mercoledì 30 aprile 2008

Lanza e Bonaccorsi: vi aspettiamo per lo shampoo

Derby 2007: Lanza spinge bruscamente "Sua Maestà" lanciato in contropiede. Il pubblico gialloblù scoppia, urla, ringhia. Si appiccica alla balaustra. E rifila uno shampoo di scaracchi su Lanza. Questo è stato, è e sarà PER SEMPRE il derby tra LL e Pl. Lanza è stato affogato dagli scaracchi proprio perchè piellino verace. Meglio un Lanza, anche se piellino, che un qualsiasi giocatore che scende in campo tanto per fare, senza cuore e "ghigna". Di giocatori "ruvidi", "ribelli","maledettamente livornesi" ce ne sono pochi. ONORE perciò al grande Lanza e al Bomba Bonaccorsi: sarete sempre ODIATI e riempiti di caccole e catarri verdi-rana, ma sappiate che i vostri "nemici" gialloblù vi "odiano" proprio perchè avete rappresentato il cuore, la grinta e la strafottenza dei cugini piellini. Grazie alle vostre parole, ai vostri gesti, ai vostri punti (sigh!!) ci avete fatto "dannare" l'anima per molti anni....ma ci avete anche fatto vivere allo stesso tempo delle domeniche MAGICHE, indimenticabili! E allora ben vengano le gomitate di Lanza e le bombe da 7 metri di Bonaccorsi, ben vengano i peli di cazzo lanciati in campo dai tifosi gialloblù, ben vengano le risposte del Bomba e di Lanza, oltre che dei piellini "più sanguigni"....Senza questi episodi, il basket a Livorno non avrebbe raggiunto il livello che ha raggiunto a fine anni ottanta!

Il derby LL-PL: che roba ragazzi!!
(ps nelle foto: Bonaccorsi in palleggio, Fantozzi ha appena finito di fargli il gesto dell'ombrello)

Articoli vintage: Enichem, cinque ragioni per dire Livorno

da Repubblica — 20 dicembre 1988

LIVORNO in testa al campionato è una prima volta, ma è anche una cosa seria, dopo 12 giornate di viaggio. E un primato conquistato in casa di chi, davanti al gruppo, è abituato a starci, vale anche di più. Alberto Bucci dice che non c' è da sognare, che altri squadroni sono stati attrezzati per la corsa allo scudetto. Ma in testa quasi a metà strada non c' è finito per caso. Qualche motivo ci sarà.

1) Il gioco, naturalmente. L' Enichem gioca bene dalla prima giornata (quando il primo botto furono 19 punti rifilati alla Knorr miliardaria), ha perso solo 3 partite, ha l' attacco più forte dell' A1, 99 punti a gara. Ha scelto di correre, di fare un canestro in più. Le filosofie son buone tutte, nel basket, così come nel calcio pagano sia la zona che la uomo. La forza di Livorno è che ha 6 giocatori che si trovano a memoria (i 4 italiani-base sono assieme da 5 anni). Il limite è che in 6, a giocar di corsa, si rischia di scoppiare.

2) Il gruppo. Termine abusatissimo nello sport che vince, come se le squadre perdenti fossero falangi allo sbando. Però, questa di Livorno, è una situazione particolare, specialmente da qualche giorno. Da quando cioè Bucci è uscito allo scoperto, prima del match di Milano, e ha sparato a pallettoni contro la società. Accusa: vivere sott' acqua, non proclamare mai obiettivi, non individuare mai colpe. Navigare, bene o male. La squadra si è compattata col coach, in spogliatoio, anche contro questa situazione. Bucci ci prova così, alzando la posta: poi magari, a fine anno, cambierà aria.

3) Gli italiani. Carera, Forti, Tonut, Fantozzi, cioè i belli senz' anima, per luogo comune ora traballante. Entrati e usciti in Nazionale, ora più fuori che dentro. Grandi progressi di Fantozzi: da solista delizioso ma anche sventato, a regista vero della squadra.

4) Gli stranieri. Wendell Alexis fu scaricato da Madrid: arrivava Drazen Petrovic, per lui non c' era più posto. Oggi, al Real, sono pentitissimi di non averlo più (al posto di Rogers). Due metri, veloce, duro in difesa, Alexis tira bene ed entra meglio: un pesce difficile, imprevedibile da marcare. Fa 22 a partita, senza neppur dare l' impressione di cercarne di più. Joe Binion era nessuno, quando Livorno l' ha preso (dopo aver invano inseguito l' ottimo Johnson della Knorr): in Israele gli avevano inchiodato gli ultimi mesi di stipendio, in America non aveva visto Nba, solo la lega semi-pro Cba. Binion ha avuto un contratto a gettone, anche perchè, essendo solo 2.04, sfigurava accanto agli armadi avversari. Adesso è fisso, a Milano ha infilato 29 punti, in media ne fa 18 e acchiappa 12 rimbalzi.

5) Il tecnico. Bucci sa muovere i suoi giocatori, ma soprattutto conosce le strade del cuore dei suoi uomini. L' anno scorso andò malissimo: lui avrebbe voluto cambiare due americani cari e famosi, ma finiti e indolenti come Johnson e May, chiuse l' anno navigando, appunto, bene o male. E' restato per le rivincite ed ora sente molte sintonie con questa squadra: un po' come a Rimini, quando era un allenatore-ragazzo e salì dalla D alla A, o a Fabriano, dall' A2 all' A1, o a Bologna, l' anno dell' ultimo scudetto Virtus.
Walter Fuochi

martedì 29 aprile 2008

Libertas, niente ansia

LIVORNO. Arriva il primo verdetto definitivo nel campionato di C2 ed è uno di quelli che non fanno piacere: Carrara, una società gloriosa, appena 2 anni fa ancora in B2, lascia anche la C e sprofonda nell’inferno della serie D, un campionato dal quale non è per niente facile risalire. Per il resto tutto rimandato all’ultima giornata, compresa la promozione della Libertas che si ferma sul più bello ad Agliana, quando il traguardo era ormai ad un passo. Certaldo condanna come detto Carrara, San Miniato la spunta nel finale in Valbisenzio rimontando 13 punti e può ancora ambire al terzo posto che si giocherà domenica in uno spareggio secco con l’Us Livorno. Queste le prime quattro. Dietro sono sicure dei playoff Bottegone, che vince facile su Grosseto, Laurenziana, altrettanto netta su Venturina. Anche Piombino (32 punti di Pablo Crudeli nella vittoria di misura su Valdarno) e Venturina faranno sicuramente i playoff mentre una fra Altopascio e Chiesina andrà in vacanza anticipata. L’altra salva senza passare dalla roulette dei playout la conosceremo solo domenica sera, insieme alla griglia completa dei playoff.

Qui Libertas. I sogni muoiono all’alba, a volte anche nell’ultimo tempino di una partita di basket. In vantaggio per tutto l’incontro, a tratti anche con margini da doppia cifra, la Libertas si paralizza (emozione?) nell’ultimo quarto, sperperando negli ultimi 5 minuti tutto il vantaggio accumulato. La difesa molto fisica dei padroni di casa fa premio sulla maggior caratura tecnica della squadra di Marco Mori che comunque riesce a giocare il suo basket per più di 30 minuti, segno che il problema (se di problema si deve parlare) non è stato di natura tecnica. Nel finale punto a punto arriva anche qualche errore di troppo dalla lunetta (dev’essere nel Dna della squadre livornesi, nessuna esclusa...) e Agliana coglie una vittoria che la lascia aperto un piccolo spiraglio di salvezza diretta. Nessun dramma, c’è un altro match-ball a disposizione (domenica in casa con Piombino) e, nella più triste delle ipotesi, un playoff da giocare con il vantaggio del fattore campo. Dispiace, certo, ma non è il caso di farsi prendere dalle paranoie.
(dal Tirreno del 29 aprile 2008)

lunedì 28 aprile 2008

Niente drammi

Niente drammi per favore, ci poteva stare. Lo ripetiamo da sempre che sarebbe stata una battaglia fino all'ultima sirena. Il calendario ci ha riservato alla terzultima e penultima giornata due trasferte su campi tradizionalmente caldi e per di più contro due compagini in piena lotta per la salvezza. Inevitabile incontrare delle difficoltà. Nessuno stende il tappeto rosso, anzi contro la capolista tradizionalmente si raddoppiano le forze.


