mercoledì 8 agosto 2007
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Derby 1979. Aspettando un nuovo derby ufficiale...

DERBY DI FUOCO - "La speranza è che tutti si comportino nel migliore dei modi senza eccessi di teppismo", l'inciso di Gremigni nel suo articolo di presentazione al derby del 4 novembre 1979, fa capire al volo che tipo di clima si respirasse in quegli anni intorno alla stracittadina del basket. Siamo in serie B, girone B e sono i tempi in cui la passione per la palla a spicchi torna a battere forte in città. La fresca inaugurazione del PalaAllende (nel '77) e le ambizioni dei cugini della Leone Mare risvegliano la competizione. Anche in casa Libertas le aspirazioni crescono.
66-65 PER I GIALLOBLU - Per dir la verità il '79-'80 sarà uno dei pochi anni in cui la PL gioisce e la LL un po' meno. Al termine della Poule A2 la truppa di via Cecconi di coach Raffaele sale in serie A dopo i play-off con la Simod Padova. La LL di Cacco Benvenuti chiude al terzo posto nella prima fase e al quarto nella poule A2: bilancio non eccezionale, ma la nota positiva è la definitiva esplosione di un certo Alessandro Fantozzi. E' anche l'anno del +36 PL nel derby (restituito con gli interessi nell'87...). Ma come ogni derby livornese anche questo della quinta giornata di andata fa parlare di sé: mancano 6" alla fine dell'incontro quando, sul 64 a 65 a favore della PL, gli arbitri assegnano un fallo a Filoni reo di una scorrettezza nei confronti di Guidi. In curva sud il focolaio della contestazione sfocia in un tentativo di invasione immediatamente sedato. "Tazza" si reca in lunetta e segna i due tiri liberi decisivi. Apoteosi.
I TABELLINI
Libertas: Giusti 2, Guidi 6, Pironti 10, Antonioli 18, Fantoni 10, Volpi 4, Falsini 2, Fantozzi 7, Tessarolo, Muti 7. Allenatore: Cacco Benvenuti
Leone Mare: Filoni, Diana 5, Giauro 13, Mezzacapo, Patrizi, Grasselli 15, Bianchi 12, Marisi 17, Creati 2, Vatteroni 1. Allenatore: Raffaele
Etichette: Derby
lunedì 6 agosto 2007
Correva l'anno...1959
Correva l’anno… millenovecentocinquantanove.
Finalmente la Libertas, dopo uno strepitoso campionato di serie A (all’epoca la seconda serie), arriva nella massima divisione, che in quegli anni si chiama “prima serie o elette”.
erie sono: il presidente DINO LUGETTI, l’allenatore OTELLO FORMIGLI ed i giocatori MAURO BARONCINI , ALDO BONAFE', SAURO BUFALINI, ANTONIO BULGHERI, MASSIMO COSMELLI, MAURIZIO COSMELLI, SILVIO GATTO, GIANFRANCO GUANTINI, GIULIANO MARCACCI, LUCIANO MARINI, GIOVANNI NIERI, GIUSEPPE ORZALI, GIANFRANCO PIERONI, STELIO POSAR, ROBERTO RAFFAELE . (Nella foto Marcacci e Maurizio Cosmelli entrano in campo ai "Pallini": da "Libertas Livorno, 4o anni di canestri")
Etichette: Correva l'anno
Omaggio a Giuliano Marcacci
Anche il blog vuole salutare Giuliano Marcacci, recentemente scomparso. Colonna del basket livornese, Marcacci fece parte della prima formazione targata Libertas a calcare i campi della serie elette (l'attuale serie A).
Articolo scritto da F.Parducci e preso da "IL TIRRENO" del 6 Agosto 2007
Etichette: I giocatori storici
Di questi tempi si vedono strani animali a giro. Ce n'è uno in particolare però che si stà aggirando nei cieli di Livorno. E' il temibile e per niente simpatico gufo peloso IRCA, amante abbestia dei colori gialloblù, ma nemico acerrimo di tutto ciò che riguarda Bl, Pl, e avversari della Libertas!
Etichette: Foto e Immagini, Provocazioni
venerdì 3 agosto 2007
Ameri'ano di Lucca
E arriviamo al 1970, con la squadra in serie A dopo due anni di purgatorio. Il mancato arrivo dell'abbinamento durante l'estate condiziona anche l'arrivo dello straniero: insomma, nessun salto nel buio senza aver prima aver fatto i conti con quello che c'è in casa.
Bartolome, i cui 2,15 farebbero tanto comodo alla Libertas vicino al canestro, preferisce invece girargli alla larga e, insomma, pur bravino e ben costruito nei fondamentali, non è proprio l'uomo che la Libertas cercava per sopravvivere alla dure battaglie del nostro campionato. Infatti le doti tecniche del giovane Vic non evitano alla neopromossa Libertas la retrocessione.
gazzi del grande Aza Nikolic brindano sia in Coppa Italia, ma soprattutto in campionato, vincendo lo spareggio 65-57 contro i cugini milanesi della Simmenthal.La carriera di Bartolome prosegue con una comparsata NBA nei Golden State Warriors (foto a destra). Gioca appena 38 partite, con 165 minuti sul parquet in cui segna 34 punti e cattura 60 rimbalzi.

Nella Carriera di Vic c'è da segnalare anche una piccola parte in un film di Jack Nicholson. La pellicola, "Drive, He Said", addirittura è stata in concorso a Cannes per la palma d'oro. Boia deh! Ameri'ano di Lucca di nome e di fatto.
giovedì 2 agosto 2007
2- NOO, GUARDA CHI PARE LUILI'!
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Etichette: Noo guarda chi pare luilì
mercoledì 1 agosto 2007
Il gigante Trajko
Correva l’anno 1967 ed a Livorno “sbarca” Trajko Rajkovic, l'unico giocatore che in maglia Libertas targata Fargas ha vinto la classifica cannonieri.
ra e con un palmares di tutto rispetto visto che, solamente con la propria nazionale (foto a destra), vanta un argento olimpico (1968 Città del Messico, sconfitta in finale dagli USA per 65-50), un oro mondiale (1970), due argenti europei (1965 e 1969) ed un bronzo europeo (1963) sempre insieme a campioni del calibro di Korac, Skansi e Cosic.
olombo nel libro dedicato ai 40 anni Libertas: "L'anno successivo ('67-'68) la Fargas anziché oltre oceano (Bill China Allen) il suo straniero andò a cercarlo oltre... Adriatico. Lo trovò a Belgrado, nelle file dell'OKK che a quei tempi dominava il basket jugoslavo, regalando decine di campioni alla nazionale dei 'plavi'. Ecco tutti i nomi della squadra jugoslava delle olimpiadi del 1968 nella foto: in piedi da sinistra Daneu, Plecas, Skansi, Raznjatovic, Solman, Marojevic, l'allenatore Zeravica. Seduti da sinistra: Cermak, Cvetkovic, Rajkovic, Zorga, Korac, Cosic
Sua Maestà. Il più grande di tutti.
Una squadra magica!
Indimenticabili!
Sbandati! Il grande tifo gialloblù!













