lunedì 6 luglio 2009
LA "COSA"?! PERSEVERARE E' DIABOLICO...
domenica 5 luglio 2009
Libertas, un nome una storia
Il Corriere di Livorno: Luca Merani 05-07-2009
mercoledì 1 luglio 2009
MORI LASCIA LA LIBERTAS E VA A PIOMBINO
Marco Mori, il coach della promozione dalla C2 alla C nazionale e della salvezza raggiunta, saluta la Liburnia Libertas e va a Piombino.
Altra novità in casa gialloblù: Dimessosi il presidenteFabio Giannetti, la poltona più importante sarà occupata da Giovanni Pardini, segretario Cisl provinciale.
Da: Il Tirreno 27 giu 2009
DAGLI ANNI 30' ALLO SCUDETTO SFIORATO
Una storia iniziata negli anni ’30 e culminata con uno scudetto sfiorato
Milano, Varese e Cantù - il triangolo della Brianza - vincevano. Livorno e Pesaro - le regine dei due mari - no, ma erano queste le città che vivevano di pane e basket. Qui venivano da tutta Italia per respirare l’aria della pallacanestro. Lo sapevano tutti che a Livorno si giocava a basket prima della guerraLIVORNO. Milano, Varese e Cantù - il triangolo della Brianza - vincevano. Livorno e Pesaro - le regine dei due mari - no, ma erano queste le città che vivevano di pane e basket. Qui venivano da tutta Italia per respirare l’aria della pallacanestro. Lo sapevano tutti che a Livorno si giocava a basket prima della guerra, quando i Guf parteciparono ai primi campionati di serie A. Livornese era, del resto, quel professor Bruno Macchia che organizzò le primissime finali scudetto in Versilia - erano gli anni ’40 - e livornesi erano pure quegli arbitri leggendari che nel corso degli anni lasciarono un’impronta vera nel movimento cestistico italiano. Gente come Follati, Sussi, Fabbri, Bianchi, che rappresentarono l’Italia alle Olimpiadi. Nomi che riaccendono la fantasia di chi ha i capelli bianchi.La serie A. Anche nell’immediato dopoguerra Livorno rimane in serie A per qualche anno. La fusione fra Pro Livorno e Stella Rossa dà vita all’Unione sportiva Livorno - stessa denominazione della squadra calcio - presieduta da Gaetano D’A lesio.Il conte Malaguzzi. Si chiama Cama la prima squadra che porta il nome di uno sponsor, una marca di cioccolata. Metà anni ’50, la proprietà è del conte Orazio Malaguzzi, che fa follie per comprare Stelio Posar, triestino di nascita, realizzatore di razza, oggi proprietario di una ricevitoria in piazza Grande. Nel 1955 la promozione, con tanto di titolo di “ campione d’Italia della serie B”. Nel giro di quattro-cinque anni, dopo una retrocessione e un altro ritorno fra le elette, verrà assorbita dalla Libertas.La Libertas. Gli amaranto del presidente Dino Lugetti arrivano nel massimo campionato nel 1959 dando vita alla fusione con il Cama, da una cui costola nascerà la Portuale di Alfredo Damiani, antesignana della Pallacanestro Livorno. I libertassini saranno la prima squadra di Livorno per anni, facendo avanti e indietro fra la serie A e la serie B per lungo tempo.
La Pl. Nel 1980, dopo un’assenza di nove anni, Livorno torna in serie A grazie alla Pallacanestro Livorno, che supera la Simod Padova nei plaoff e vola in A2. Ma nel frattempo è nata una rivalità acerrima con la Libertas. E le partite più attese sono ii derby. Se gli anni ’70 le sfide stracittadine si giocano in B, negli anni ’80 sbarcano addirittura in serie A. Dal 1981 al 1989, Livorno avrà due squadre nella massima serie. Per tre anni tutte e due in serie A1.La finale scudetto. Nel 1989 la Libertas, sponsorizzata Enichem, arriva a un passo dall’impresa delle imprese. Gioca il miglior basket del campionato, conquista la finale scudetto e, dopo cinque partite tiratissime con la Philips Milano, cede di un punto vedendosi annullare il canestro della vittoria a fil di sirena.Querci. E’ l’inizio della fine: nel 1991 Libertas e Pallacanestro Livorno si uniscono sotto la regia del professor Francesco Alessandro Querci, una cui fidejussione creativa decreta nel 1994 la cancellazione della società dal basket professionistico.Il ritorno. Livorno riuscirà a tornare in serie A nel 1997 grazie al Don Bosco della famiglia D’Alesio, poi ci rimane per qualche anno con la gestione del gruppo Mabo. Ma gli ultimi anni sono tutti all’insegna della precarietà, sul filo della sopravvivenza. Quel filo che ieri si è rotto.
Da: Il Tirreno (17 giugno 2009)
PASSATO, PRESENTE E FUTURO
30/06/09 - Passato, presente e futuro.