Superata brillantemente l'insidia San Giovanni V.no, la Libertas scivola sul parquet di Agliana per 74 a 71, al termine di una gara dalle mille emozioni e risoltasi sul filo di lana, che si sarebbe potuta concludere in modo diverso se all'improvviso, sul finire del terzo quarto e avanti di quindici punti, la squadra non avesse "smesso di giocare", forse convinta di aver già chiuso la pratica.

Palestra "Capitini" al limite della capienza e gran tifo sugli spalti per entrambe le compagini. Agliana fa capire fin dalle prime battute quale sarà il proprio atteggiamento: grande intensità difensiva, con pressione continua sul portatore di palla e sulle bocche da fuoco gialloblù. Gara che si snoda per i primi due quarti su di un piano di perfetto equilibrio, con continui sorpassi e controsorpassi, senza però raggiungere vantaggi superiori ai cinque punti (22-19 il punteggio in favore dei locali al 10' mentre sono i gialloblù ad andare negli spogliatoi avanti per 38 a 36). La Libertas soffre un po' troppo sotto le plance, concedendo spesso secondi tiri agli avversari (davvero brava l'ala forte Mariotti dimostratosi un autentico rebus per la difesa livornese), mentre sul fronte offensivo Tonietti e Sidoti riescono comunque a ribattere colpo su colpo alle giocate avversarie.

Nella terza frazione la gara sembra volgere decisamente in favore degli ospiti. Un break di 21 a 8, firmato dalle triple di Bellavista e Stolfi e soprattutto dai ripetuti jump di Tonietti (il migliore dei suoi con 22 punti all'attivo), portano i gialloblù sul 59 a 44 al 28', per chiudere su un rassicurante +11 (59-48) al suono della terza sirena. Risultato in cassaforte? neanche per sogno. Cascavilla e compagni all'improvviso, anzichè continuare a giocare di squadra, affrettano le conclusioni concedendosi troppe forzature al tiro che non hanno ragione di esistere. La Libertas improvvisamente non trova più la via del canestro e si innervosisce. Agliana poco alla volta risale nel punteggio, ci crede sempre più fino ad effettuare addirittura il sorpasso a -3'40" dalla fine (66 a 65). Complice anche la consueta idiosincrasia dalla linea dei tiri liberi (anche ieri un misero 10 su 20 dalla lunetta), si arriva punto a punto fino agli ultimi spiccioli di gara, dove per due volte consecutive Bellavista si vede sputare dal ferro la tripla del sorpasso, mentre in sequenza Sidoti, Stolfi e Tonietti sbagliano i tiri liberi che, nonostante tutto, potevano far si che si portassero a casa vittoria e promozione con una giornata di anticipo.

Ma ripetiamo niente drammi. Adesso è necessario sgombrare subito la mente dai cattivi pensieri e concentrarsi sull'ultima sfida che vedrà di scena alla Gemini (attenzione domenica 4 maggio ore 18,00 alla Gemini) la Pallacanestro Piombino, squadra già matematicamente qualificata ai play off che però ci terrà a fare bella figura. Quindi parafrasando altri sport, assolutamente vietato abbassare la guardia per sfruttare al meglio il secondo match point.
(dal Sito Libertas)

Kobe Bryant e Fantozzi (dedicato ai piellini)

Vi immaginate la domanda. "Kobe chi ti ricordi del basket italiano? Claudio Bonaccorsi". (AH AH AH AH!!)


Pubblichiamo da oggi una serie di articoli vintage che hanno a che vedere con la storia gialloblu, recuperati un po' in qua e là (in rete e fuori), invitandovi a inviarci altro materiale.

Cominciamo con questa intervista ormai storica al più grande giocatore del mondo in attività, apparsa sulla Gazzetta del 19 giugno 2002
Bryant, l' italiano dei Lakers
«Ho iniziato a giocare e imparato tante cose: da voi potrei anche tornare a vivere. Chi mi ricordo del basket? Fantozzi» «Sono legato a Reggio Emilia. Non ho più fatto 63 punti come lì a 10 anni» Parla ancora la nostra lingua, tiene al Milan. E promette: «Sarò ad Atene 2006»

LA STORIA - Uno dei più grandi cestisti del mondo ha passato la sua infanzia nel nostro Paese Bryant, l' italiano dei Lakers «Ho iniziato a giocare e imparato tante cose: da voi potrei anche tornare a vivere. Chi mi ricordo del basket? Fantozzi» «Sono legato a Reggio Emilia. Non ho più fatto 63 punti come lì a 10 anni» Parla ancora la nostra lingua, tiene al Milan. E promette: «Sarò ad Atene 2006»

Una volta Shaq si chiamava Marco Morani e Phil Jackson era Mauro Cantarella, allenatore del gruppo propaganda delle Cantine Riunite. Il piccolo Kobe aveva un anno di meno, ma poteva giocare con i più grandi grazie a uno splendido tiro consapevole che il suo big man e un altro suo compagno di squadra americano, Christopher Ward, fossero più bravi di lui e quindi meritevoli di ricevere i suoi passaggi. La stagione sfortunatamente non si trasformò in threepeat: le Riunite vinsero il campionato provinciale ma persero in semifinale con la Virtus Bologna.

Dieci anni dopo, quando Morani era tornato Shaq e coach Cantarella s' era ritrasformato nel Master Zen Jackson, Kobe Bryant ha vinto il suo primo titolo Nba con i Los Angeles Lakers.

Ma l' Italia è rimasta nel suo cuore: sette stagioni vissute in giro per la penisola, con papà Jellybean, mamma e le sorelle, a scuola, sui campetti, con gli amici e, ovviamente, parlando soltanto italiano. Lo hanno visto tutti i tifosi d' Italia, senza immaginare chi fosse e cosa sarebbe potuto diventare, quando prima e durante l' intervallo delle partite giocate dal padre, andava su e giù per il campo a tirare. All' inizio piccolissimo, poi sempre più grande e bravo. Kobe Bryant parla ancora italiano. E' arrugginito, non si ricorda certe parole, ma se stesse un mese da noi ricomincerebbe a utilizzarlo fluentemente.

«A Los Angeles nessuno lo sa - racconta - mio padre lo mastica poco. Dovrei parlarlo con le mie sorelle ma loro ormai hanno la loro vita e io la mia». Quando era tornato negli Stati Uniti, la sua lontananza per 7 anni dagli Usa gli aveva provocato qualche problema (la sua pronuncia americana era un po' strana) avvolgendolo, però, in un manto di originalità e mistero. Poteva dire di tenere la Divina Commedia sul comodino, usare parole e concetti inusuali. Certo non aveva la testa di un tredicenne nato negli Stati Uniti.

«L' Italia è il posto dove ho iniziato a giocare e ho imparato tante cose - raccontava nella nostra lingua in un incontro durante le finali Nba - sono contento che gli italiani mi seguino con affetto, continuate a farlo. Ho fatto parte di tutte le squadrette giovanili delle società nella quali mio padre giocava, ho iniziato a 6 anni a Rieti. Ha 10 anni, una volta, ho realizzato 63 punti che resta il massimo che sia mai riuscito a fare in una sola partita a qualsiasi livello. Quella che ricordo più di tutti, perché è stata l' ultima ed ero già grande, è stata Reggio Emilia. E dove ci sono le persone a cui sono più legato. Quando vengo in Italia cerco di salutarle».

Su Kobe ci sono tante leggende che abbiamo contribuito a divulgare, sbagliando. Una è quella sul suo numero di maglia, l' 8. Spesso è stata venduta come un tributo dei suoi anni italiani a Mike D' Antoni: «Mi spiace per Mike, ma lui non c' entra. All' high school avevo il numero 33 che ai Lakers era quello ritirato di Jabbar. Ma a un importante camp estivo, quando ero al liceo, mi diedero il 143. Ho fatto la somma ed è venuto fuori l' 8.

Piuttosto il mio idolo in Italia era Alessandro Fantozzi». Bryant non sa che Sandro è ancora un mito ultraquarantenne di Capo d' Orlando: «E' come John Stockton...». I ricordi esagerano. Ci dà anche due grandi notizie. La prima: «Finora non ho mai partecipato a Mondiali o Olimpiadi, le stagioni sono lunghe, bisogna selezionare gli impegni e, d' estate, riposare e migliorare. Ma ad Atene, nel 2004, ci sarò». La seconda: «L' Italia è sempre nel mio cuore e sono felice ogni volta che posso tornarci. Potrei anche decidere di venire a vivere lì e non è escluso che possa finire la carriera da voi, non so a quanti anni, se 30, 35 o 40».

