domenica 28 ottobre 2007

Alla Gemini passa la Laurenziana. Secondo stop per la Libertas

Sconfitta interna per la Libertas al cospetto di una Laurenziana Firenze che ha meritatamente espugnato il parquet della palestra D'Alesio-Gemini. A parte un vantaggio iniziale (6-0) i gialloblù hanno dovuto sempre rincorrere gli avversari, arrivando anche a -3 nel punteggio, ma onestamente non si è mai avuta la sensazione che il trend della partita potesse virare in favore dei locali. Fiorentini decisamente più precisi al tiro nell'arco dei 40 minuti, che non hanno perso la calma, a metà dell'ultima frazione, quando la Libertas ha prodotto l'ultimo sforzo per riagganciarsi alla partita.

Come detto è la Libertas ad uscire meglio dai blocchi di partenza ma è solo un fuoco di paglia; dopo i sei punti realizzati nei primi 90 secondi i gialloblù segnano il 7° punto su tiro libero solo dopo 8 minuti di gara e gli ospiti non possono che chiudere in vantaggio alla prima sirena (11-20). Gli esterni livornesi continuano a litigare con il canestro e solo le penetrazioni di Cascavilla creano pericoli per gli avversari che però, grazie alle buone giocate dei lunghi, mantengono un vantaggio importante anche all'intervallo lungo (27-34). Da registrare anche le 21 palle perse nei primi venti di gara. Una vera e propria enormità.

Nella terza frazione di gioco si assiste ad un prima reazione livornese che con Sidoti (limitato dal mal di schiena) riavvicina i gialloblù ma i fiorentini con la guardia Paoli continuano a bucare la difesa gialloblù; comunque al 30' il match è ancora aperto (41-46). All'inizio del 4° tempino un gomito troppo alzato di Tognetti nel portare un blocco induce l'arbitro a decretare l'espulsione (forse affrettata) dell'ala livornese. Stolfi, fino a quel momento notevolmente al di sotto delle abituali percentuali al tiro, realizza due canestri di seguito e la Libertas si porta a meno 3. Ma il finale di gara vede i fiorentini in netta supremazia anche dal punto di vista atletico ed il play Paradisi (MVP della gara) segna i canestri decisivi della vittoria.

fonte: sito LL

domenica 21 ottobre 2007

La legge dei derby. E' sempre Libertas

LIVORNO. Il derby dice Libertas, senza se e senza ma, dopo una partita condotta dal primo all’ultimo minuto anche con vantaggi importanti. Ma non ne esce ridimensionata un’Us brava a rimontare due volte da un - 20 che poteva voler dire preludio allo sprofondo, aggrappandosi al carattere più che a schemi e percentuali di tiro.


Si vince e si perde di squadra, questo lo sanno tutti, ma ogni partita ha una suo protagonista: se nel Città di Livorno era stato Sacconi a timbrare il primo derby stagionale, il primo di campionato arriva nel segno di Stolfi (26 con 7 su 14 dal campo e 8 su 12 dalla linea). E’ lui che apre il primo squarcio nella partita lanciando un parziale Libertas di 13 a 0, dentro il quale ci sta anche un tecnico alla panchina amaranto che Boccardi forse si fa fischiare per dare una scossa ai suoi, troppo aggrappati ad un tiro da 3 che non funziona per niente (3 su 18 alla fine) con la prima tripla che arriverà solo nell’ultimo tempino, a apparentemente partita finita.

Apparentemente, perchè l’Us sa pescare dal serbatoio del carattere quanto non trova altrove e per due volte risale dagli abissi. La prima (50-44)approfittando dell’amnesia offensiva della Libertas dopo l’intervallo lungo, rotta da una doppietta di Stolfi e Mori. La seconda, quella che mette più paura, quando già qualcuno pensava di poter andare a ordinare la pizza: Libertas risfiora il ventello nell’ultimo periodo (72-53) ma si accendono Sacconi e Orsini, fin lì poco più che nulli, il primo litigioso col ferro ma anche col proprio allenatore.

La Libertas gode ancora di 9 di vantaggio (78-69) a meno di 2’ dalla fine, sbaglia però 6 volte di fila dalla lunetta e a - 20” Sacconi fissa il 78-81 mettendo qualche brivido. Ma Cascavilla (in azione, foto: Tirreno) pescato libero direttamente dalla rimessa chiude il conto. Giusto così, sotto ogni profilo. Negli spogliatoi, mentre Boccardi con giusta ragione vocia con alcuni dei suoi, Marco Mori è moderatamente soddisfatto. «Dovevamo vincere più largamente - dice - ma le assenze dei lunghi ci costringono ad un gioco monodimensionale. Comunque l’importante per noi era vincere, direi che eravamo obbligati».

F.P.

