Questo è un ritaglio del Corriere dello Sport Stadio, 15 ottobre 1986. Allibert-Boston 67-93...


Intanto i giocatori che hanno trionfato nel campionato di C2 si sono ritrovati per una cena a Villa Lloyd. Qui notizie e foto.

mercoledì 25 giugno 2008

ARTICOLI VINTAGE: Il Primo comandamento

Per la serie articoli vintage, con questo articolo di Renzo Marmugi sul Tirreno del 5 novembre 2004 ricordiamo qui la figura di Giancarlo Primo (scomparso nel 2005). Passato da coach sia in maglia Libertas (la sfortunata Birra Peroni della retrocessione dell'84-85) che in maglia PL.

LIVORNO. Ottant’anni, un traguardo personale che vale una medaglia. L’ha tagliato ieri Giancarlo Primo, il “professore”, un uomo che negli anni Settanta ha traghettato il basket italiano fra le potenze mondiali. Giocatore di buon livello del dopoguerra, 37 volte azzurro, poi l’amore per la panchina, l’ingresso nel Settore squadre nazionali. Una grande mamma che l’ha fatto crescere al timone della nazionale femminile e come assistente di Nello Paratore, il ct degli uomini. Giancarlo Primo salì in cima alla piramide dopo i Giochi di Città del Messico 1968, restando al timone del gruppo maschile fino al 1979.

Il basket deve molto a questo signore sempre educato, dai modi gentili, ma anche riservato, chiuso. Fu Primo a trasformare la pallacanestro in basket, il teorico di un gioco più moderno. Il suo libro “La difesa” è stato imparato a memoria dagli allenatori di tutto il mondo, “L’attacco” chiuse il cerchio. Nei suoi dieci anni azzurri Giancarlo Primo (in queste foto da coach Squibb) consentì all’Italia di occupare stabilmente il ruolo di quarta potenza mondiale in tempi dominati dagli Stati Uniti, ma dove anche l’Urss era di una forza pressoché imbattibile e la Jugoslavia cominciava a sfornare generazioni di fenomeni. La piccola Italia prese due bronzi europei ( ’73 e ’75), due quarti posti mondiali, un altro quarto ai Giochi di Monaco. Non ha avuto molta fortuna, il professore, mai salito sul podio olimpico e mondiale per episodi sempre girati dalla parte sbagliata: canestri da metà campo, finali perse di un punto, un credito con la fortuna sempre aperto.

Giancarlo Primo è passato anche da Livorno, sponda PL, venti partite nel 1980-’81 per salvarla in A2, restò l’anno dopo con Grochowalski e Meister, quindi salì a Cantù portando la Squibb alla Coppa dei Campioni 1983, nella finale contro il Billy Milano di Dan Peterson. Non andò bene invece con l’altra Livorno, la Birra Peroni (1984-’85) di Jeelani e Restani, ma si ricorda ancora dei rapporti con l’ingegner Boris. Ha chiuso la carriera dove aveva cominciato, a Roma, intuendo da solo, prima che lo dicessero gli altri, che il film della sua vita di allenatore era ormai ai titoli di coda.

Oggi questo distinto signore nato il 4 novembre 1924 vive in un residence a Nepi (Viterbo), dove si è ritirato dodici anni fa. «Non ce la facevo più a stare in centro a Roma - dice al telefono con la solita gentilezza -. C’è troppo caos, meglio abitare qui, un posto a misura d’uomo e dall’aria buona». Basta nominare la parola basket e Giancarlo Primo torna all’amore di sempre, la nazionale. «Sono veramente soddisfatto per la medaglia d’argento di Atene. Un risultato molto importante, ottenuto con un gruppo di giocatori di discreto livello e che dà ragione alla politica di Recalcati, sempre alla ricerca di nuovi elementi da inserire nel giro azzurro».


Si riconosce in questo basket? La risposta è secca: «Bisogna che ci calmiamo con tutti questi stranieri che tagliano la strada ai nostri giocatori. Un buon materiale umano c’è anche qui, perché non cerchiamo di valorizzare gli italiani?». La domanda si perde nel tramonto di una giornata di festa, gli ottant’anni del professore. «Ho ricevuto un milione di telefonate - dice con un sorriso -. Mi hanno chiamato tanti ex azzurri: Meneghin, Marzorati, Della Fiori, Bisson, Flaborea, Zanatta e altri. Mercoledì sera la Fip ha organizzato una piccola festa in un ristorante, poi è venuta la Rai a casa per un servizio tv. Fa piacere che qualcuno si ricordi ancora di me».

Già, perché Giancarlo Primo ormai è un signore di campagna che va in bicicletta, sta con gli amici, passeggia, si rilassa. «Purtroppo sei anni fa sono rimasto vedovo e di andare a Roma alle partite non ho più molta voglia: il PalaEur mi piaceva, ma al palazzetto piccolo c’è troppa confusione. Preferisco abbuffarmi davanti alla tv, e per fortuna ora di partite se ne vedono parecchie». In compenso la Nazionale e il ct Recalcati hanno pensato ancora di lui. Lunedì andrà a Perugia, al raduno Under 20, per insegnare alle giovani promesse del basket. Guai dimenticare le nostre radici.

Renzo Marmugi

martedì 24 giugno 2008

Flavione '87

Un tifoso libertassino ci ha inviato tante belle foto anni '80. Grazie! Ecco la prima... Flavione '87



lunedì 23 giugno 2008

Il 25 giugno col Tirreno video del derby amarcord

dal forum

"Volevo poi ricordare a tutti i malati di derbyte che mercoledì 25 giugno (domall'altro) uscirà con Il Tirreno il DVD sul derby amarcord. All'interno potrete trovare una sintesi sulla serata, l'intervista doppia Fantozzi - Bonaccorsi, il video saluto di Jeelani, l'intervista a Addison, il backstage con il dietro le quinte e i fuori onda dell'intervista doppia , e l'intervista al Prof. Vizzoni che spiega come verranno impiegati i soldi ricavati. Io e, soprattutto, il produttore speriamo di aver fatto un buon lavoro e che gli appassionati di basket lo apprezzino. Naturalmente aspetto commenti e critiche sul DVD all'interno di questo forum o su "Ir canestro era bono". Ciao a tutti e forza Libertas!!!"

Nico1981

Intanto alcuni dei nostri hanno partecipato (i "Messicano") alla Summer League di Pontedera
Le foto della Summer League

Sua Maestà. Il più grande di tutti.

Sua Maestà. Il più grande di tutti.

Una squadra magica!

Una squadra magica!

Indimenticabili!

Indimenticabili!

Sbandati! Il grande tifo gialloblù!

Sbandati! Il grande tifo gialloblù!