Intanto di italiana c' è la sua Ferrari nera che usa come una smart anche per andare agli allenamenti a El Segundo e che parcheggia al fianco del camioncino di Shaq. Le finali 2002 rappresentano l' entrata nella maturità. A soli 23 anni, Kobe è riuscito a sfruttare tutto l' incredibile talento mettendolo, però, totalmente al servizio dei Lakers. Cosa che, contro i Nets, ha significato fondamentalmente lasciare che O' Neal fosse l' opzione principale per ricoprire mirabilmente la parte del numero due, anche se a 26 punti di media e con una presenza fondamentale nei finali di partita. E' stato il passo più difficile della sua carriera.

«Ho capito il mio ruolo perfettamente - dice -. Abbiamo compiuto un lungo viaggio per arrivare qui, con molti alti e bassi, ma tutti abbiamo compreso chiaramente quale fosse il nostro posto in questa squadra e da quel momento è andato tutto liscio». Adesso dice cose sorprendenti fino a pochi mesi fa, quando i Lakers erano dilaniati dalla sua lotta con Shaq: «Nessuno al mondo domina il gioco come Shaquille e fino a quando sarà in campo, l' attacco deve svilupparsi passando attraverso lui. Perché è lì e per il solo fatto che gioca, ho maggiori opportunità di essere libero e delle occasioni che nessun altro giocatore della Nba può avere».

Un Bryant così, prima di oggi lo aveva visto soltanto coach Cantarella, stracitato dalle telecronache di Telepiù e intervistato da Fox Sports e Espn come mentore di Kobe ai tempi di Reggio Emilia. Quando Kobe passava a Morani, ora commerciante, e a Ward, che sta per laurearsi in ingegneria. E sognava guardando Fantozzi e facendo il tifo per il Milan. Poi è diventato come Mike.
Luca Chiabotti

domenica 27 aprile 2008

Accidenti ai piellini. Perso di 3 a Agliana

Agliana-Gialloblu: 74-71

Partita che si snoda punto a punto per due quarti (+2 Libertas all'intervallo lungo), poi nella terza frazione i livornesi sembrano piazzare il break decisivo (50 - 42 al 25'), raggiungendo il massimo vantaggio sul 59 a 44. Ancora +10 al 30' (59-49), ma nell'ultimo quarto i gialloblù "smettono di giocare" e Agliana è brava ad approfittarne fino al sorpasso del 66-65 a 2'30" dalla sirena. Poi punto a punto fino alla fine con la Libertas che sbaglia troppo dalla lunetta. Complimenti ad Agliana che ci ha sempre creduto. Per la Libertas, resta il secondo match ball promozione domenica prossima tra le mura amiche.

(da Basketcafé)


NUOVA COMAUTO AGLIANA: Franchi 10, Benassai 11, Gorgeri 6, Biscardi NE, Mannelli 8, Ferrari 3, Andreano NE, Mariotti 24, Gori NE, Vanni 12. Allenatore Capecchi.

LIBERTAS: Sidoti 11, Tonietti 22, Fava, Stolfi 14, Cascavilla 5, Capobianchi 2, Scarlatti, Bernini 1, Bertocci 2, Bellavista 14. All. Mori.
ARBITRI: Guccione di Monte San Savino e Ascoli di Pistoia.

sabato 26 aprile 2008

La matematica chiede una vittoria

Da un campionato che a due giornate dalla fine non ha ancora emesso un giudizio definitivo su nessuna delle 16 partecipanti, il minimo che ci si potrebbe aspettare è la contemporaneità delle partite nei due ultimi turni. Invece niente, chi gioca il sabato, chi la domenica, con vantaggi e svantaggi del caso. Cominciano stasera Certaldo e Carrara, pronostico in teoria chiuso, poi Laurenziana e Venturina, con in palio una speranza di quinto posto, quindi Bottegone e Grosseto, divisi fra griglia playoff e playout non ancora scongiurati. Sempre di sabato Chiesina e Calenzano (favori per i padroni di casa) e Us Livorno che deve difendere il terzo posto dall’assalto del discontinuo ma temibile Altopascio. Domani le altre, a cominciare dalla Libertas sull’ostico campo di Agliana dove potrebbe festeggiare, vincendo, la promozione in C1.

Qui Libertas. Sarà la volta buona? Vincendo sì, senza se e senza ma. Addirittura se Carrara dovesse fare il miracolo a Certaldo (ma è bene non farsi illusioni) la partita conterebbe solo per i padroni di casa, diventando per la truppa di Mori solo una passerella anticipata, una festa fuori le mura. Logica vuole però che Certaldo in casa non perda dal fanalino di coda e allora per festeggiare ci vorrà un’altra impresa lontano da casa, dopo quelle di San Miniato e Valdarno arrivate nelle ultime tre settimane. Non sarà facile, ma non sarebbe neppure bello dover rimandare tutto all’ultima settimana. Magari questo sarà nei desideri inconfessati di qualche tifoso, ma sicuramente Mori e i suoi preferiranno e di gran lunga levarsi dagli impicci subito. Per farlo c’è comunque da superare un ostacolo non da poco. Ad Agliana il fattore campo esiste, la squadra corre per un teorico nono posto e non vorrà fare sconti. Ma con la Libertas c’è la superiorità tecnica, il suo morale a mille, la sua capacità più volte dimostrata di mantenere i nervi saldi nei momenti topici delle partite, come una settimana fa in Valdarno. Domani sapremo.

(dal Tirreno del 26 aprile 2008)

Il commento degli Aglianesi
Così ci vedono ad Agliana (dal loro blog):

La Nuova Comauto Agliana affronta la sfida “impossibile” contro la prima della classe Liburnia Livorno, dopo l’ennesima battuta di arresto casalinga contro Certaldo. Ormai certa dei play-out, resta soltanto da stabilire la posizione, importante per avere l’eventuale bella in casa. Livorno, dal canto suo, potrebbe festeggiare la promozione in C 1 proprio vincendo contro i neroverdi, e si presenteranno ancor più determinati che mai. La formazione di coach Mori ha dimostrato, durante l’arco del campionato, di meritare la posizione che occupa, giocando un basket molto efficace e solido, non tralasciando momenti di spettacolo. Le bocche da fuoco Stolfi e Cascavilla saranno da tenere d’occhio in modo particolare, ma è tutto il quintetto labronico, e l’interessante panchina con giovani prospetti, a poter dare dei grattacapi. Dal canto suo coach Capecchi dovrà ancora una volta fare di necessità virtù, adattando le ali Mariotti, Gorgeri e Franchi a giocare spesso da interni. Il presidente Caramelli si augura il pubblico delle grandi occasioni per sostenere come sempre la squadra, e provare a fare lo sgambetto a una squadra che si presenterà con una buona scorta di spumante: “Sarebbe bello riuscire a non farglielo stappare, per congedarci dal nostro tifo per questa stagione regolare con una vittoria di prestigio. Contro le prime quattro squadre in classifica, infatti, non abbiamo racimolato nessun punto, ma soprattutto ciò significherebbe mettersi al riparo dalle due inseguitrici e presentarci al meglio per i play-out. Chissà, sognare non costa niente”. Appuntamento al Palacapitini alle ore 18.

giovedì 24 aprile 2008

Chi non salta è un piellino..

Mi pare a me che nell'ultimi tempi su questo blog ci bazzichino un poino troppi piellini... (pazientate 30 secondi di video, poi cominciate a sartà)



un rito scaramantico in vista di Agliana, un po' come Pisa Merda, via...

martedì 22 aprile 2008

80 minuti al traguardo

Due giornate, solo 80 minuti alla fine. Eppure su 18 squadre nessuna è aritmeticamente sicura di nulla. La Libertas è virtualmente in C1, d’accordo, ma lo champagne resta in frigo. Chi sa di fare i playoff non sa ancora in che posizione li farà, idem per chi dovrà fare i playout. Perfino Carrara, data per spacciata da mesi, ha un sussulto mandando all’aria i piani di grandezza di Bottegone e riaccende un lumicino di speranza per la salvezza. L’enigmatica Altopascio, da molti considerata potenziale mina vagante nei playoff perde in casa da Valbisenzio che ora diventa la più accreditata per il posto-cuscinetto, quello di chi va in vacanza salvo il 4 maggio, insieme a chi avrà vinto il campionato. Tutti gli altri continueranno a giocare ad una roulette mai così appassionante.


