domenica 28 ottobre 2007

Alla Gemini passa la Laurenziana. Secondo stop per la Libertas

Sconfitta interna per la Libertas al cospetto di una Laurenziana Firenze che ha meritatamente espugnato il parquet della palestra D'Alesio-Gemini. A parte un vantaggio iniziale (6-0) i gialloblù hanno dovuto sempre rincorrere gli avversari, arrivando anche a -3 nel punteggio, ma onestamente non si è mai avuta la sensazione che il trend della partita potesse virare in favore dei locali. Fiorentini decisamente più precisi al tiro nell'arco dei 40 minuti, che non hanno perso la calma, a metà dell'ultima frazione, quando la Libertas ha prodotto l'ultimo sforzo per riagganciarsi alla partita.

Come detto è la Libertas ad uscire meglio dai blocchi di partenza ma è solo un fuoco di paglia; dopo i sei punti realizzati nei primi 90 secondi i gialloblù segnano il 7° punto su tiro libero solo dopo 8 minuti di gara e gli ospiti non possono che chiudere in vantaggio alla prima sirena (11-20). Gli esterni livornesi continuano a litigare con il canestro e solo le penetrazioni di Cascavilla creano pericoli per gli avversari che però, grazie alle buone giocate dei lunghi, mantengono un vantaggio importante anche all'intervallo lungo (27-34). Da registrare anche le 21 palle perse nei primi venti di gara. Una vera e propria enormità.

Nella terza frazione di gioco si assiste ad un prima reazione livornese che con Sidoti (limitato dal mal di schiena) riavvicina i gialloblù ma i fiorentini con la guardia Paoli continuano a bucare la difesa gialloblù; comunque al 30' il match è ancora aperto (41-46). All'inizio del 4° tempino un gomito troppo alzato di Tognetti nel portare un blocco induce l'arbitro a decretare l'espulsione (forse affrettata) dell'ala livornese. Stolfi, fino a quel momento notevolmente al di sotto delle abituali percentuali al tiro, realizza due canestri di seguito e la Libertas si porta a meno 3. Ma il finale di gara vede i fiorentini in netta supremazia anche dal punto di vista atletico ed il play Paradisi (MVP della gara) segna i canestri decisivi della vittoria.

fonte: sito LL

domenica 21 ottobre 2007

La legge dei derby. E' sempre Libertas

LIVORNO. Il derby dice Libertas, senza se e senza ma, dopo una partita condotta dal primo all’ultimo minuto anche con vantaggi importanti. Ma non ne esce ridimensionata un’Us brava a rimontare due volte da un - 20 che poteva voler dire preludio allo sprofondo, aggrappandosi al carattere più che a schemi e percentuali di tiro.


Si vince e si perde di squadra, questo lo sanno tutti, ma ogni partita ha una suo protagonista: se nel Città di Livorno era stato Sacconi a timbrare il primo derby stagionale, il primo di campionato arriva nel segno di Stolfi (26 con 7 su 14 dal campo e 8 su 12 dalla linea). E’ lui che apre il primo squarcio nella partita lanciando un parziale Libertas di 13 a 0, dentro il quale ci sta anche un tecnico alla panchina amaranto che Boccardi forse si fa fischiare per dare una scossa ai suoi, troppo aggrappati ad un tiro da 3 che non funziona per niente (3 su 18 alla fine) con la prima tripla che arriverà solo nell’ultimo tempino, a apparentemente partita finita.

Apparentemente, perchè l’Us sa pescare dal serbatoio del carattere quanto non trova altrove e per due volte risale dagli abissi. La prima (50-44)approfittando dell’amnesia offensiva della Libertas dopo l’intervallo lungo, rotta da una doppietta di Stolfi e Mori. La seconda, quella che mette più paura, quando già qualcuno pensava di poter andare a ordinare la pizza: Libertas risfiora il ventello nell’ultimo periodo (72-53) ma si accendono Sacconi e Orsini, fin lì poco più che nulli, il primo litigioso col ferro ma anche col proprio allenatore.

