sabato 28 giugno 2008

BOSTON ENICHEM 1986




venerdì 27 giugno 2008

Derby '86: - 26

Altra bell'immagine del tifoso che ci ha inviato la foto di Flavione.
Questo è un ritaglio del Corriere dello Sport Stadio, 15 ottobre 1986. Allibert-Boston 67-93...


Intanto i giocatori che hanno trionfato nel campionato di C2 si sono ritrovati per una cena a Villa Lloyd. Qui notizie e foto.

mercoledì 25 giugno 2008

ARTICOLI VINTAGE: Il Primo comandamento

Per la serie articoli vintage, con questo articolo di Renzo Marmugi sul Tirreno del 5 novembre 2004 ricordiamo qui la figura di Giancarlo Primo (scomparso nel 2005). Passato da coach sia in maglia Libertas (la sfortunata Birra Peroni della retrocessione dell'84-85) che in maglia PL.

LIVORNO. Ottant’anni, un traguardo personale che vale una medaglia. L’ha tagliato ieri Giancarlo Primo, il “professore”, un uomo che negli anni Settanta ha traghettato il basket italiano fra le potenze mondiali. Giocatore di buon livello del dopoguerra, 37 volte azzurro, poi l’amore per la panchina, l’ingresso nel Settore squadre nazionali. Una grande mamma che l’ha fatto crescere al timone della nazionale femminile e come assistente di Nello Paratore, il ct degli uomini. Giancarlo Primo salì in cima alla piramide dopo i Giochi di Città del Messico 1968, restando al timone del gruppo maschile fino al 1979.

Il basket deve molto a questo signore sempre educato, dai modi gentili, ma anche riservato, chiuso. Fu Primo a trasformare la pallacanestro in basket, il teorico di un gioco più moderno. Il suo libro “La difesa” è stato imparato a memoria dagli allenatori di tutto il mondo, “L’attacco” chiuse il cerchio. Nei suoi dieci anni azzurri Giancarlo Primo (in queste foto da coach Squibb) consentì all’Italia di occupare stabilmente il ruolo di quarta potenza mondiale in tempi dominati dagli Stati Uniti, ma dove anche l’Urss era di una forza pressoché imbattibile e la Jugoslavia cominciava a sfornare generazioni di fenomeni. La piccola Italia prese due bronzi europei ( ’73 e ’75), due quarti posti mondiali, un altro quarto ai Giochi di Monaco. Non ha avuto molta fortuna, il professore, mai salito sul podio olimpico e mondiale per episodi sempre girati dalla parte sbagliata: canestri da metà campo, finali perse di un punto, un credito con la fortuna sempre aperto.

Giancarlo Primo è passato anche da Livorno, sponda PL, venti partite nel 1980-’81 per salvarla in A2, restò l’anno dopo con Grochowalski e Meister, quindi salì a Cantù portando la Squibb alla Coppa dei Campioni 1983, nella finale contro il Billy Milano di Dan Peterson. Non andò bene invece con l’altra Livorno, la Birra Peroni (1984-’85) di Jeelani e Restani, ma si ricorda ancora dei rapporti con l’ingegner Boris. Ha chiuso la carriera dove aveva cominciato, a Roma, intuendo da solo, prima che lo dicessero gli altri, che il film della sua vita di allenatore era ormai ai titoli di coda.

Oggi questo distinto signore nato il 4 novembre 1924 vive in un residence a Nepi (Viterbo), dove si è ritirato dodici anni fa. «Non ce la facevo più a stare in centro a Roma - dice al telefono con la solita gentilezza -. C’è troppo caos, meglio abitare qui, un posto a misura d’uomo e dall’aria buona». Basta nominare la parola basket e Giancarlo Primo torna all’amore di sempre, la nazionale. «Sono veramente soddisfatto per la medaglia d’argento di Atene. Un risultato molto importante, ottenuto con un gruppo di giocatori di discreto livello e che dà ragione alla politica di Recalcati, sempre alla ricerca di nuovi elementi da inserire nel giro azzurro».


Si riconosce in questo basket? La risposta è secca: «Bisogna che ci calmiamo con tutti questi stranieri che tagliano la strada ai nostri giocatori. Un buon materiale umano c’è anche qui, perché non cerchiamo di valorizzare gli italiani?». La domanda si perde nel tramonto di una giornata di festa, gli ottant’anni del professore. «Ho ricevuto un milione di telefonate - dice con un sorriso -. Mi hanno chiamato tanti ex azzurri: Meneghin, Marzorati, Della Fiori, Bisson, Flaborea, Zanatta e altri. Mercoledì sera la Fip ha organizzato una piccola festa in un ristorante, poi è venuta la Rai a casa per un servizio tv. Fa piacere che qualcuno si ricordi ancora di me».

Già, perché Giancarlo Primo ormai è un signore di campagna che va in bicicletta, sta con gli amici, passeggia, si rilassa. «Purtroppo sei anni fa sono rimasto vedovo e di andare a Roma alle partite non ho più molta voglia: il PalaEur mi piaceva, ma al palazzetto piccolo c’è troppa confusione. Preferisco abbuffarmi davanti alla tv, e per fortuna ora di partite se ne vedono parecchie». In compenso la Nazionale e il ct Recalcati hanno pensato ancora di lui. Lunedì andrà a Perugia, al raduno Under 20, per insegnare alle giovani promesse del basket. Guai dimenticare le nostre radici.