LIBERTAS - US LIVORNO - 83 - 78

LIBERTAS: Bolognesi, Sidoti - 14, Mori 10, Tonietti 3, Stolfi 26,: Cascavilla 16, Bellavista 7, Aspidi 2, Capobianchi 1, Scarlatti 4. - All. Mori.

US LIVORNO: Lubrano 2, Bonistalli 5, Sacconi 17, Giardini 11, Campana 7, Caluri 8, Orsini 13, Salvadori 5, La Placa 6, Cinini 4. All. Boccardi. NOTE. Tiri liberi: Libertas 19 su 33, Us Livorno 29 su 37.

ARBITRI: Cossu di Grosseto e Orlandini di Livorno.

Fonte: Il Tirreno

sabato 20 ottobre 2007

Libertas-Us: è l'ora del derby

LIVORNO. Riflettori puntati su Livorno nella terza di andata di C2. Va in scena (palestra Gemini-D’Alesio, ore 19,15) il primo derby di campionato e tutto il resto della giornata passa in secondo piano. Un derby che arriva un po’ presto, almeno per essere determinante a scopi di classifica, ma che non perde niente della sua importanza per tutto il resto, foss’altro perchè rivincita attesa della finale del “Città di Livorno” quando la neopromossa a sorpresa fece la festa alla finalista promozione di tre mesi avanti. Andiamo a vedere da vicino, cominciando da chi gioca in casa.


Qui Libertas. Il giudice sportivo non ha avuto mano troppo pesante dopo i nervi tesi di Vaiano. Solo una giornata di squalifica per Sidoti, commutata in sanzione pecuniaria, ma da ora in avanti “Checco” dovrà tenere a freno gli spiriti bollenti perchè a livello di C2 questo è un bonus sfruttabile una sola volta. Quindi soltanto, si fa per dire, le assenze già note: Bertocci, Bernini e Fava. Esterni chiamati a sobbarcarsi il peso dell’attacco anche se da Bellavista è lecito attendersi maggior contributo e Mori cercherà, una volta di più, di fare gli straordinari. Una cosa è certa: occorrerà difendere di più e meglio, perchè sperare di vincere il derby pur incassando un centinaio (o anche 90, cambia poco) come una settimana fa sarebbe da illusi (foto coach Marco Mori, Tirreno).

Qui Us Livorno. Punteggio pieno, +1 in media, oltre 40 punti di scarto attivo. Boccardi (foto, Tirreno) può avvicinarsi al derby in perfetta serenità, sperando che i suoi (senza far nomi, ma ne potremmo far più d’uno) questa serenità mantengano anche nel corso della partita, si metta come si metta. Facile prevedere che il piano partita vorrà portare a cercare di far danni nell’area colorata, visto che dopo gli sfracelli fatti nel “Livorno” Sacconi diventerà probabilmente un sorvegliato speciale. In caso di zona avversaria i tiratori comunque non mancheranno, ma è da credere che come sempre Boccardi voglia partire prima di tutto dalla difesa. Se tieni gli avversari sotto i 60 punti il più delle volte vinci: questa volta non sarà facile perchè, pur incerottata e nervosa, la Libertas ne ha pur sempre segnati più di 90 una settimana fa. Pronostico? Difficile, se non impossibile. Diciamo 55% Libertas ma solo perchè si gioca alla Gemini e in qualche modo il fattore campo si potrà far sentire.
(effepi)

fonte: Il Tirreno

venerdì 19 ottobre 2007

La Prossima Avversaria: US LIVORNO

Sabato sera presso la palestra Gaetano D'Alesio, per tutti la Gemini, alle ore 19.15 andrà in scena il primo derby ufficiale della stagione contro l'U.S. Livorno di coach Paolo Boccardi.
Partita difficile, non solo perchè "DERBY", ma anche e soprattutto perchè l'US è prima in classifica ed è una squadra solida che si basa su un nucleo storico ben amalgamato che ha stradominato lo scorso campionato di serie D.
Il vero e proprio "Deus ex machina" è il coach Paolo Boccardi, carattere rude, croce e delizia di ogni giocatore, capace di insultarti ma sempre pronto a stimolarti ed a tirar fuori il meglio da ogni proprio giocatore. Il vero 6° uomo in campo per la squadra del presidente Paolo Vullo è proprio il suo allenatore. Boccardi, un allenatore vecchio stampo, sentirà in modo particolare questa partita, essendo nato e cresciuto in via Cecconi ed avendo la triglia piellina al posto dei globuli rossi.
Per quanto riguarda i giocatori, una nota di merito va sicuramente spesa per Mattia Sacconi, ragazzo dal talento infinito, dalle mostruose capacità fisiche, che pò fare sicuramente la differenza. Nel derby di precampionato al trofeo Città di Livorno è stato capace di realizzare un 8 su 12 dall'arco dei 6,25 (serve altro!!)
Altri giocatori importanti sono Valerio La Placa, play d'ordine, Alessio Bernini, vero e proprio totem nell'area pitturata, Marco Caluri, talento e tantissima esperienza.
L'US in questo inizio campionato ha subito colto una vittoria a Calenzano e poi si facilmente sbarazzata del Sinergy Valdarno tra le mura amiche del PalaCosmelli.
Insomma DA NON PERDERE

martedì 16 ottobre 2007

Alé Sandro!!!