La Libertas gode ancora di 9 di vantaggio (78-69) a meno di 2’ dalla fine, sbaglia però 6 volte di fila dalla lunetta e a - 20” Sacconi fissa il 78-81 mettendo qualche brivido. Ma Cascavilla (in azione, foto: Tirreno) pescato libero direttamente dalla rimessa chiude il conto. Giusto così, sotto ogni profilo. Negli spogliatoi, mentre Boccardi con giusta ragione vocia con alcuni dei suoi, Marco Mori è moderatamente soddisfatto. «Dovevamo vincere più largamente - dice - ma le assenze dei lunghi ci costringono ad un gioco monodimensionale. Comunque l’importante per noi era vincere, direi che eravamo obbligati».

F.P.

LIBERTAS - US LIVORNO - 83 - 78

LIBERTAS: Bolognesi, Sidoti - 14, Mori 10, Tonietti 3, Stolfi 26,: Cascavilla 16, Bellavista 7, Aspidi 2, Capobianchi 1, Scarlatti 4. - All. Mori.

US LIVORNO: Lubrano 2, Bonistalli 5, Sacconi 17, Giardini 11, Campana 7, Caluri 8, Orsini 13, Salvadori 5, La Placa 6, Cinini 4. All. Boccardi. NOTE. Tiri liberi: Libertas 19 su 33, Us Livorno 29 su 37.

ARBITRI: Cossu di Grosseto e Orlandini di Livorno.

Fonte: Il Tirreno

sabato 20 ottobre 2007

Libertas-Us: è l'ora del derby

LIVORNO. Riflettori puntati su Livorno nella terza di andata di C2. Va in scena (palestra Gemini-D’Alesio, ore 19,15) il primo derby di campionato e tutto il resto della giornata passa in secondo piano. Un derby che arriva un po’ presto, almeno per essere determinante a scopi di classifica, ma che non perde niente della sua importanza per tutto il resto, foss’altro perchè rivincita attesa della finale del “Città di Livorno” quando la neopromossa a sorpresa fece la festa alla finalista promozione di tre mesi avanti. Andiamo a vedere da vicino, cominciando da chi gioca in casa.


Qui Libertas. Il giudice sportivo non ha avuto mano troppo pesante dopo i nervi tesi di Vaiano. Solo una giornata di squalifica per Sidoti, commutata in sanzione pecuniaria, ma da ora in avanti “Checco” dovrà tenere a freno gli spiriti bollenti perchè a livello di C2 questo è un bonus sfruttabile una sola volta. Quindi soltanto, si fa per dire, le assenze già note: Bertocci, Bernini e Fava. Esterni chiamati a sobbarcarsi il peso dell’attacco anche se da Bellavista è lecito attendersi maggior contributo e Mori cercherà, una volta di più, di fare gli straordinari. Una cosa è certa: occorrerà difendere di più e meglio, perchè sperare di vincere il derby pur incassando un centinaio (o anche 90, cambia poco) come una settimana fa sarebbe da illusi (foto coach Marco Mori, Tirreno).

Qui Us Livorno. Punteggio pieno, +1 in media, oltre 40 punti di scarto attivo. Boccardi (foto, Tirreno) può avvicinarsi al derby in perfetta serenità, sperando che i suoi (senza far nomi, ma ne potremmo far più d’uno) questa serenità mantengano anche nel corso della partita, si metta come si metta. Facile prevedere che il piano partita vorrà portare a cercare di far danni nell’area colorata, visto che dopo gli sfracelli fatti nel “Livorno” Sacconi diventerà probabilmente un sorvegliato speciale. In caso di zona avversaria i tiratori comunque non mancheranno, ma è da credere che come sempre Boccardi voglia partire prima di tutto dalla difesa. Se tieni gli avversari sotto i 60 punti il più delle volte vinci: questa volta non sarà facile perchè, pur incerottata e nervosa, la Libertas ne ha pur sempre segnati più di 90 una settimana fa. Pronostico? Difficile, se non impossibile. Diciamo 55% Libertas ma solo perchè si gioca alla Gemini e in qualche modo il fattore campo si potrà far sentire.
(effepi)

