Sconfitta interna per la Libertas al cospetto di una Laurenziana Firenze che ha meritatamente espugnato il parquet della palestra D'Alesio-Gemini. A parte un vantaggio iniziale (6-0) i gialloblù hanno dovuto sempre rincorrere gli avversari, arrivando anche a -3 nel punteggio, ma onestamente non si è mai avuta la sensazione che il trend della partita potesse virare in favore dei locali. Fiorentini decisamente più precisi al tiro nell'arco dei 40 minuti, che non hanno perso la calma, a metà dell'ultima frazione, quando la Libertas ha prodotto l'ultimo sforzo per riagganciarsi alla partita.
Come detto è la Libertas ad uscire meglio dai blocchi di partenza ma è solo un fuoco di paglia; dopo i sei punti realizzati nei primi 90 secondi i gialloblù segnano il 7° punto su tiro libero solo dopo 8 minuti di gara e gli ospiti non possono che chiudere in vantaggio alla prima sirena (11-20). Gli esterni livornesi continuano a litigare con il canestro e solo le penetrazioni di Cascavilla creano pericoli per gli avversari che però, grazie alle buone giocate dei lunghi, mantengono un vantaggio importante anche all'intervallo lungo (27-34). Da registrare anche le 21 palle perse nei primi venti di gara. Una vera e propria enormità.
Nella terza frazione di gioco si assiste ad un prima reazione livornese che con Sidoti (limitato dal mal di schiena) riavvicina i gialloblù ma i fiorentini con la guardia Paoli continuano a bucare la difesa gialloblù; comunque al 30' il match è ancora aperto (41-46). All'inizio del 4° tempino un gomito troppo alzato di Tognetti nel portare un blocco induce l'arbitro a decretare l'espulsione (forse affrettata) dell'ala livornese. Stolfi, fino a quel momento notevolmente al di sotto delle abituali percentuali al tiro, realizza due canestri di seguito e la Libertas si porta a meno 3. Ma il finale di gara vede i fiorentini in netta supremazia anche dal punto di vista atletico ed il play Paradisi (MVP della gara) segna i canestri decisivi della vittoria.
fonte: sito LL
domenica 28 ottobre 2007
Alla Gemini passa la Laurenziana. Secondo stop per la Libertas
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domenica 21 ottobre 2007
La legge dei derby. E' sempre Libertas
LIVORNO. Il derby dice Libertas, senza se e senza ma, dopo una partita condotta dal primo all’ultimo minuto anche con vantaggi importanti. Ma non ne esce ridimensionata un’Us brava a rimontare due volte da un - 20 che poteva voler dire preludio allo sprofondo, aggrappandosi al carattere più che a schemi e percentuali di tiro.
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sabato 20 ottobre 2007
Libertas-Us: è l'ora del derby
LIVORNO. Riflettori puntati su Livorno nella terza di andata di C2. Va in scena (palestra Gemini-D’Alesio, ore 19,15) il primo derby di campionato e tutto il resto della giornata passa in secondo piano. Un derby che arriva un po’ presto, almeno per essere determinante a scopi di classifica, ma che non perde niente della sua importanza per tutto il resto, foss’altro perchè rivincita attesa della finale del “Città di Livorno” quando la neopromossa a sorpresa fece la festa alla finalista promozione di tre mesi avanti. Andiamo a vedere da vicino, cominciando da chi gioca in casa.
Qui Libertas. Il giudice sportivo non ha avuto mano troppo pesante dopo i nervi tesi di Vaiano. Solo una giornata di squalifica per Sidoti, commutata in sanzione pecuniaria, ma da ora in avanti “Checco” dovrà tenere a freno gli spiriti bollenti perchè a livello di C2 questo è un bonus sfruttabile una sola volta. Quindi soltanto, si fa per dire, le assenze già note: Bertocci, Bernini e Fava. Esterni chiamati a sobbarcarsi il peso dell’attacco anche se da Bellavista è lecito attendersi maggior contributo e Mori cercherà, una volta di più, di fare gli straordinari. Una cosa è certa: occorrerà difendere di più e meglio, perchè sperare di vincere il derby pur incassando un centinaio (o anche 90, cambia poco) come una settimana fa sarebbe da illusi (foto coach Marco Mori, Tirreno).
ttivo. Boccardi (foto, Tirreno) può avvicinarsi al derby in perfetta serenità, sperando che i suoi (senza far nomi, ma ne potremmo far più d’uno) questa serenità mantengano anche nel corso della partita, si metta come si metta. Facile prevedere che il piano partita vorrà portare a cercare di far danni nell’area colorata, visto che dopo gli sfracelli fatti nel “Livorno” Sacconi diventerà probabilmente un sorvegliato speciale. In caso di zona avversaria i tiratori comunque non mancheranno, ma è da credere che come sempre Boccardi voglia partire prima di tutto dalla difesa. Se tieni gli avversari sotto i 60 punti il più delle volte vinci: questa volta non sarà facile perchè, pur incerottata e nervosa, la Libertas ne ha pur sempre segnati più di 90 una settimana fa. Pronostico? Difficile, se non impossibile. Diciamo 55% Libertas ma solo perchè si gioca alla Gemini e in qualche modo il fattore campo si potrà far sentire.Etichette: Rassegna stampa
venerdì 19 ottobre 2007
La Prossima Avversaria: US LIVORNO
Sabato sera presso la palestra Gaetano D'Alesio, per tutti la Gemini, alle ore 19.15 andrà in scena il primo derby ufficiale della stagione contro l'U.S. Livorno di coach Paolo Boccardi.
Partita difficile, non solo perchè "DERBY", ma anche e soprattutto perchè l'US è prima in classifica ed è una squadra solida che si basa su un nucleo storico ben amalgamato che ha stradominato lo scorso campionato di serie D.