Qui Libertas. Festa rimandata non per demeriti propri ma perchè Certaldo, anche acciaccata, è riuscita a passare sul difficile campo di Agliana, dove i ragazzi di Mori dovranno fare altrettanto domenica prossima se non vorranno rimandare tutto all’ultima giornata, con le insidie del caso. Ma è già grassa così. La vittoria arriva infatti solo nel finale, dopo oltre tre quarti di partita passati ad inseguire anche un passivo pesante, superiore alle 10 lunghezze. Il grosso merito sta proprio qui: non essersi fatti prendere dal nervosismo, non aver visto i fantasmi di una sconfitta che avrebbe potuto compromettere una stagione intera. Ne viene fuori, allora, un ultimo tempino da 36 punti segnati, nel quale il talento e l’esperienza Libertas fa premio sulla disperazione dei pur ammirevoli locali. Finisce con ben sei uomini in abbondante doppia cifra, per Mori, segnale anche tranquillizzante sullo stato di forma del gruppo che non ha bisogno di dipendere dalle serate di grazia dei singoli.


(dal Tirreno del 22 aprile 2008)

lunedì 21 aprile 2008

La sofferenza continua...

Il campionato si deciderà nelle ultime 3 partite. Abbiamo lo scontro diretto contro Certaldo sfavorevole. Stringiamo ancora i denti, il paradiso è vicino!
...e iniziamo a gufare peso contro Certaldo!!
Invito i freguentatori del blogghe a inserire personalmente una gufata nella sezione COMMENTI.
La gufata più carina sarà premiata con i calzini usati nel derby del 30 maggio 2008 dai giocatori Libertas.

domenica 20 aprile 2008

Espugnata San Giovanni Valdarno: 89-81. Ma vince Certaldo...

Synergy - Libertas Livorno = 81 - 89 (45 - 35). Libertas inguardabile o poco più per due frazioni di gara, ma di contrasto grandi percentuali al tiro da parte dei locali, in particolare Rossi e Ruaro. Strigliata come non mai da parte di coach Mori ed al rientro dagli spogliatoi si comincia a rivedere la squadra di sempre. Synergy non molla ma si riempie di falli. Bene Bertocci che apre la difesa avversaria per le triple di Bellavista, Stolfi e Sidoti che completano la rimonta a 6'30" dalla sirena (65-65). Primo vantaggio ospite con Tonietti al 35' (70-68) e tripla della staffa di Cascavilla a 2'30" dalla fine. Sei uomini in doppia cifra per i gialloblù che ottengono un'altra vittoria di carattere e del gruppo. Complimenti comunque a San Giovanni V.no.

(fonte: basketcafé)

Valdarno-Libertas 81-89 (28-20; 48-36; 66-53)

VALDARNO: Alfieri 6, Rossi 20, De Fraia 8, Ruaro 21, Pavese 7, Allodoli 4, Vannelli 2, Barchielli 9, Consegni, Naldini 4. All. Piferi.

LIBERTAS: Sidoti 14, Tonietti 16, Fava, Stolfi 16, Cascavilla 16, Capobianchi, Scarlatti, Bernini, Bertocci 10, Bellavista 17. All. Mori.

ARBITRI: Runciani di Pescia e Gamucci di Firenze.

sabato 19 aprile 2008

Libertas, champagne pronto

Quanto manca? L’urlo della Ventura non c’entra, qua è solo la Libertas che vuol sapere se già da domani sera potrà festeggiare la promozione diretta in C1 o se dovrà attendere, al peggio, ancora una settimana. Con le due seconde, Us Livorno e Certaldo, entrambe impegnate in trasferta su campi non facilissimi, alla squadra di coach Marco Mori potrebbe bastare anche fare il colpo in Valdarno per tirar fuori le bottiglie. Intanto San Miniato vorrà consolidare almeno il quarto posto respingendo Chiesina, così come Bottegone non dovrebbe avere problemi a mantenere la quinta piazza viaggiando sul campo dell’ormai spacciata Carrara. Punti pesantissimi in palio anche a Grosseto fra Gorarella (per salvarsi) e Laurenziana (per un posto migliore in griglia playoff), identica situazione a Calenzano fra i locali e Piombino. Altopascio ospita Valibisenzio e i favori vanno alla banda di Jaluna.


Qui Libertas. L’assistente di Mori, Stefano Malandra, non ha più dubbi. «Ormai è fatta - dice - e alle brutte sarà male di aspettare una settimana e festeggiare la domenica successiva ad Agliana. Ma, senza voler portar male a nessuno, nè Us Livorno nè Certaldo hanno impegni facili, sappiamo che Certaldo ha anche Castri infortunato. Insomma, dovessero perdere entrambe e noi vincere sarebbe già festa. Andremo in Valdarno al completo, i ragazzi sono motivatissimi». D’accordo su tutto, a patto di non farsi prendere, appunto, da un eccesso di euforia. Valdarno è all’ultima spiaggia, in casa venderà la pelle a carissimo prezzo. All’ultima uscita la squadra di Piferi ha lasciato disco verde, sempre in casa, ad Agliana che vale la metà della Libertas, ma ogni partita fa storia a sè e il peggior errore che Cascavilla e soci potrebbero fare è proprio quello di sottovalutare l’impegno. Si gioca domani alle 17,30, le altre iniziano mezz’ora più tardi. Sembra fatto apposta per mettere al telefono appena sbrigata la pratica....
(dal Tirreno del 19 aprile 2008)

venerdì 18 aprile 2008

I sultani del basket swing - parte 2

giovedì 17 aprile 2008

I sultani del basket swing - parte 1

Commenti

Da oggi torniamo al commento libero. E' spiegato nel colonnino.

martedì 15 aprile 2008

FANTOZZI SI ALLENA PER IL 30 MAGGIO!!!!!!!!

Ieri pomeriggio "Sua Maestà" Alessandro Fantozzi era sul lungomare a fare un po di fiato, in vista del derby del 30 maggio!!!! Ci ha promesso che risponderà (forse prima del derby!!) direttamente al nostro blog! Fa un grande saluto a tutti i tifosi Libertas, sia vecchi che nuovi!!
Un'immagine quasi da libro cuore: Ale indossava un training GIALLO-BLU, con il numero 10 stampato sui pantaloni!! Grande Ale, continua a volare!!....e a fare l'aeroplano!!!

Dopo il Derby'87, intervista a Cardaioli

Sarà la novità in panchina nel nuovo derby amarcord del 30 maggio. Ezio Cardaioli torna a Livorno e siederà accanto a Alberto Bucci e Vasco Suggi. Fu lui a guidarci nell'82 al ritorno in A1 (col duo Abdul-Hackett) e poi a condurci nelle due stagioni successive fino allo storico quinto posto dell'83-84 in maglia Peroni (Jeelani-Restani)
Qui è intervistato da Granducato dopo il derby del 7 ottobre '87 vinto dalla Boston 94-90. In panchina c'era Bucci.




Ecco il profilo di Cardaioli scritto da Dan Peterson per basketnet:

Giganti del Basket (21): Ezio Cardaioli. La primissima partita che ho allenato in Italia, pure amichevole nel torneo a Borgotaro nel Settembre del 1973, era contro la Mens Sana Siena, con la targa Sapori, allenata da Ezio Cardaioli. Hanno vinto loro la partita e mi ha fatto una grande impressione Cardaioli: sempre a cambiare difesa, sempre una specie di zona. Mi sono chiesto: ''Zona? Settembre? Amichevole? Chissà cosa mi aspetta durante il campionato!'' Non dovevo farmi questa domanda perchè, attraverso gli anni, Ezio Cardaioli mi ha 'costato' tre scudetti e mi ha tolto anche diverse notti di sonno. Mi spiego.