fonte: Il Tirreno

venerdì 19 ottobre 2007

La Prossima Avversaria: US LIVORNO

Sabato sera presso la palestra Gaetano D'Alesio, per tutti la Gemini, alle ore 19.15 andrà in scena il primo derby ufficiale della stagione contro l'U.S. Livorno di coach Paolo Boccardi.
Partita difficile, non solo perchè "DERBY", ma anche e soprattutto perchè l'US è prima in classifica ed è una squadra solida che si basa su un nucleo storico ben amalgamato che ha stradominato lo scorso campionato di serie D.
Il vero e proprio "Deus ex machina" è il coach Paolo Boccardi, carattere rude, croce e delizia di ogni giocatore, capace di insultarti ma sempre pronto a stimolarti ed a tirar fuori il meglio da ogni proprio giocatore. Il vero 6° uomo in campo per la squadra del presidente Paolo Vullo è proprio il suo allenatore. Boccardi, un allenatore vecchio stampo, sentirà in modo particolare questa partita, essendo nato e cresciuto in via Cecconi ed avendo la triglia piellina al posto dei globuli rossi.
Per quanto riguarda i giocatori, una nota di merito va sicuramente spesa per Mattia Sacconi, ragazzo dal talento infinito, dalle mostruose capacità fisiche, che pò fare sicuramente la differenza. Nel derby di precampionato al trofeo Città di Livorno è stato capace di realizzare un 8 su 12 dall'arco dei 6,25 (serve altro!!)
Altri giocatori importanti sono Valerio La Placa, play d'ordine, Alessio Bernini, vero e proprio totem nell'area pitturata, Marco Caluri, talento e tantissima esperienza.
L'US in questo inizio campionato ha subito colto una vittoria a Calenzano e poi si facilmente sbarazzata del Sinergy Valdarno tra le mura amiche del PalaCosmelli.
Insomma DA NON PERDERE

martedì 16 ottobre 2007

Alé Sandro!!!

Un po' di amarcord. Ecco un bell'articolo di Claudio Limardi su capitan Fantozzi.
(Superbasket, 3 gennaio 1991).


Dicono che nell’ottica dello «sport business» le bandiere sono destinate a scomparire, perdersi nel nulla. Sandro Mazzola era l’Inter, Gianni Rivera il Milan, Pierluigi Marzorati è la Clear. Retaggi di tempi ormai andati? Non del tutto. Alessandro Fantozzi, avvocato di 29 anni, è la Libertas Livorno. Difficile pensare a qualcuno che abbia dato al club livornese più di Fantozzi, giocatori, tecnici, dirigenti, sponsor, finanziatori inclusi. Fantozzi ha esordito in prima squadra a 17 anni, ha sfiorato una retrocessione in C e lo scudetto. È stato figlio di un Dio Minore ma per qualche attimo si è sentito in Paradiso, con il tricolore sul petto. È l’uomo che ha messo dentro i tiri liberi della promozione in A2, che ha firmato le vittorie più importanti, che è sempre stato indispensabile, non quanto gli stranieri ma più di loro.
TALENTO – Fantozzi è da anni il play-maker più continuo: è meno acciaccato di Brunamonti, più ricco di talento di Gratis, gli altri non contano. Eppure non è mai riuscito a vestire con continuità la maglia azzurra. Gamba l’ha richiamato quando «Ale» ormai non ci credeva più. Non è mai stato un giocatore lineare, non è il tipo incanalabile dentro binari precisi, chiedergli di giocare senza seguire il proprio istinto è come spersonalizzarlo, togliergli brio, inventiva, creatività, mentalità vincente, tutte le sue doti migliori. Se davvero è diventato il leader della squadra azzurra – come raccontano – allora anche agli Europei vedremo un gran Fantozzi.
Al termine dello scorso anno, però, sembrava che la bandiera della Libertas non sventolasse più. Fantozzi aveva chiesto di andar via, sosteneva di aver già dato tutto alla Libertas, di non aver più niente da offrirle. Cercava stimoli nuovi, lo voleva il Messaggero, Alberto Bucci gli telefonava spesso per portarlo a Verona. Lo società non voleva forzarlo a restare ma giustamente pretendeva contropartite tecniche vantaggiose, ben sapendo che perdere Fantozzi equivaleva a perdere l’anima e rimpiazzarlo non sarebbe stato semplice. Ma sul mercato non si sono creati i presupposti per la cessione di «Fanto-Mas» e alla fine Alessandro ha dovuto arrendersi e continuare… a sventolare. Anche se a Verona giurano che è solo una questione di tempo, anzi di mesi, che l’assegnone è già pronto per essere staccato.