Il vero e proprio "Deus ex machina" è il coach Paolo Boccardi, carattere rude, croce e delizia di ogni giocatore, capace di insultarti ma sempre pronto a stimolarti ed a tirar fuori il meglio da ogni proprio giocatore. Il vero 6° uomo in campo per la squadra del presidente Paolo Vullo è proprio il suo allenatore. Boccardi, un allenatore vecchio stampo, sentirà in modo particolare questa partita, essendo nato e cresciuto in via Cecconi ed avendo la triglia piellina al posto dei globuli rossi.
Per quanto riguarda i giocatori, una nota di merito va sicuramente spesa per Mattia Sacconi, ragazzo dal talento infinito, dalle mostruose capacità fisiche, che pò fare sicuramente la differenza. Nel derby di precampionato al trofeo Città di Livorno è stato capace di realizzare un 8 su 12 dall'arco dei 6,25 (serve altro!!)
Altri giocatori importanti sono Valerio La Placa, play d'ordine, Alessio Bernini, vero e proprio totem nell'area pitturata, Marco Caluri, talento e tantissima esperienza.
L'US in questo inizio campionato ha subito colto una vittoria a Calenzano e poi si facilmente sbarazzata del Sinergy Valdarno tra le mura amiche del PalaCosmelli.
Insomma DA NON PERDERE
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martedì 16 ottobre 2007
Alé Sandro!!!
Un po' di amarcord. Ecco un bell'articolo di Claudio Limardi su capitan Fantozzi.
(Superbasket, 3 gennaio 1991).

Al termine dello scorso anno, però, sembrava che la bandiera della Libertas non sventolasse più. Fantozzi aveva chiesto di andar via, sosteneva di aver già dato tutto alla Libertas, di non aver più niente da offrirle. Cercava stimoli nuovi, lo voleva il Messaggero, Alberto Bucci gli telefonava spesso per portarlo a Verona. Lo società non voleva forzarlo a restare ma giustamente pretendeva contropartite tecniche vantaggiose, ben sapendo che perdere Fantozzi equivaleva a perdere l’anima e rimpiazzarlo non sarebbe stato semplice. Ma sul mercato non si sono creati i presupposti per la cessione di «Fanto-Mas» e alla fine Alessandro ha dovuto arrendersi e continuare… a sventolare. Anche se a Verona giurano che è solo una questione di tempo, anzi di mesi, che l’assegnone è già pronto per essere staccato.
MOLLA - «Guardando Alessandro – sostiene il general manager Piero Costa – mi sono accorto che si stava caricando come una molla giorno per giorno. Aveva cominciato la stagione un tantino sottotono, era depresso, ma vedevo che stava caricando le pile, era pronto per esplodere». Poi è arrivata la chiamata in azzurro «che è stata la classica ciliegina sulla torta – puntualizza ancora Costa -. Alessandro voleva essere ceduto, lo sanno tutti, ma le cose non sempre possono andare secondo i propri desideri. Se ne è fatto una ragione e sul campo è redditizio come è sempre stato». Fantozzi è stato spesso convocato in nazionale ma non ha mai fatto parte di alcuna spedizione importante. È anche entrato in polemica con Sandro Gamba, la sua convocazione è stata una grande risposta dell’allenatore azzurro a chi credeva avesse dei preconcetti. Ma è ridicolo che si sia accorto solo ora di Alessandro. Meglio tardi che mai, certo, ma se la nazionale deve fare contropiede non c’è nessuno che faccia al suo caso più di Fantozzi. Importante è che possa giocare in azzurro (discorso valido anche per Gentile) come gioca nella sua squadra di club, altrimenti non è Fantozzi, non è il giocatore che ha convinto Gamba, ma una controfigura dello stesso.
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Con l'Effepi ultimo quarto da dimenticare
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domenica 14 ottobre 2007
I gialloblu steccano a Vaiano
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sabato 13 ottobre 2007
La Prossima Avversaria: VALBISENZIO
Domani sera alle ore 18 presso la palestra comunale di via Mazzini a Vaiano, i gialloblu di coach Marco Mori saranno di scena per la prima trasferta stagionale contro i padroni di casa del Valbisenzio.La squadra Vaiano ha steccato l'esordio in campionato contro il Sinergy basket Valdarno, perdendo sul filo di lana per 55 a 52. Sicuramente un esordio non felice come head coach per Matteo Puccini (foto), pratese d.o.c. e un ottimo trascorso come playmaker prima che problemi fisici lo costringessero ad appendere le scarpe al chiodo a soli 25 anni.
Proprio il nuovo allenatore è la novità più importante del Valbisenzio. Attorno a Puccini, il presidente Franco Mancini, ha stilato un programma biennale che prevede la crescita ed il consolidamento dei giovani del vivaio e come obiettivo finale il ritorno in quella serie C1 che per molti anni ha visto il Vaiano protagonista.
Oltre al cambio del timoniere nel Valbisenzio c'è solamente una sola faccia nuova, quella di Giuliana, direttamente da San Giovanni e poi tanta voglia di ripartire dal gruppo che l’anno scorso fece sognare per almeno tre quarti di stagione i propri tifosi. Giuliana è un giovane play con tanta voglia di emergere e pronto a dare man forte all’altro prodotto casalingo, Poli. Gli esterni Giorgi e Caciolli assicurano esperienza e atletismo al reparto dietro, mentre sotto le plance Meoni e Turini possono ancora fare la differenza, insieme all’altro gioiello di casa Effepi, Mazzei.
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Sua Maestà. Il più grande di tutti.
Una squadra magica!
Indimenticabili!
Sbandati! Il grande tifo gialloblù!


