domenica 21 ottobre 2007

La legge dei derby. E' sempre Libertas

LIVORNO. Il derby dice Libertas, senza se e senza ma, dopo una partita condotta dal primo all’ultimo minuto anche con vantaggi importanti. Ma non ne esce ridimensionata un’Us brava a rimontare due volte da un - 20 che poteva voler dire preludio allo sprofondo, aggrappandosi al carattere più che a schemi e percentuali di tiro.


Si vince e si perde di squadra, questo lo sanno tutti, ma ogni partita ha una suo protagonista: se nel Città di Livorno era stato Sacconi a timbrare il primo derby stagionale, il primo di campionato arriva nel segno di Stolfi (26 con 7 su 14 dal campo e 8 su 12 dalla linea). E’ lui che apre il primo squarcio nella partita lanciando un parziale Libertas di 13 a 0, dentro il quale ci sta anche un tecnico alla panchina amaranto che Boccardi forse si fa fischiare per dare una scossa ai suoi, troppo aggrappati ad un tiro da 3 che non funziona per niente (3 su 18 alla fine) con la prima tripla che arriverà solo nell’ultimo tempino, a apparentemente partita finita.

Apparentemente, perchè l’Us sa pescare dal serbatoio del carattere quanto non trova altrove e per due volte risale dagli abissi. La prima (50-44)approfittando dell’amnesia offensiva della Libertas dopo l’intervallo lungo, rotta da una doppietta di Stolfi e Mori. La seconda, quella che mette più paura, quando già qualcuno pensava di poter andare a ordinare la pizza: Libertas risfiora il ventello nell’ultimo periodo (72-53) ma si accendono Sacconi e Orsini, fin lì poco più che nulli, il primo litigioso col ferro ma anche col proprio allenatore.

La Libertas gode ancora di 9 di vantaggio (78-69) a meno di 2’ dalla fine, sbaglia però 6 volte di fila dalla lunetta e a - 20” Sacconi fissa il 78-81 mettendo qualche brivido. Ma Cascavilla (in azione, foto: Tirreno) pescato libero direttamente dalla rimessa chiude il conto. Giusto così, sotto ogni profilo. Negli spogliatoi, mentre Boccardi con giusta ragione vocia con alcuni dei suoi, Marco Mori è moderatamente soddisfatto. «Dovevamo vincere più largamente - dice - ma le assenze dei lunghi ci costringono ad un gioco monodimensionale. Comunque l’importante per noi era vincere, direi che eravamo obbligati».

F.P.

LIBERTAS - US LIVORNO - 83 - 78

LIBERTAS: Bolognesi, Sidoti - 14, Mori 10, Tonietti 3, Stolfi 26,: Cascavilla 16, Bellavista 7, Aspidi 2, Capobianchi 1, Scarlatti 4. - All. Mori.

US LIVORNO: Lubrano 2, Bonistalli 5, Sacconi 17, Giardini 11, Campana 7, Caluri 8, Orsini 13, Salvadori 5, La Placa 6, Cinini 4. All. Boccardi. NOTE. Tiri liberi: Libertas 19 su 33, Us Livorno 29 su 37.

ARBITRI: Cossu di Grosseto e Orlandini di Livorno.

Fonte: Il Tirreno

2 commenti:

Lore75 ha detto...

brutta partita, brutto arbitraggio, non nel senso che c'è andato contro, ma nel senso che non si è capito il metro nel giudicare i contatti, a volte hanno fischiato i sospiri, altre hanno permesso le legnate...
Certo che con percentuali un po' meno orribili dalla lunetta s'avrebbe chiuso a +15...
Era importante vincere, almeno quello l'abbiamo ottenuto!

ircanestroerabono ha detto...

e come sempre, anche la td shop c'ha regalato una prestazione da incorniciare...bravi ragazzi, continuate il vostro sprofondare! vi voglio nell'arco di 3 anni in B2.
forza libertas, vera realtà del basket livornese. Quello VERO.

Sua Maestà. Il più grande di tutti.

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Una squadra magica!

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Indimenticabili!

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Sbandati! Il grande tifo gialloblù!

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