MOLLA - «Guardando Alessandro – sostiene il general manager Piero Costa – mi sono accorto che si stava caricando come una molla giorno per giorno. Aveva cominciato la stagione un tantino sottotono, era depresso, ma vedevo che stava caricando le pile, era pronto per esplodere». Poi è arrivata la chiamata in azzurro «che è stata la classica ciliegina sulla torta – puntualizza ancora Costa -. Alessandro voleva essere ceduto, lo sanno tutti, ma le cose non sempre possono andare secondo i propri desideri. Se ne è fatto una ragione e sul campo è redditizio come è sempre stato». Fantozzi è stato spesso convocato in nazionale ma non ha mai fatto parte di alcuna spedizione importante. È anche entrato in polemica con Sandro Gamba, la sua convocazione è stata una grande risposta dell’allenatore azzurro a chi credeva avesse dei preconcetti. Ma è ridicolo che si sia accorto solo ora di Alessandro. Meglio tardi che mai, certo, ma se la nazionale deve fare contropiede non c’è nessuno che faccia al suo caso più di Fantozzi. Importante è che possa giocare in azzurro (discorso valido anche per Gentile) come gioca nella sua squadra di club, altrimenti non è Fantozzi, non è il giocatore che ha convinto Gamba, ma una controfigura dello stesso.

Con l'Effepi ultimo quarto da dimenticare

Ecco il commento di Francesco Parducci alla partita di domenica sul Tirreno di oggi:

Libertas - "Tre quarti di partita col naso avanti e poi un ultimo quarto da chiudere nel cassetto dei ricordi brutti. 38 punti subiti in 10 minuti da una squadra priva di due pedine importanti come Turini e Caciolli ma soprtutto da una squadra che ne aveva segnati 53 in un’intera partita sette giorni prima, contro un Valdarno che si è visto la fine che ha fatto contro Us. Sconfitta quindi che sta anche nella testa, come testimoniato da 3 tecnici e un’espulsione, dolorosa perchè colpisce Sidoti che potrebbe dover saltare il derby. 50 punti in due fra Cascavilla e Stolfi, sempre pensando ai 53 totali messi a segno da Vaiano alla prima giornata, avrebbero dovuto essere un viatico più che sufficiente per tornarsene dal Bisenzio con i due punti in tasca, l’arbitraggio ostile è un’attenuante parziale, la difesa assurda dell’ultimo tempino un fatto, anche a voler mettere nel conto la serata di grazia dei tiratori avversari"

Diamo un'occhiata anche alla prestazione dei nostri avversari del derby di sabato prossimo:

US - "Una vittoria nettissima, inequivocabile, col piglio sicuro della prima della classe anche se tutti, in casa amaranto, fanno professione d’umiltà. Valdarno aveva vinto a sorpresa una settimana prima il derby con Vaiano, ma al cospetto dei ragazzi di Boccardi sembra davvero rimpicciolita. Partenza sprint (già 25-12 nel primo quarto) e da lì in poi c’è sempre incremento del vantaggio fino a toccare il massimo, tre decine tonde, all’ultima sirena. Avversari tenuti sotto i 60 punti e la riproposizione di un giocatore interessante, Giardini, all’attenzione degli addetti ai lavori. Il fisicaccio ex Libertas segna quasi sempre dal centro dell’area fino ad arrivare al ventello e mette in mostra movimenti spalle a canestro davvero niente male. Siccome è ancora un under (classe ’86) la notizia è di quelle che fanno piacere. Si dice in giro, al solito, che abbia carattere non facile, ma se le teste matte giocano meglio dei soldatini, ben vengano. Il resto è amministrazione ordinaria, Boccardi può ammortizzare senza traumi il passaggio a vuoto di Campana e avvicinarsi in piena serenità al derby di sabato prossimo"

domenica 14 ottobre 2007

I gialloblu steccano a Vaiano

La seconda giornata del campionato porta la prima sconfitta in casa Libertas. La squadra di Mori perde abbastanza nettamente contro l'Effepi Valbisenzio Vaiano per 105-91.
Intanto l'Us di Boccardi, che sabato incontreremo nel derby alla Gemini, si sbarazza facilmente della matricola Valdarno 87-57. Al piano di sotto intanto anche i piellini perdono di 8 la loro seconda partita in quel di Montecatini.

sabato 13 ottobre 2007

La Prossima Avversaria: VALBISENZIO

Domani sera alle ore 18 presso la palestra comunale di via Mazzini a Vaiano, i gialloblu di coach Marco Mori saranno di scena per la prima trasferta stagionale contro i padroni di casa del Valbisenzio.