Tre scudetti. Nel 1974-75, nel Poule Scudetto, la mia Virtus ha perso a Siena contro la Saport di Cardaioli. Con quella partita vinta, avremmo forse vinto altre per sfidare Cantù per il titolo. Nel 1979-80, lui allenava Forlì e vinse una gara secca per poter giocare contro la mia Billy Milano in Gara 1 dei quarti, vinta da loro, 91-87, a San Siro. Abbiamo poi vinto, 2-1, ma l'energia necessaria per farlo (eravamo sotto, 10-30, in Gara 2 a Forlì) ci ha tolto le gambe per la semi-finale. Nel 1982-83, lui allena Livorno e sbanca Palalido in campionato, mettendoci a pari merito per il 1° posto con Roma, che poi ha avuto 2 in casa nella finale playoff.

Coach Quiz. Definire Cardaioli diabolico è dire poco. Mi ricordo quella partita nel 74-75 a Siena in Poule Scudetto. In sette azione consecutive, sette difese diverse! No, non 2-3, poi 3-2, poi 2-3. Dico sette diverse totalmente, tipo 2-3, 3-2, uomo, 2-1-2, 1-3-1, 1-2-2 e match-up. Cioè, lui ti faceva 'riconoscere la difesa' ogni volta che scendevi in attacco. Un vero 'quiz', per dire: ''OK, vediamo se siete in grado di indovinare questa difesa!'' Parlavo con i miei play prima della partita -- Charley Caglieris alla Virtus Bologna e Mike D'Antoni con l'Olimpia Milano -- con queste parole sempre: ''Riconoscere la difesa ogni volta in attacco.''

Personaggio. Dicono che tutti hanno un gemello nella vita. Cardaioli sicuro: Michele Placido. Specie adesso che entrambe hanno i capelli bianchi. Cardaioli era l'altro allenatore, con Riccardo Sales, che mi diceva qualcosa a fine partita con la stretta di mano. Una volta abbiamo sbancato PalaSclavo con il Billy Milano. Non sai mai cosa dire dopo una partita, vinta o persa. Al limite, ''Buona partita.'' Ma neanche questo. Spesso, solo ''OK, ciao.'' Nessuno ha la parola giusta. Questa volta, Ezio mi ferma e mi dice, ''Ah, certamente non mi hai fatto un grande piacere oggi!'' Ho dovuto sorridere per non ridere apertamente.

Mago. Maurizio Gherardini, che ha avuto Ezio come coach quando Maurizio era GM a Forlì, è stato uno dei primi GM, se non il primo, di ingaggiare un coach specifico, coach 'privato' per un giocatore. Era a Treviso e ha preso Cardaioli per aiutare Stefano Rusconi con i tiri liberi. Quando vedo la mossa geniale di Matteo Boniciolli ad Avellino, che ha Tonino Zorzi come vice, penso che anche il mitico Cardaioli, il diabolico coach dei quiz, potrebbe dare qualche consiglio giusto. Potrebbe iniziare il discorso così: ''Vi racconto come ho tolto tre scudetti a Peterson!'' E avrebbe perfettamente ragione.

Dan Peterson

Libertas, il più è fatto

LIVORNO. Praticamente fatta. La Libertas respinge con qualche patema Calenzano ma la notizia più bella le arriva da Bottegone dove si ferma Certaldo e ora, a tre giornate dalla fine e con quattro punti di vantaggio, la promozione deve solo essere certificata dalla matematica. Tiene botta l’Us Livorno che vince, anche in questo caso con un po’ di fatica, Grosseto mentre crolla San Miniato a Piombino. Importante vittoria di Venturina in Valbisenzio, straripante successo di Altopascio a Chiesina. In coda Agliana si leva dai guai passando in Valdarno, niente da fare per Carrara a Firenze e a questo punto per la nobile decaduta (appena tre stagioni fa ancora in B2) è retrocessione certa.


Qui Libertas. Vincere giocando male, si dice, è proprio delle grandi. La squadra di Marco Mori si lascia invischiare nel gioco ruvido di Calenzano e ne vengono fuori percentuali di tiro orripilanti (41,8% da due, 18,5% da tre) ma possiede anima e lucidità per tenerla a casa lo stesso. All’intervallo lungo il vantaggio è modesto (31-27), sul 31-30 gli ospiti non sfruttano per ben 5 volte di fila il possesso del possibile sorpasso e allora anche una Libertas scentrata non può non approfittarne. 46-38 alla penultima sirena, Calenzano ha il merito di crederci fino alla fine e allora ci vuole l’unica tripla di Bellavista (dopo 6 ferri consecutivi) a poco più di un minuto dalla fine per considerare chiuso il conto. Libertas non bella, lo si è già detto, ma non è il caso di guardare troppo per il sottile: le finali non conta giocarle bene, conta vincerle e questa finale lo era davvero, così come lo saranno le prossime due, prima in casa del quasi disperato Valdarno e poi ad Agliana dove la promozione potrebbe diventare già aritmetica.


(dal Tirreno del 15 aprile 2008)

lunedì 14 aprile 2008

Torna il derby. L'articolo di Marmugi

LIVORNO. Il 30 maggio, chi ama il basket non prenda impegni. Chi ha vissuto gli anni più belli del PalaMacchia potrà di nuovo stropicciarsi gli occhi e aprire l’armadio dei ricordi per un’altra edizione del derby Libertas-Pallacanestro Livorno. Non come quella del 2 giugno 2007, un successo di proporzioni enormi, ma sotto forma di All Star Game, anche se i giocatori che hanno vestito le maglie delle due cugine di serie A resteranno rigorosamente divisi.

L’organizzazione, come sempre, è a cura dell’associazione onlus “Insieme per la vita”, che donerà l’incasso dell’evento alla ricerca sulle leucemie infantili e sostenere l’opera dei reparti guidati dal dottor Favre (oncologia pediatrica di Pisa) e dal dottor Micheletti (pediatria dell’ospedale di Livorno).

Tutto inizierà il 29 maggio mattina, quando da due aerei differenti ma uniti dallo stesso legame con Livorno, sbarcheranno due miti dei meravigliosi anni Ottanta: Abdul Qadir Jeelani e Rafael Addison. Erano stati contattati anche nel 2007, ma per vari motivi il loro arrivo al PalaMacchia era saltato. Quest’anno invece “la mano di Maometto” e il “pittore dei canestri” saranno i due protagonisti principali dell’All Star Game cittadino.

Il 30 maggio mattina in Comune l’assessore allo sport Attilio D’Alesio riceverà il suo omologo della città di Racine (mrs. Donnie Snow), che accompagnerà Jeelani in questa rimpatriata, poi nel pomeriggio il via al “big event”. Si comincerà alle 18 e saranno i ragazzi di quegli anni (nati nel 1969-70-71) ad accendere l’entusiasmo col Memorial Gianluca Mantovani, ripreso per mantenere vivo il ricordo di un gran bravo ragazzo tragicamente scomparso in un incidente quando militava a Udine. In campo ci saranno una mista Libertas-Don Bosco, dall’altra una selezione Pallacanestro-Giornalino. Alla fine la mamma di Gianluca consegnerà un premio al miglior giocatore per ricordare il classe 1971. Nell’intervallo del Memorial Mantovani, come nel 2007, un’altra passerella per i piccoli del minibasket di Libertas e Pielle (in campo i nati negli anni 1998-99-2000), e a seguire, Lui (con la L maiuscola), il derby.

Dieci anni di basket selezionati con una logica che non farà contenti tutti, ma d’altra parte per gli organizzatori era inevitabile compiere delle scelte. Sulla panchina Libertas ancora Bucci e Suggi, ma con la novità di Ezio Cardaioli, su quella PL Di Vincenzo e Cianfrini, più Giancarlo Sacco, un altro che ha sempre Livorno nel cuore. E poi loro, i protagonisti. La Libertas presenterà sul parquet di via Allende Fantozzi, Tonut, Jeelani, Mori, Giroldi, De Raffaele, Giusti, Forti, Pietrini, Rossi, Tedeschi e (quasi certamente) Carera. Nella Pallacanestro invece Aldi, Addison, Donadoni, Visigalli, Burgalassi, Pucci, Bonaccorsi, Creati, Albertazzi, Grasselli, Graziani, Lanza, Minto, Gelsomini, Bianchi, Dell’Agnello e Silvestrin. Ci sarà anche Nino Pellacani, che non potrà giocare per la disavventura che l’ha visto coinvolto di recente, ma verrà al PalaMacchia a fare il tifoso doc biancazzurro. Wendell Alexis, invece, non potrà esserci perché in quei giorni si laurea il figlio.