Si conclude ufficialmente oggi un’altra lunga stagione per i colori gialloblù. Senza ombra di dubbio, quantomeno dal punto di vista del risultato sportivo, il bilancio per la Libertas Liburnia Basket può essere considerato più che soddisfacente. Se la prima squadra ha egregiamente mantenuto la categoria nazionale conquistata appena l’anno precedente, i vari gruppi giovanili si sono fatti valere in ambito regionale e di particolare rilievo è stata la conquista del titolo toscano da parte della squadra Under 14, allenata direttamente dal responsabile del settore Manrico Vaiani. Da sottolineare anche la competitività dei gruppi Under 13 e Under 15, che hanno sfiorato veramente per poco importanti obbiettivi, sicuramente non preventivati ad inizio anno.
Non da meno è la valutazione finale da assegnare al settore Minibasket diretto da Federico Marzini. Essere riusciti a mantenere inalterato, rispetto all’anno precedente, il numero degli iscritti ai vari corsi è un segnale che la società ha lavorato bene sia dal punto di vista organizzativo che sociale. Sul piano tecnico si è rivelato più che confortante il confronto con i più rinomati Centri di minibasket italiani, a testimonianza di un indubbia crescita dei mini atleti. Diversi i trofei conquistati, sia a livello regionale che nazionale, con nota di merito particolare per i gruppi Aquilotti dei nati ’97 e ’98.
E’ quindi tempo di meritata vacanza, anche per questa rubrica che ha tentato di commentare ancora una volta in modo semplice (e soprattutto senza pretesa alcuna di natura giornalistica) le vicende sportive di tutte le nostre squadre e dei loro protagonisti.
Chi vi scrive invece passa il testimone, con l’auspicio che il successore abbia la possibilità di migliorare la forma ed il contenuto di questo mezzo di comunicazione, nato nell'anno 2000 in modo poco più che artigianale e sviluppatosi con l’intento di favorire l’aggregazione ed il senso di appartenenza di tutti i tesserati alla grande famiglia della Libertas.
In particolare verso i ragazzi, che dovranno sempre rimanere al centro delle più importanti iniziative societarie, si è cercato di promuovere, anche attraverso questo strumento, azioni volte a diffondere una sana cultura sportiva nella condivisione delle insite finalità educative, formative e sociali.
Rivolgo un sentito ringraziamento a tutti coloro che in questi anni hanno offerto il loro prezioso contributo al raggiungimento dei suddetti obbiettivi.
Ora e sempre FORZA LIBERTAS.
(Claudio Orlandi)
Da www.libertasbasket.it
giovedì 31 luglio 2008
Uscito il calendario di C1. Si gioca di sabato al Pala Allende
La copertura mediatica delle vicende Libertas negli ultimi tempi è davvero scarsina. Solo notizie ufficiose (l'arrivo di Matteo Diana e il ritorno a casa di Rizzacasa, è vero? il comunicato ufficiale?mercato chiuso?). Finalmente due notizie ufficiali: 1. è uscito il calendario della serie C dilettanti 2008-2009; 2. ciao Gemini, goduriosamente si giocherà il sabato sera (alle 19.15) nel vecchio catino d'Ardenza, al PalaMacchia di via Allende.
Come noto la Libertas è inserita nel Girone E con quattordici squadre toscane e due della Sardegna (Sassari e Cagliari). Si inizia domenica 29 ottobre alle 18 a Siena contro il Costone. Sabato 4 ottobre (19,15) l'esordio al PalaAllende contro Basket Golfo Piombino.
La nostra prima avversaria (Costone Siena) intanto si è rafforzata con l'arrivo di due stranieri: l'italo-portoricano Daniel Rivera e il bosniaco Dragan Zeg. A Monsummano è arrivato un crack per la categoria: Nicola Paoli. Qui (tuttobasket) trovate novità sul mercato delle nostre dirette avversarie, in attesa che anche basketnet aggiorni la pagina sulla C girone E. Qui sul sito della LNP giorno giorno le notizie della C in generale.
Calendario completo dal sito Libertas, e giornata per giornata dal sito Fip.
ps: probabilmente ad agosto aggiorneremo poco il blog. Buone vacanze a tutti!
Etichette: La nuova Libertas
sabato 5 luglio 2008
Le trasferte settembrine a Lucca...
Etichette: Articoli Vintage, Foto e Immagini, Stampa e Libri
giovedì 3 luglio 2008
Cacco Benvenuti visto da Dan Peterson
Gianfranco Benvenuti. Quando sono arrivato in Italia, nel 1973, Gianfranco 'Kako' Benvenuti era il coach della Nazionale Femminile. Infatti, alla fine di quella stagione, nel Agosto-Settembre del 1974, giocando a Cagliari, lui ha portato le Azzurre alla loro primissima medaglia in un evento importante: un bronzo negli Europei. Giocavano le imbattibili Sovietiche e la Czechoslovakia. Di più, non era possibile fare per la sua squadra, con Mabèl Bocchi, Rosy Bozzolo e altri nomi storici. Negli Europei prima, L'Italia era 9a nel 1970 e 10a nel 1972, tanto per rendere l'idea del suo capolavoro.
Dan Peterson
Etichette: Allenatori
Sua Maestà. Il più grande di tutti.
Una squadra magica!
Indimenticabili!
Sbandati! Il grande tifo gialloblù!