La squadra Vaiano ha steccato l'esordio in campionato contro il Sinergy basket Valdarno, perdendo sul filo di lana per 55 a 52. Sicuramente un esordio non felice come head coach per Matteo Puccini (foto), pratese d.o.c. e un ottimo trascorso come playmaker prima che problemi fisici lo costringessero ad appendere le scarpe al chiodo a soli 25 anni.

Proprio il nuovo allenatore è la novità più importante del Valbisenzio. Attorno a Puccini, il presidente Franco Mancini, ha stilato un programma biennale che prevede la crescita ed il consolidamento dei giovani del vivaio e come obiettivo finale il ritorno in quella serie C1 che per molti anni ha visto il Vaiano protagonista.

Oltre al cambio del timoniere nel Valbisenzio c'è solamente una sola faccia nuova, quella di Giuliana, direttamente da San Giovanni e poi tanta voglia di ripartire dal gruppo che l’anno scorso fece sognare per almeno tre quarti di stagione i propri tifosi. Giuliana è un giovane play con tanta voglia di emergere e pronto a dare man forte all’altro prodotto casalingo, Poli. Gli esterni Giorgi e Caciolli assicurano esperienza e atletismo al reparto dietro, mentre sotto le plance Meoni e Turini possono ancora fare la differenza, insieme all’altro gioiello di casa Effepi, Mazzei.

giovedì 11 ottobre 2007

Il rebusse del libertassino

Ovvia bimbi belli (e si ruzza è, un vi fate idee strane! a noi ci garba la uzzinghe, voi un pò meno!), oggi esordiamo con una rubrica che eleverà notevolmente il livello culturale di questo blog: "il rebusse del libertassino"! avviso per i piellini: un provate a risolvello, tanto un vi riesce! un vi c'accanite più di tanto sennò ci tocca chiamà Milingo perchè c'andate ar maniomio, vi viene l'occhi rossi, spellate 'ome i visitorz!
Ar primo che riuscirà a indovinà ni si regala la foto autografata di Puppo ir pizzaiolo!
soluzione: 10 7 1 5: 4 1 '2 4












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martedì 9 ottobre 2007

Cimeli e lettere: la passione non muore

Nel turbine di mail che hanno inondato la nostra casella dopo il derby del 2 giugno e la finale della Libertas per la C1 ce ne sono alcune che colpevolmente non abbiamo ancora pubblicato.

Ora che il clima - com'era preventivabile - si è un po' raffreddato, fa bene rileggersi certi autentici sfoghi di passione verso la Libertas. La mole degli impegni del ritorno dalle ferie ha un po' anestetizzato anche noi del blog, ma basta veramente poco per riaccendere l'entusiasmo, soprattutto se la squadra manterrà intatta quell'anima livornese - e libertassina - che sta già dimostrando di avere...
Scrivevo un po' di tempo fa:
"Al palazzo il livornese deve godè, deve sbraità, deve sta' ritto sulla balaustra, deve corre' come un ammattito col muso al plexiglas e sbattecci bene bene le manate. Sennò non si diverte. Si innamora del giocatore che se gli fanno un torto manda anche in culo l’arbitro, che alza le braccia al cielo per aizzà il pubblico, quello che si butta su un pallone in difesa come se gli rubassero ir su figliolo, quello che fa le giravolte in mezzo al campo per rispondere alle provocazioni degli avversari, che sta in campo dovesse stiantà anche con la gamba ingessata e la febbre gialla, che anche se è un baolungo bonanasega ci si spella le mani quando va sul cubo dei campi perchè quando è arrivato un stava nemmeno ritto coi fili, quello che comincia a saltà felice come un cretino in mezzo al campo se vince una partita all’ultimo secondo, che fa il giro del campo e abbraccia i tifosi a fine partita come fosse uno-di-loro. Se non c’è tutto questo: che basket è?"
Ecco il cimelio:


Ecco la lettera:

"Ciao ragazzi,
vi seguo da tempo ma non ho mai ne scritto ne mandato nulla...cimeli,foto,ricordi...devo ammettere che si riapre un periodo della mia vita bellissimo, ritornano alla mente esperienze indimenticabili, da giocatorino e da tifosone.
Mercoledi scorso alla Gemini ho rivisto quell'ambiente, quella voglia di essere libertassini che credevo, stupido me, che fosse morta stramorta.
Bene, cazzo!
Il prossim'anno, seguirò la squadra quando potrò, mi farò qualche trasferta..tornerò ad essere incazzato quando si perde, a litigare con gli amici quando invece di Tizio poteva entrare Caio...
Per ora però vi mando un pezzo di storia; la serie dei biglietti dai quarti alla finale DEL campionato.