Un po' di amarcord. Ecco un bell'articolo di Claudio Limardi su capitan Fantozzi.
(Superbasket, 3 gennaio 1991).


Dicono che nell’ottica dello «sport business» le bandiere sono destinate a scomparire, perdersi nel nulla. Sandro Mazzola era l’Inter, Gianni Rivera il Milan, Pierluigi Marzorati è la Clear. Retaggi di tempi ormai andati? Non del tutto. Alessandro Fantozzi, avvocato di 29 anni, è la Libertas Livorno. Difficile pensare a qualcuno che abbia dato al club livornese più di Fantozzi, giocatori, tecnici, dirigenti, sponsor, finanziatori inclusi. Fantozzi ha esordito in prima squadra a 17 anni, ha sfiorato una retrocessione in C e lo scudetto. È stato figlio di un Dio Minore ma per qualche attimo si è sentito in Paradiso, con il tricolore sul petto. È l’uomo che ha messo dentro i tiri liberi della promozione in A2, che ha firmato le vittorie più importanti, che è sempre stato indispensabile, non quanto gli stranieri ma più di loro.
TALENTO – Fantozzi è da anni il play-maker più continuo: è meno acciaccato di Brunamonti, più ricco di talento di Gratis, gli altri non contano. Eppure non è mai riuscito a vestire con continuità la maglia azzurra. Gamba l’ha richiamato quando «Ale» ormai non ci credeva più. Non è mai stato un giocatore lineare, non è il tipo incanalabile dentro binari precisi, chiedergli di giocare senza seguire il proprio istinto è come spersonalizzarlo, togliergli brio, inventiva, creatività, mentalità vincente, tutte le sue doti migliori. Se davvero è diventato il leader della squadra azzurra – come raccontano – allora anche agli Europei vedremo un gran Fantozzi.
Al termine dello scorso anno, però, sembrava che la bandiera della Libertas non sventolasse più. Fantozzi aveva chiesto di andar via, sosteneva di aver già dato tutto alla Libertas, di non aver più niente da offrirle. Cercava stimoli nuovi, lo voleva il Messaggero, Alberto Bucci gli telefonava spesso per portarlo a Verona. Lo società non voleva forzarlo a restare ma giustamente pretendeva contropartite tecniche vantaggiose, ben sapendo che perdere Fantozzi equivaleva a perdere l’anima e rimpiazzarlo non sarebbe stato semplice. Ma sul mercato non si sono creati i presupposti per la cessione di «Fanto-Mas» e alla fine Alessandro ha dovuto arrendersi e continuare… a sventolare. Anche se a Verona giurano che è solo una questione di tempo, anzi di mesi, che l’assegnone è già pronto per essere staccato.

MOLLA - «Guardando Alessandro – sostiene il general manager Piero Costa – mi sono accorto che si stava caricando come una molla giorno per giorno. Aveva cominciato la stagione un tantino sottotono, era depresso, ma vedevo che stava caricando le pile, era pronto per esplodere». Poi è arrivata la chiamata in azzurro «che è stata la classica ciliegina sulla torta – puntualizza ancora Costa -. Alessandro voleva essere ceduto, lo sanno tutti, ma le cose non sempre possono andare secondo i propri desideri. Se ne è fatto una ragione e sul campo è redditizio come è sempre stato». Fantozzi è stato spesso convocato in nazionale ma non ha mai fatto parte di alcuna spedizione importante. È anche entrato in polemica con Sandro Gamba, la sua convocazione è stata una grande risposta dell’allenatore azzurro a chi credeva avesse dei preconcetti. Ma è ridicolo che si sia accorto solo ora di Alessandro. Meglio tardi che mai, certo, ma se la nazionale deve fare contropiede non c’è nessuno che faccia al suo caso più di Fantozzi. Importante è che possa giocare in azzurro (discorso valido anche per Gentile) come gioca nella sua squadra di club, altrimenti non è Fantozzi, non è il giocatore che ha convinto Gamba, ma una controfigura dello stesso.