Renzo Marmugi

martedì 24 giugno 2008

Flavione '87

Un tifoso libertassino ci ha inviato tante belle foto anni '80. Grazie! Ecco la prima... Flavione '87



lunedì 23 giugno 2008

Il 25 giugno col Tirreno video del derby amarcord

dal forum

"Volevo poi ricordare a tutti i malati di derbyte che mercoledì 25 giugno (domall'altro) uscirà con Il Tirreno il DVD sul derby amarcord. All'interno potrete trovare una sintesi sulla serata, l'intervista doppia Fantozzi - Bonaccorsi, il video saluto di Jeelani, l'intervista a Addison, il backstage con il dietro le quinte e i fuori onda dell'intervista doppia , e l'intervista al Prof. Vizzoni che spiega come verranno impiegati i soldi ricavati. Io e, soprattutto, il produttore speriamo di aver fatto un buon lavoro e che gli appassionati di basket lo apprezzino. Naturalmente aspetto commenti e critiche sul DVD all'interno di questo forum o su "Ir canestro era bono". Ciao a tutti e forza Libertas!!!"

Nico1981

Intanto alcuni dei nostri hanno partecipato (i "Messicano") alla Summer League di Pontedera
Le foto della Summer League

Ecco come (salvo cambiamenti nei prossimi giorni) si presenterà il girone della Libertas per il prossimo campionato:

GIRONE E

A. S. Dil. Costone Siena Siena (Si) TOSCANA

Juve Pontedera Pontedera (Pi) TOSCANA

US. D. Fides P. Montevarchi Montevarchi (Ar) TOSCANA

A. Dil. C. S. Alberto Galli San Giovanni Valdarno (Ar) TOSCANA

A.Dil. Basket San Vincenzo San Vincenzo (Li) TOSCANA

A. Dil. Basket Reggello Reggello (Fi) TOSCANA

Club. Sp. Pall. Empoli Empoli (Fi) TOSCANA

A.S.D. Pall. Fiorentina Affrico Firenze (Fi) TOSCANA

A.S. Dil. Colle Basket Colle Val d’Elsa (Si) TOSCANA

Pall. Monsummano Monsummano Terme (Pt) TOSCANA

Basket Don Bosco Figline Figline Valdarno (Fi) TOSCANA

CUS Dil. Siena Siena (Si) TOSCANA

A.DIL. Libertas Liburnia Basket Livorno TOSCANA

A.S.D. Basket Golfo Piombino (Li) TOSCANA

A.S. Dil. Robur et Fides Sassari Sassari (Ss) SARDEGNA

A.S.D. Olimpia Cagliari Cagliari SARDEGNA

venerdì 13 giugno 2008

ERA UN BASKET

Pubblichiamo questo commento di un anonimo perchè merita davvero. (Ma perché non vi firmate?) Accanto ci mettiamo un cimelio storico... (12 novembre 1989, la Philips torna a Livorno...)


Era un basket diverso, molto tecnico, poco fisico, dove spesso vedevi giocatori "tondi" e sgraziati, tipo Sacchetti o Innocentin, che erano manuali del gioco; era un basket "nazionalista", nel senso che ogni squadra aveva solo 2 stranieri, che erano poi quelli che spesso determinavano i risultati e il gioco, se erano slavi facevi il corri e tira, se bianchi più razionali e tecnici, se neri più atletici e reattivi...

era un basket di specialisti, ognuno aveva un ruolo e un compito, c'era il difensore, il tiratore dalla lunga,il play che ragionava e quello che correva, il sesto uomo e il lungo di riserva...era un basket dove società senza soldi potevano ambire a vincere qualcosa o cmq essere competitive, c'era più passione e meno commercializzazione...

oggi tutti hanno il fisico,ma tecnica poca, tutti hanno i pantaloncini lunghi,i tatuaggi e le scarpe ipertecnologiche; gli italiani in squadra sono rari e quasi mai decisivi, son quasi tutti neri e tutti sanno fare tutto, ma nessuno lo sa fare bene...oggi se non hai dietro un gruppo forte non fai nemmeno la B... tutti puntano ai soldi e ignorano i sentimenti...

forse cari amici libertassini e piellini non è stato un male che i NOSTRI MOMENTI siano finiti in quella estate di tanto tempo fa'... quegli ANNI, quei RICORDI, quel profumo di gomma quando entravi al palazzetto, quei lontani scricchiolii delle scarpe, lo speaker che diceva PROVA,PROVA, l'odore dei popcorn all'intevallo,e le tende lasciate aperte per accecare l'avversario di turno, hanno oggi un sapore epico, e NESSUNO ce li potrà mai togliere... scusate lo sfogo, ma penso che tanti capiscano.

Sua Maestà. Il più grande di tutti.

Sua Maestà. Il più grande di tutti.

Una squadra magica!

Una squadra magica!

Indimenticabili!

Indimenticabili!

Sbandati! Il grande tifo gialloblù!

Sbandati! Il grande tifo gialloblù!