La febbre di questo nuovo derby amarcord è già alta. Numerosi i punti di prevendita dei biglietti, tra i quali spicca il chiosco Livorno all’Ipercoop. Poi ci sono anche: AZ foto (via delle Sorgenti), tabaccheria Nuti (via Mastacchi), bar Tramezzino e Toffee, Guinness e Basket (via Cambini), Gigliotti pubblicità, più le sedi di Libertas e Pielle. Se il 2 giugno 2007 ci fu il pienone quest’anno c’è il rischio che i biglietti se ne vadano tutti già in prevendita. Jeelani e Addison meritano questo e altro.

(re.mar.)

(dal Tirreno del 14 aprile 2008)

Tabellini e classifica. A un passo dal paradiso...

Libertas-Calenzano 64-57 (19-13; 31-27; 46-38)

LIBERTAS: Sidoti 6, Tonietti 21, Fava 7, Stolfi 16, Cascavilla 6, Capobianchi, Scarlatti, Bernini, Bertocci 3, Bellavista 5. All. Mori.

CALENZANO: Daviddi Giulio, Aiello 10, Bianconcini 4, Saccenti 4, Cangioli 2, Nardini, Morganti 18, Amerighi 6, Novelli 2, Cozzi 11. All. Saccenti.

ARBITRI: Simula e Foresta di Pisa



OK è vero, non è ancora finita. Ma quando in tarda serata è arrivata notizia che Certaldo era uscito sconfitto dal parquet di Bottegone, è indubbio che il pensiero di chiunque abbia a cuore i colori gialloblù sia volato immediatamente al piano superiore. Quattro punti di vantaggio sulle squadre che seguono a tre giornate dalla fine. Per ora non aggiungiamo altro, solo niente male.

Tornando alla gara di ieri sera, come nelle previsioni, si è trattato di una autentica "faticaccia". L'avversario di turno in piena lotta per evitare la retrocessione diretta, si è mostrato di quelli ostici. Non dispone di particolari talenti tecnici (l'unico dotato ci è sembrato il play Morganti) però pratica una pallacanestro dura, con difese "sporche" e non a caso è la squadra che ha subito meno punti di tutte. Se poi si ha la sfortuna di trovare una coppia arbitrale come quella di scena ieri sera alla Gemini permissiva oltre ogni limite, ecco che per gli avversari di turno le difficoltà aumentano a dismisura.

La Libertas si presenta con Cascavilla e Bellavista (al rientro dopo l'infortunio) non al meglio della condizione fisica ma ci pensa il duo Tonietti e Sidoti (rispettivamente 19 e 20 punti alla fine per loro) a produrre il primo allungo che porta i gialloblù sul 19 a 13 al primo stop. Sembra tutto facile ed invece cominciano i problemi grazie all'arcigna difesa ospite fin troppo tollerata dagli uomini in grigio. Sidoti trova difficoltà nell'area pitturata, Bellavista sembra aver litigato con il canestro e lo stesso Stolfi non brilla nelle percentuali di tiro.

Calenzano resta così attaccato al match (31 a 27 al 20'). La gara ormai ha preso una piega difficile. Punteggio basso, contatti spesso al limite della regolarità e la Libertas forse sbaglia ad adattarsi a questo tipo di pallacanestro. Comunque grazie anche ad un'ottima prestazione del play Pippo Fava (7 punti con abbondante minutaggio concesso stasera da coach Marco Mori) la Libertas controlla abbastanza il vantaggio che alla fine della terza frazione si attesta sugli otto punti (46 a 38).

All'inizio dell'ultimo quarto il divario supera la doppia cifra (importante tripla di Fava) ma in poco tempo gli ospiti si rifanno minacciosi portandosi addirittura sul -4. Una penetrazione di Cascavilla e sopratutto la prima e unica tripla di Carlo Bellavista del +7 a 1' e 25" dalla sirena sanciscono il definitivo successo gialloblù. Ed ora domenica prossima, direi che non ne possiamo fare a meno, tutti a San Giovanni V.no.

(dal sito Libertas)

domenica 13 aprile 2008

MAGLIETTA "IR CANESTRO ERA BONO!"

Io la butto lì....Sarebbe bellino che alcuni giocatori Libertas il 30 maggio indossassero sotto la maglia di gioco una cannottierina con la scritta "IR CANESTRO ERA BONO!!!", tanto per rendere piùì divertente, goliardica e frizzante la partita del 30 maggio davanti alla PL! Credo sarebbe anche un ulteriore modo per "salutare" i vecchi tifosi gialloblù, per "abbracciarli", per farli ancora sentire più vicini alla Libertas!! Credo che sarebbe una cosa simpatica! Che ne dite?!
Ovviamente mettiamo in preventivo che, in risposta a questo, alcuni giocatori PL (magari l'"odiatissimo" Bonaccorsi, grande livornesaccio!!!) indossino qualcosa con sù scritto :"Si, ma tanto un ve l'hanno dato bono!!". Che vi devo dire, questo è il meraviglioso derby tra Libertas e PL!!!!!!!

Lo stesso potrebbero fare qualche giocatore della "nuova" Libertas in occasione dell'ultima partita alla Gemini........e non voglio dire altro, per scaramanzia!!!

Gialloblu-Calenzano 64-57. E Certaldo perde col Bottegone...

Certaldo ha perso 72 a 67 contro Bottegone. Quattro punti di vantaggio dalle seconde a tre giornate dalla fine...

sabato 12 aprile 2008

Ultimo chilometro

Ultimo chilometro. Quattro alla fine, nessun verdetto ancora scolpito. Sarà anche un po’ scaduto di livello, come qualcuno dice (ma secondo noi è tutto da dimostrare), quel che è sicuro è che il campionato di C2 è affascinante come pochi, se a 160 minuti dalla fine della regular season non ha ancora emesso alcuna sentenza definitiva. Neppure per Carrara, virtualmente retrocessa da tempo ma non ancora per l’aritmetica. Per questo Laurenziana farà bene a tenere gli occhi aperti. Livornesi entrambe in casa e al medesimo orario (ormai è quasi una regola, non vale più la pena di arrabbiarsi), l’inseguitrice Certaldo sul sempre difficile campo di Bottegone: se ci lascia le penne la Libertas può in pratica festeggiare in anticipo la promozione diretta in C1. San Miniato, senza ormai più ambizioni di primato, va a far visita a Piombino. Può passare, se avrà assorbito la delusione della sconfitta interna di una settimana fa ad opera degli uomini di Marco Mori. Chiesina-Altopascio è un derby che mette in palio anche un posto playoff, specie se Venturina dovesse fare il colpo a Vaiano. Fra Valdarno e Agliana è un autentico spareggio salvezza.

Qui Libertas. Basta, ormai, tenere il servizio. La Libertas ospita Calenzano (stasera alla Gemini, inizio ore 19,15) e sulla carta è il più facile fra i quattro passi che ancora mancano per tagliare lo striscione della promozione. In classifica ci sono 28 punti di differenza e qualcosa questo vorrà pur dire, di sindrome da appagamento non è proprio il caso di parlare. L’unico pericolo potrà arrivare dalla disperazione di Calenzano che passando a Livorno farebbe un colpo di inestimabile valore nella lotta per evitare la retrocessione diretta, ma siamo ai limiti del fantabasket. Profondamente rivoluzionata rispetto alla squadra d’alta classifica della scorsa stagione, Calenzano è ora una squadra di giovani, con non troppo talento dentro che può affidarsi solo alla grinta e alla buona volontà. Troppo poco per spaventare una Libertas che nel girone di ritorno ha marciato spedita con due sole sconfitte senza fare quegli scivoloni inattesi che invece, qua e là, hanno contraddistinto tutte le squadre di vertice. Pronostico chiuso a doppia mandata e orecchie rivolte verso Bottegone...

dal Tirreno del 12 aprile 2008

venerdì 11 aprile 2008

Domani alla Gemini arriva Calenzano

Quattro partite al traguardo. Domani alla Gemini, ore 19.15, arriva la Pallacanestro Calenzano nel primo del filotto di tre incontri contro chi lotta per non morire (contro la Sinergy Valdarno fuori, poi ad Agliana il 27 aprile) per chiudere il 4 maggio in casa contro Piombino. Calenzano oggi è una formazione difficile da decifrare: arriva dalla fondamentale vittoria in casa contro la Sinergy di sabato scorso (67-64) che gli ha permesso di riagguantare i valdarnini in classifica a quota 14. Ma la settimana prima aveva perso l'ennesima partita della stagione (nelle ultime 10 partite aveva vinto solo 1 volta) costringendo il coach Paolo Fantoni - il 3° in stagione - alle dimissioni. Ora la squadra va avanti con un singolare esperimento di autogestione (è in mano ai veterani del gruppo Saccenti, Morganti e Amerighi) che come si vede ha già dato i suoi frutti. Occhio dunque.

