Nelle partite casalinghe della Libertas viene distribuito gratuitamente GIALLOBLU', una sorta di volantino/giornalino con i risultati del campionato, le squadre in campo, la classifica, ecc. Sul retro viene effettuata una bella panoramica sulle giovanili gialloblù....Ma c'è di più. Ogni volta un grande libertassino del passato lascerà un saluto ai tifosi della Libertas...Nei primi due numeri sono intervenuti Sua Maestà Alessandro Fantozzi e la "Pantera Rosa" Andrea Forti....Chi sarà il prossimo?!!
Ecco intanto le parole dei nostri due grandi campioni..
PARLA IL GRANDE CAPITANO
“Un salutone a tutti i fantastici tifosi della Libertas e un grande in bocca al lupo ai giocatori della prima squadra e allo staff della società gialloblù. Sono certo che anche quest’anno riusciranno a togliersi delle belle soddisfazioni. Un grande in bocca al lupo anche ai ragazzi del minibasket e alle altre squadre giovanili gialloblù.
Il momento più bello in maglia Libertas?! Sembrerà paradossale, ma rispondo finale scudetto gara 5 con Milano. L’ultimo minuto di quella partita non me lo dimenticherò mai. E non scorderò mai l’istante in cui ci comunicarono che il canestro di Forti veniva convalidato. Una gioia indescrivibile. E’ stato il punto più alto raggiunto dalla Livorno dei canestri”.
Alessandro Fantozzi
Alessandro Fantozzi
FORTI, LA “PANTERA ROSA”
“Un abbraccio a tutti i tifosi libertassini, con la speranza di poter vedere i colori gialloblù sempre più in alto. A tutti i ragazzi del settore giovanile dico di darci dentro e di allenarsi con costanza e serietà, senza mollare mai: solo con tanto spirito di sacrificio si ottengono risultati importanti. In maglia Libertas ho vissuto momenti indimenticabili. Eravamo un gruppo molto unito, lo si vedeva sin dal ritiro pre-campionato. La stagione 1988-89 resta memorabile. Impossibile poi dimenticarsi semifinale gara 3 contro la Knorr Bologna… La finale scudetto è stata la ciliegina sulla torta: per tutti noi fu la meritata ricompensa dopo tanti anni di sacrifici. Il canestro finale?! Certo che era buono!”
Andrea Forti
Andrea Forti

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