L'ho staccato dalla parete, l'ho guardato e fra un poinino mi metto a piange...."

lunedì 8 ottobre 2007

La cronaca dettagliata della vittoria su Chiesina

Dura solo alcuni minuti il sogno della neopromossa Chiesina U.se di contrastare adeguatamente le giocate dei gialloblù (tornati finalmente ad indossare le maglie con i colori sociali). Troppo netto il divario tecnico-tattico tra le due squadre e dopo un vantaggio iniziale degli ospiti (6 a 0 iniziale e 14-8 al 5'), un immediato time-out di coach Marco Mori da l'opportuno "svegliarino" ai suoi. Sidoti e compagni alzano i giri del motore ed alla prima sirena i livornesi sono già in vantaggio (21-18).
Al rientro si vede la vera Libertas, con un atteggiamento difensivo particolarmente intenso che consente il recupero di un'infinità di palloni concretizzati da altrettanti contropiedi degli esterni Stolfi, Sidoti e Tonietti. Alessandro Mori dall'alto della sua esperienza mette ordine in campo e all'intervallo lungo la gara è già praticamente segnata (48-24).
Da li in poi il match non ha molto da dire; il vantaggio dei padroni di casa non scende mai sotto i venti punti ed il coach livornese ha l'opportunità di far ruotare tutti i suoi effettivi, dando ampio spazio ai giovani Capobianchi (doverosa nota di merito per lui) e Aspidi (69-45 al 30'). Alla fina ben cinque uomini in doppia cifra con "cerchietto rosso" per lo score del capitano A. Mori (3 su 3 dai 6,25 e 7 rimbalzi catturati) e per le prestazioni di Sidoti, Cascavilla e Stolfi. Buoni le percentuali di squadra al tiro da due (25 su 49) e da tre (11 su 21), da migliorare la precisione dalla lunetta (9 su 25 per un insufficiente 36%). Comincia così nel modo migliore l'avventura della Libertas nel campionato 2007-08.
Sugli altri campi, dove erano impegnate le favorite, si conferma subito la solidità di Carrara e Bottegone (successi esterni a Grosseto e Altopascio), mentre San Miniato soffre più del previsto per superare Laurenziana. Da segnalare il blitz dell'altra compagine livornese U.S. Livorno sul difficile parquet di Calenzano, mentre Certaldo cede a Venturina rinforzata quest'anno dall'innesto dell'argentino Zanassi, autentico protagonista della promozione in C1 di San Vincenzo nella scorsa stagione.
Dal sito della Libertas

Risultati e classifica prima giornata C2

Non è ben capito perché la trasferta si addice anche alla Libertas, visto che s'è giocato alla Gemini, comunque dal Tirreno eccovi risultati e classifica della prima giornata di C2.





domenica 7 ottobre 2007

Una valanga gialloblu su Chiesina

Quasi trenta punti di scarto tra la Libertas e Chiesina. Comincia nel migliore dei modi l'avventura in questo campionato dei gialloblu di coach Mori. Cascavilla e co. si sbarazzano dei pistoiesi con un perentorio 92 a 63 che racconta tutto della partita.

Eppure la partita era cominciata in salita con gli uomini di coach Damiani che scappano via sul 14-8. Coach Mori inserisce il suo omonimo e con l'evergreen Ale Mori sotto le plance cambia la partita. Il primo quarto si conclude sul 21-18 per i gialloblu. Nel secondo quarto Livorno prende il largo e conclude doppiando Chiesina (48-24): la partita finisce già qui.

Con Sidoti in grande spolvero (16 punti) è tutta la Libertas a girare. Dopo il terzo quarto (69-45) il quarto non regala più emozioni e i gialloblu concludono con 6 uomini in doppia cifra.