Così all'andata - All'andata si vinse di 6 (68-74)... e ve lo dovreste ricordare bene, visto che il post è rimasto in homepage per 3 mesi... :-)

giovedì 10 aprile 2008

Lottici DIO

Tutti in campo con Lotti...ci. In B d'eccellenza c'è un derby libertassino tra coach. Da un paio d'anni infatti Walter De Raffaele, oggi in testa al girone con la sua Assigeco Casalpusterlengo, si incontra e scontra con una vecchia conoscenza dei gialloblu targati Enimont (la stagione del dopo ladrocinio, 1989-1990): Simone Lottici allenatore della Fulgor Fidenza. Chi non ricorda Lottici Dio da Torre de' Picenardi? Chiuse la stagione con 26 punti (totali...), e 10,7 minuti di media sul parquet in 16 partite giocate.

Boni bimbi, giu....!!!

Lasciamo da parte le critiche (seppur in parte giuste!). Non ci facciamo del male fra di noi! Remiamo tutti dalla stessa parte, ora ce n'è davvero bisogno! Poi, a fine campionato, si pole ragionà di tutto...., ok?! Per ora, ripeto, pensiamo solo a 1 cosa: al sogno che la LL ci sta regalando!! E al derby del 30 maggio!!

Bisogna essere tutti uniti ora! Forza ragazzi, continuate cosi!!

mercoledì 9 aprile 2008

Vola Fantozzi Vola (video sul Capitano)

Facciamo pubblicità a questo video su Fantozzi de ilbasketlivornese.it
...d'altronde qualche bella fotina l'ha prese dal nostro blog...

martedì 8 aprile 2008

Dopo San Miniato

A quarantotto ore di distanza, quando l'adrenalina è scesa ormai a livelli normali, è sicuramente più facile commentare la fondamentale vittoria di San Miniato. Diciamo subito che si è trattato di una vera e propria impresa. Scesa sul parquet senza Bellavista, uno dei terminali offensivi più importanti, la squadra di Marco Mori ha sfoderato una prestazione sopra le righe dove chiunque è stato impiegato ha portato un mattone importante per la vittoria.
Se mai ce ne fosse stato bisogno la squadra ha confermato ancora una volta di disporre di particolari "attributi", tornati più che mai comodi in una sfida come quella di domenica scorsa.
E poi come non parlare delle individualità: Stolfi autore di 30 punti (5/5 da due - 11/15 ai liberi e tre triple) che ha trascinato letteralmente i compagni realizzando canestri impossibili; Sidoti 19 punti all'attivo e protagonista di una lotta tenace sotto i tabelloni contro i due totem Caverni e Temoka; Cascavilla che ha stravinto il confronto diretto contro il temuto Fei; e poi il commovente Bernini a lottare su ogni pallone, ed ancora Tonietti chirurgico come sempre, Scarlatti (suo il canestro della staffa, la tripla del +7 a 1' e 30" dalla sirena), i giovani intraprendenti Fava e Capobianchi ed il centro Bertocci, che nell'ultimo quarto ha tenuto brillantemente testa ai lunghi avversari. Ed infine il capitano Ale Mori. Ancora infortunato e claudicante, impiegato gioco forza a causa dell'assenza di Bellavista, ha messo a disposizione tutta la sua esperienza, specialmente quando nella terza frazione San Miniato, da ottima squadra qual'é, si era pericolosamente portata in vantaggio.
Complimenti a tutti senza naturalmente dimenticare lo staff tecnico con a capo coach Marco Mori che, più di ogni altro, ha creduto sempre e fortemente in questo gruppo.Ed ora che il traguardo si avvicina sempre più occorre fare molta attenzione, perchè non è ancora successo niente. Quattro gare per il rush finale, di cui tre contro compagini che stanno lottando per la retrocessione. Quindi ancora quattro battaglie da affrontare con lo spirito di sempre perchè Certaldo è ancora lì a due punti, pronta ad approfittare di eventuali scivoloni. Ma se la voglia di vincere sarà quella mostrata nell'ultimo turno allora il 4 maggio ci sarà davvero da divertirsi.
(fonte: sito Libertas)

Libertas, il paradiso è vicino

A quattro passi dal Paradiso. La Libertas sbanca San Miniato e ora dovrà solo tenere il servizio in un fine di campionato più che possibile per guadagnarsi la promozione diretta in C1. Resta in agguato Certaldo a questo punto l’unica che può realmente turbare il sonno di coach Marco Mori che rimanda battuta di quasi un ventello la forte Laurenziana, torna al successo l’Us Livorno che passa a Carrara, Bottegone vince il derby di Agliana. Più indietro Altopascio prende due punti importantissimi in ottica playoff su un Piombino che sembra aver tirato i remi in barca per prepararsi alla post-season, così come Venturina sconfitta in casa (nonostante i 30 di Zanassi) da un Chiesina che tutti faranno bene a non sottovalutare dall’8 maggio in poi. Valbisenzio si leva dalla zona buia passando di giustezza a Grosseto, fra Calenzano e Valdarno per ora prevale il fattore campo, ma la retrocessione continua a incombere su entrambe.


Qui Libertas. Stolfi onora un debito con chi lo attendeva a una prestazione monstre anche contro una squadra di altissima classifica. I suoi 30 punti sono l’arma principale della squadra di Mori che soffre fino a metà terzo quarto quando deve ricucire anche un ritardo di 7 lunghezze. Impattata la situazione alla penultima sirena (54-54) ne viene fuori un ultimo periodo da 29 punti, trainato dal “martello”. Ma parlare di un singolo non rende giustizia agli altri e irrita gli allenatori, per cui onore anche ai 19 di Sidoti, a questo punto rivelazione certificata della stagione e alla prestazione di Cascavilla che è un po’ come una rondine e riesce a dare il meglio di sè a primavera. Come in questo periodo, appunto. Ma chiunque è sceso in campo è riuscito a portare almeno un mattone importante. Detto questo il 2-0 nel doppio confronto con San Miniato (bene Temoka e Caverni, come nelle facili previsioni) diventa un’assicurazione sulla vita. Resta Certaldo, un gradino più sotto, ma il calendario è amico.


(dal Tirreno dell'8 aprile 2008)

lunedì 7 aprile 2008

I GAGGETS gialloblu

Alzi la mano il libertassino che non ha mai avuto almeno uno di questi 3 gadgets... personalmente c'ho ancora il cappellino e lo stemmino di stoffa (riprodotto anche nel colonnino)...



domenica 6 aprile 2008

La Libertas espugna San Miniato!

I gialloblu corsari a San Miniato, battono i padroni di casa per 83-71 e sono sempre più soli al comando.

ETRUSCA S.MINIATO-LIBERTAS 71-83 (15-20; 30-33; 54-54)

ETRUSCA BK SAN MINIATO: Fei 2, Scardigli 10, Cerri, Caverni 18, Augusti 5, Landini 12, Straffi 3, Temoka 20, Olivo, Parrini 1. All. Bondi.

LIBERTAS: Sidoti 19, Tonietti 8, Fava, Stolfi 30, Cascavilla 10, Capobianchi 3, Scarlatti 5, Bernini 2, Bertocci 3, Mori 3. All. Mori.

ARBITRI: Cossu di Firenze e Venturini di Lucca


BANDIERONE



sabato 5 aprile 2008

Gente, la libertas zitta zitta è in vetta...

