E arriviamo al 1970, con la squadra in serie A dopo due anni di purgatorio. Il mancato arrivo dell'abbinamento durante l'estate condiziona anche l'arrivo dello straniero: insomma, nessun salto nel buio senza aver prima aver fatto i conti con quello che c'è in casa.Dopo lunghe incertezze il coach Mauro Baroncini e la società decidono di “pescare” alla Oregon State University Vic Bartolome (foto sotto in maglia Libertas). Per lui si tratta in pratica di un ritorno a casa. I suoi bisnonni, infatti, sono originari della Lucchesia, e solo il lungo soggiorno nella California, dove Vic è nato il 29 settembre 1948, ha modificato il cognome da Bartolomei in Bartolome.
Un record, appena messo piede nel nostro campionato, lo batte subito: quello di giocatore più alto di tutta la serie A, con i suoi 2 metri e 15. L'altro record - si fa per dire - lo batte anticipando di qualche anno i "power forward" del giorno d'oggi che con quell'altezza si mettono a tirare da fuori anziché da sottocanestro.
Bartolome, i cui 2,15 farebbero tanto comodo alla Libertas vicino al canestro, preferisce invece girargli alla larga e, insomma, pur bravino e ben costruito nei fondamentali, non è proprio l'uomo che la Libertas cercava per sopravvivere alla dure battaglie del nostro campionato. Infatti le doti tecniche del giovane Vic non evitano alla neopromossa Libertas la retrocessione. La LL viene condannata a tornare in serie B solamente dopo uno spareggio a 3 con la Norda Virtus Bologna e la Cecchi Biella (Norda Bologna-Cecchi Biella 68-49; Cecchi Biella-Libertas Livorno 67-58; Libertas Livorno-Norda Bologna 49-44 e quindi per differenza canestri si salvano i felsinei).
In questa stagione a fare festa è solamente l’Ignis Varese; infatti i ra
gazzi del grande Aza Nikolic brindano sia in Coppa Italia, ma soprattutto in campionato, vincendo lo spareggio 65-57 contro i cugini milanesi della Simmenthal.
La carriera di Bartolome prosegue con una comparsata NBA nei Golden State Warriors (foto a destra). Gioca appena 38 partite, con 165 minuti sul parquet in cui segna 34 punti e cattura 60 rimbalzi.
gazzi del grande Aza Nikolic brindano sia in Coppa Italia, ma soprattutto in campionato, vincendo lo spareggio 65-57 contro i cugini milanesi della Simmenthal.La carriera di Bartolome prosegue con una comparsata NBA nei Golden State Warriors (foto a destra). Gioca appena 38 partite, con 165 minuti sul parquet in cui segna 34 punti e cattura 60 rimbalzi.
Decide quindi di tornare in Europa, e precisamente in Olanda. Gli anni migliori della propria carriera, Vic li trascorre a Leiden (foto in alto) dove, nel 1977, vince la classifica dei rimbalzasti e viene eletto nel miglior quintetto difensivo (premio che vincerà anche l’anno seguente). Nel 1978 vince il campionato e quindi si ritira nel 1979.

Nella Carriera di Vic c'è da segnalare anche una piccola parte in un film di Jack Nicholson. La pellicola, "Drive, He Said", addirittura è stata in concorso a Cannes per la palma d'oro. Boia deh! Ameri'ano di Lucca di nome e di fatto.

3 commenti:
boia, pare cutolo! e nella foto con golden state invece pare bingo bongo quando gioava a basket.
Gente, aggiornate l'archivio di attori libertassini. Oltre al McNamara di Guerre Stellari, ci sa anche il lucchese Vic Bartolome nel cast di un film di Jack Nicholson sul basket: "Drive, he said" (1971), mia seghe!! Vedere per credere: http://www.imdb.com/title/tt0068509/combined
Grazie per averlo aggiunto! Ora se siete ganzi ganzi ci mettete anche un video con lo spezzone del film dove appare Vic. Scherzo eh!
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