Con l'Effepi ultimo quarto da dimenticare

Ecco il commento di Francesco Parducci alla partita di domenica sul Tirreno di oggi:

Libertas - "Tre quarti di partita col naso avanti e poi un ultimo quarto da chiudere nel cassetto dei ricordi brutti. 38 punti subiti in 10 minuti da una squadra priva di due pedine importanti come Turini e Caciolli ma soprtutto da una squadra che ne aveva segnati 53 in un’intera partita sette giorni prima, contro un Valdarno che si è visto la fine che ha fatto contro Us. Sconfitta quindi che sta anche nella testa, come testimoniato da 3 tecnici e un’espulsione, dolorosa perchè colpisce Sidoti che potrebbe dover saltare il derby. 50 punti in due fra Cascavilla e Stolfi, sempre pensando ai 53 totali messi a segno da Vaiano alla prima giornata, avrebbero dovuto essere un viatico più che sufficiente per tornarsene dal Bisenzio con i due punti in tasca, l’arbitraggio ostile è un’attenuante parziale, la difesa assurda dell’ultimo tempino un fatto, anche a voler mettere nel conto la serata di grazia dei tiratori avversari"

Diamo un'occhiata anche alla prestazione dei nostri avversari del derby di sabato prossimo:

US - "Una vittoria nettissima, inequivocabile, col piglio sicuro della prima della classe anche se tutti, in casa amaranto, fanno professione d’umiltà. Valdarno aveva vinto a sorpresa una settimana prima il derby con Vaiano, ma al cospetto dei ragazzi di Boccardi sembra davvero rimpicciolita. Partenza sprint (già 25-12 nel primo quarto) e da lì in poi c’è sempre incremento del vantaggio fino a toccare il massimo, tre decine tonde, all’ultima sirena. Avversari tenuti sotto i 60 punti e la riproposizione di un giocatore interessante, Giardini, all’attenzione degli addetti ai lavori. Il fisicaccio ex Libertas segna quasi sempre dal centro dell’area fino ad arrivare al ventello e mette in mostra movimenti spalle a canestro davvero niente male. Siccome è ancora un under (classe ’86) la notizia è di quelle che fanno piacere. Si dice in giro, al solito, che abbia carattere non facile, ma se le teste matte giocano meglio dei soldatini, ben vengano. Il resto è amministrazione ordinaria, Boccardi può ammortizzare senza traumi il passaggio a vuoto di Campana e avvicinarsi in piena serenità al derby di sabato prossimo"

domenica 14 ottobre 2007

I gialloblu steccano a Vaiano

La seconda giornata del campionato porta la prima sconfitta in casa Libertas. La squadra di Mori perde abbastanza nettamente contro l'Effepi Valbisenzio Vaiano per 105-91.
Intanto l'Us di Boccardi, che sabato incontreremo nel derby alla Gemini, si sbarazza facilmente della matricola Valdarno 87-57. Al piano di sotto intanto anche i piellini perdono di 8 la loro seconda partita in quel di Montecatini.

sabato 13 ottobre 2007

La Prossima Avversaria: VALBISENZIO

Domani sera alle ore 18 presso la palestra comunale di via Mazzini a Vaiano, i gialloblu di coach Marco Mori saranno di scena per la prima trasferta stagionale contro i padroni di casa del Valbisenzio.

La squadra Vaiano ha steccato l'esordio in campionato contro il Sinergy basket Valdarno, perdendo sul filo di lana per 55 a 52. Sicuramente un esordio non felice come head coach per Matteo Puccini (foto), pratese d.o.c. e un ottimo trascorso come playmaker prima che problemi fisici lo costringessero ad appendere le scarpe al chiodo a soli 25 anni.

Proprio il nuovo allenatore è la novità più importante del Valbisenzio. Attorno a Puccini, il presidente Franco Mancini, ha stilato un programma biennale che prevede la crescita ed il consolidamento dei giovani del vivaio e come obiettivo finale il ritorno in quella serie C1 che per molti anni ha visto il Vaiano protagonista.

Oltre al cambio del timoniere nel Valbisenzio c'è solamente una sola faccia nuova, quella di Giuliana, direttamente da San Giovanni e poi tanta voglia di ripartire dal gruppo che l’anno scorso fece sognare per almeno tre quarti di stagione i propri tifosi. Giuliana è un giovane play con tanta voglia di emergere e pronto a dare man forte all’altro prodotto casalingo, Poli. Gli esterni Giorgi e Caciolli assicurano esperienza e atletismo al reparto dietro, mentre sotto le plance Meoni e Turini possono ancora fare la differenza, insieme all’altro gioiello di casa Effepi, Mazzei.

Sua Maestà. Il più grande di tutti.

Sua Maestà. Il più grande di tutti.

Una squadra magica!

Una squadra magica!

Indimenticabili!

Indimenticabili!

Sbandati! Il grande tifo gialloblù!

Sbandati! Il grande tifo gialloblù!