La Libertas ci sta dando un fottio di soddisfazioni.....io inizierei a srotolare striscioni e a scaldare la voce in vista delle ultime partite della stagione.......
Per quanto riguarda il derby: ci sono già arrivate mail di tifosi che si stanno organizzando per dare il 30 maggio un colpo d'occhio da brivido!!!!! La febbre da derby sta di nuovo salendo!!! Quest'anno sarà più dura per noi, con Addison in campo.......ma Fantozzi (SUA MAESTA',non lo scordiamo!!!) ce l'avremo stavolta per tutta la durata della partita!!!!...e vai con l'aeroplano grande Ale!!


Domani la Libertas a San Miniato per la fuga definitiva

Meno cinque. La regular season della C2 volge ormai al termine senza ancora aver emesso verdetti definitivi, nè in testa nè in coda. Ne sapremo, forse, qualcosa di più nel weekend, dopo i due scontri al vertice fra San Miniato e Libertas e Certaldo-Laurenziana, mentre punti salvezza pesantissimi sono in palio a Calenzano dove arriva l’altra pericolante Valdarno. Altopascio, dopo la scoppola rimediata una settimana fa alla Gemini, cercherà di restare agganciata al carro playoff ospitando un Piombino rilanciato dal successo con Venturina, ma la stessa cosa vorrà fare anche Grosseto con Valbisenzio.


Qui Libertas. Una piccola madre di tutte le partite. La squadra di Mori va a San Miniato attratta dal profumo della promozione diretta. Con due punti di vantaggio sulla squadra di Bondi, ora seconda, e partendo dal +20 dell’andata, Stolfi e compagni sanno che, in caso di successo, la promozione diretta sarebbe se non in cassaforte, molto molto vicina, un risultato assolutamente impensabile in estate, quando molti dicevano che la squadra era meno forte di quella della passata stagione. Impresa non facile, San Miniato con “Orso” Caverni e l’atletico Temoka è forte sotto proprio dove la Libertas - con Ale Mori in precarie condizioni fisiche e Bertocci che sta pian piano ritrovando la forma - è più a disagio; i livornesi hanno dalla loro una maggiore pericolosità nella batteria degli esterni. Partita tutta da vedere (si gioca domani, ore 18) per la Libertas l’importante sarà giocarsela con tranquillità: la pressione sarà tutta sulle spalle dei padroni di casa.

(dal Tirreno del 5 aprile 2008)

Così all'andata - L'8 dicembre scorso la Libertas passeggiò sull'allora capolista S. Miniato. La partita si chiuse sul 90-70 per i gialloblù con Tonietti, Stolfi e Casacavilla in grande evidenza.

giovedì 3 aprile 2008

Andrea Forti '89

Torniamo a buttar lì qualche vecchia immagine che fa sempre piacere...


mercoledì 2 aprile 2008

Il Video Promo del Derby del 30 maggio

Sul sito degli organizzatori del derby-All Star Game del 30 maggio questo bel video promo dell'evento e le informazioni che trovate qui sotto. Ecco il link al sito: http://www.insiemeperlavitalivorno.it/





"Il 30 Maggio 2008 alle ore 18:30 presso il PALAMACCHIA a Livorno

ALL STAR GAME 1980-1990
2° Memorial RENATO QUAGLIERINI

Dopo il grande successo del derby "vecchie glorie" del 2 giugno 2007, stiamo lavorando per l'organizzazione di un incontro dove si confronteranno, per scopo benefico, giocatori selezionati di 10 anni di basket a Livorno (1980-1990), molte al momento le adesioni di memorabili giocatori a quello che sarà l'evento più nostalgico dell'anno, fra questi il leggendario Abdul Quadir Jeelani e il funambolo e beniamino della sud Rafael Addison.

ECCO UNA PRIMA LISTA DEI GIOCATORI CHE HANNO RISPOSTO ALL'INVITO:

PALL. LIVORNO

ALDI M.
DONADONI S.
VISIGALLI L.
BURGALASSI M.
PUCCI A.
BONACCORSI C.
CREATI R.
ALBERTAZZI D.
GRASSELLI A.
GRAZIANI R.
LANZA M.
ADDISON R.
MINTO M
GELSOMINI
BIANCHI P.
DELL'AGNELLO S.
SILVESTRIN L.

SACCO G.
DI VINCENZO M.
CIANFRINI P.

LIBERTAS

FANTOZZI
TONUT
JEELANI
MORI A.
GIROLDI G.
DE RAFFAELE
GIUSTI M.
FORTI
PIETRINI
ROSSI M.
TEDESCHI

CARDAIOLI
BUCCI
TUTTI I GIORNI I NOSTRI CONTATTI PORTANO A NOVITA' DI FORMAZIONE, PERTANTO QUESTA LISTA E' VERITIERA MA PROVVISORIA.

NEWS: SONO IN VENDITA I BIGLIETTI PRESSO:
- IL "CHIOSCO AMARANTO" ALL' IPERCOOP DI LIVORNO, FONTI DEL CORALLO
-AZ FOTO (fotografo ufficiale della manifestazione) VIA D. SORGENTI
-TABACCHERIA NUTI (Via Mastacchi)
-PALLACANESTRO LIVORNO SEDE (Via Cecconi)
-LIBURNIA LIBERTAS (palestra Gemini- GAETANO D'ALESIO)"

Il 30 maggio è alle porte. E' di nuovo DERBY

Il nuovo derby amarcord è alle porte. La Vecchia Guardia si sta già riorganizzando. Ecco il messaggio che ci è arrivato:

"Noi ci risiamo... ci stiamo già muovendo per l' organizzazione dell curva nord. I biglietti sono già in vendita presso il chiosco Amaranto all' Ipercoop".

Rispondete all'appello!

Qui sotto il manifesto di presentazione e un articolo apparso tempo fa sul "Corriere di Livorno":



(grazie a Pierfra)

LL non perde un colpo

LIVORNO. Continua a volare la Libertas che nel campionato di C2 vince di goleada su Altopascio, non perdono battute Certaldo, impressionante in casa dell’Us Livorno, e San Miniato che lascia Valdarno sotto la soglia dei 40 (!) punti segnati. Saranno ormai queste tre a contendersi fino in fondo la promozione diretta in C1. Delle altre Piombino vince bene il derby con Venturina, Laurenziana sommerge un Bottegone in fase calante ma sempre ben dentro i playoff, Grosseto fa il colpo a Chiesina. Valbisenzio respinge Carrara e sono punti pesanti in chiave salvezza, così come quelli di Agliana che passa a Calenzano.


Qui Libertas. Una impressionante prova di forza. La squadra di Marco Mori, con l’altro Mori, Alessandro, ancora fuori per infortunio, fa un solo boccone del malcapitato Altopascio, una squadra che pure veniva da un buon momento, con tante vittorie nelle ultime partite. Non c’è proprio storia, se non, un pochino, nel primo quarto (23-17) quando Stolfi ancora litiga un po’ col ferro. Poi il “martello” aggiusta la mira e da lì sarà una specie di show, con 27 finali e 6 triple un paio delle quali da distanze siderali. Poco al di sotto Tonietti (24) che invece i suoi punti se li fabbrica tutti dentro la campana, ottimo il contributo a rimbalzo di Sidoti (ennesima doppia doppia, due volte 13), molto lucida la regia di Cascavilla, essenziale Bellavista (3 su 6 da tre). Con un attacco a questi livelli basta che la difesa funzioni appena un po’ e sono dolori per tutti. All’intervallo lungo Libertas già avanti di 18 (43-25) e cominciano le telefonate al PalaCosmelli per sapere cosa sta succedendo nella sfida di vertice fra Us e Certaldo. Domenica prossima c’è una specie di madre di tutte le partite: si va a San Miniato partendo dal +20 dell’andata, ma se centra il risultato pieno la Libertas ha un piede in C1.
(da Il Tirreno: 2 aprile 2008)

martedì 1 aprile 2008

Una delle mail arrivate in questi mesi

"Ciao ragazzi... sono Andrea e ho 34 anni... sono come voi un super-nostalgico della mitica Libertas e fino alla maledetta fusione non mi sono mai perso una partita..... compresa la finale scudetto RUBATA...
Vedendo il Vostro sito mi è venuta la pelle d'oca a ricordare le nostre imprese e secondo me potete anche avverare un mio sogno...
Avete la possibilità di trovarmi la mitica partita Enichem-Knorr finita 108-82 con il famoso 6 su 6 da tre punti compreso il grande Flavio ????
Intanto vi mando un grosso augurio per il sito e che il ricordo sia sempre vivo in tutti noi...
Andrea"

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