Livorno:
Sidoti 16, Mori 11, Tonietti 10, Fava 10, Stolfi 16, Cascavilla 13, Bellavista 5, Aspidi, Capobianchi 7, Scarlatti 4. All. Mori

Chiesina:
Alpi 2, Moroni 14, Furini 4, Calamai 8, Passaglia 8, Ligabue, Grassi 8, Ndiaye 15, Bertelli 4, Papini. All. Damiani
Nell'altro match in programma ieri, l'U.S. di Boccardi battezza con una vittoria la sua prima in C2 espugnando il campo di Calenzano per 71 a 60.

sabato 6 ottobre 2007

Il giorno del debutto in C2

LIVORNO. Ci siamo. Scatta stasera anche il campionato di C2 e d’ora in avanti parlerà solo il campo. Amichevoli, tornei e anche la Coppa Toscana, che non tutte le squadre hanno affrontato con la stessa convinzione, lasciano il posto all’unico verdetto che conta, quello che arriva alla fine di 40 minuti giocati. A scendere in campo per prima (stasera, palestra Gemini-D’Alesio, ore 19,15) sarà la Libertas, ospitando un Chiesina che non dovrebbe intimorire più che tanto la squadra di Marco Mori che, ad ogni buon conto, è stato visto taccuino e penna in mano a visionare una partita di Coppa degli avversari di stasera.


Mancheranno ancora Bertocci e Bernini, quindi il peso delle lotte dentro l’area ricadrà tutto o quasi sulle capaci spalle degli eterni ragazzi Bellavista e Mori (83 anni in due, tanto per dire) ma che, a quanto si è visto per tutto settembre, in questa categoria possono ancora fare la voce grossa. Per gli esterni nessun timore: Cascavilla, Stolfi, Sidoti e Tonietti valgono una sessantina di punti condivisi, se tutti saranno nella serata giusta per cui, anche se è sempre bene non sottovalutare nessuno, il pronostico dice 1 fisso.

(F.P.)


(fonte: Il Tirreno, 6 ottobre 2007)

venerdì 5 ottobre 2007

Libertas e US Livorno insieme ritorna il profumo del derby

LIVORNO. Scatta nel fine settimana il campionato di C2, per la prima volta da una vita con due squadre livornesi nello stesso girone. Il che, è ovvio, ne accentuerà l’interesse, perchè non c’è niente di meglio di una sana rivalità cittadina per tener desta l’attenzione, anche a livello di cosidette “minors”.


La Libertas viene da un campionato condotto al di sopra di ogni più ottimistica previsione e finito ad un tiro o poco più dalla promozione in C1, l’Us Livorno è una neopromossa d’assalto e questo dovrebbe bastare per far avere all’una e all’altra ambizioni e obiettivi differenti. Ma non è detto che sia così, perchè si parla di squadre profondamente rinnovate e poi perchè la C2 è un campionato non sempre decifrabile, dove a volte la differenza può essere fatta anche da un singolo giocatore, per dirne uno a caso l’argentino Pablo Zanassi, il re delle promozioni, artefice primo del successo di San Vincenzo di 4 mesi fa.

La Libertas, a onta di una raffica di infortuni proprio là dove sembra meno attrezzata dopo la partenza di Vannini per Empoli (si sono resi indisponibili prima Bertocci, menisco, e poi Bertolini) ha conquistato alla grande un posto nei quarti di Coppa Toscana stupendo tutti con la vittoria di Certaldo, l’Us ha la “chicca” della vittoria nel trofeo “Città di Livorno” nel quale ha strapazzato proprio i cugini in una finale timbrata dal talentuoso Sacconi.

Ci sono le premesse, dunque, perchè l’una e l’altra disputino una stagione da protagoniste, subito a ridosso delle primissime della classe. Già, ma chi sono quelle che gli addetti ai lavori considerano le favorite? Su tutte Carrara, nobile decaduta fino a pochissimo tempo fa in B2 e decisa a riprendersi subito almeno la C1; poi Calenzano, Certaldo (nonostante lo scivole interno in Coppa con la Libertas), Vaiano, Bottegone e l’inevitabile sorpresa.

Invariata la formula, con promozione diretta della prima classificata e i playoff per le squadre dal secondo al nono posto in una regular season lunghissima, fino ai primi di maggio. La fase promozione, poi, terminerà addirittura quando sarà già tempo di andare al mare.
(f.p.)

(fonte: Il Tirreno, 5 ottobre 2007)



martedì 2 ottobre 2007

Cimeli: Biglietto Cortan, A2 1985-86



Cortan, la vendetta - Aria nuova in cucina per ritentare la scalata dopo il burrone A2 spalancatosi al termine della stagione '84-'85. Cambiano lo sponsor, la panchina e anche un americano. Da Bologna arriva Alberto Bucci e in pieno accordo con Boris e i fratelli D'Alesio confema restani ma non Abdul Jeelani, il quale saluta Livorno lasciandosi dietro quattro anni di storia ed una traccia indelebile. Il traguardo di tornare subto in A1 e col primo posto viene centrato, malgrado le difficoltà di adattamento di Mark McNamara, arrivato a bocce in movimento al posto dell'umile Israel Machado, pivot della nazionale brasiliana. Il bilancio del campionato in pugatorio si conclude con 21 vittorie e 9 sconfitte. Nei play-off (ottavi) la Berloni si dimostra più forte e in tre partite sbarra la strada a Fantozzi e compagni. Piazzamento finale 13.mo posto.

La formazione: Restani 590 punti, Fantozzi 526, Tonut 474, Forti 451, McNamara 434, Carera 175,Rossi 132, Giusti 65, Mori 48, Israel 37, Binelli 4, Ceccarini 3. Allenatore: Alberto Bucci.

(fonte: "Libertas Livorno, 4o anni di canestri")

lunedì 1 ottobre 2007

Libertas alle Final four. Blitz a Certaldo


LIVORNO. In Coppa con il vento in poppa. La Libertas vola ed espugna anche il difficile parquet di Certaldo, team di pari categoria che i gialloblù ritroveranno prossimamente sul parquet nel campionato di serie C2, pronto al via tra sette giorni. Quello di ieri è un successo meritatissimo (76-65 il finale), che permette ai labronici di qualificarsi alle final four di Coppa Toscana: la manifestazione, che ormai da tradizione inaugura la stagione delle gare ufficiali a settembre, ora si prenderà una lunga pausa sino all’appuntamento delle semifinali e finale che prenderà vita solo il prossimo 19-20 gennaio 2008.
Nel frattempo, la Libertas e il suo coach Marco Mori si godono l’ennesima vittoria di questo precampionato. Dopo aver fatto l’enplein nel proprio girone contro Monsummano e Massa e Cozzile, i beniamini della palestra D’Alesio hanno estromesso prima Valdisieve (squadra che milita in serie D) e poi la stessa Certaldo nel giro di soli 4 giorni. Due successi ravvicinati e con qualche tratto comune tra di loro: se nel match casalingo il gap di categoria e l’andamento a senso unico del match si erano specchiati poi nel netto score finale, anche nell’uscita di ieri i livornesi sono riusciti comunque a comandare sempre le operazioni.
Quelli di Cascavilla e soci non stati certo vantaggi abissali al pari della gara precedente, ma il pallino della contesa è sempre rimasto in mano alla Libertas. Grazie ai punti dei tre elementi in doppia cifra (Sidoti top scorer, Giannetti e Stolfi) gli ospiti hanno chiuso avanti tutti i parziali. Già 20-12 al termine dei primi dieci e 36-27 all’intervallo lungo, l’Usic ha avuto il merito di non mollare e tornare a spaventare per qualche minuto tornando sino a meno 3 lunghezze. Livorno, ripartita sull’incerto 51-48 del minuto 30, ha conservato però la concentrazione ed il prezioso gap accumulato.
Una gestione oculata che ha permesso anche di operare una piccola grande vendetta, anche se indiretta, per i cugini Pielle estromessi agli ottavi proprio su quello stesso campo dal team di Certaldo. Dopo l’assaggio nell’amichevole di prestagione, un derby ufficiale, seppur di Coppa, si sarebbe rivelato a dir poco stimolante per entrambi i club storici della nostra città.
Certaldo-Libertas Li 65-76
LIBERTAS: Stolfi 15, Mori 9, Giannetti 17, Cascavilla 6, Sidoti 6, Bolognesi, Bellavista 4, Capobianchi, Scarlatti 4, Fava 1. All.: Mori.
ARBITRI: Trovò e Mascini di Pistoia.
PARZIALI: 12-20; 27-36; 48-51.
A.P.
(Fonte: Il Tirreno)

Sua Maestà. Il più grande di tutti.

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Una squadra magica!

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Sbandati! Il grande tifo gialloblù!

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