mercoledì 14 maggio 2008

I protagonisti della stagione della promozione

I profili dei protagonisti della stagione della promozione dal sito Libertas e dal Tirreno (in corsivo)

Head Coach Marco Mori: E' doveroso iniziare la carrellata dal capo allenatore. Non era facile sostituirsi in panchina ad un monumento come Alessandro Fantozzi. Si è rivelato davvero molto bravo tatticamente e sopratutto è riuscito a trasmettere ai ragazzi tutto il suo ardore agonistico e la voglia di non arrendersi mai. Ha puntato sempre sullo spirito di gruppo, pur concedendo sempre spazio alle iniziative personali dei giocatori di maggior talento. Dicono che un allenatore può incidere al massimo per un 20% sul risultato finale. Questa volta crediamo che la percentuale di merito sia abbondantemente superiore.

Coglie a 45 anni la sua seconda promozione dalla C2 alla C1 (la prima fu con Rosignano) ma ha avuto esperienze da capo allenatore anche a livello di B2. Chiamato a raccogliere l’eredità di Fantozzi, compito ancora più difficile in un ambiente dove la nostalgia trasuda perfino dai muri e si ascolta financo nelle note della musica post partita, ha velocemente mandato in dissolvenza il ricordo dell’illustre predecessore che pure nella stagione scorsa era arrivato a giocarsi la finalissima per la promozione. Ha dato alla squadra un’anima ancor più guerriera della precedente riuscendo a spremere da ogni singolo giocatore il massimo del disponibile nonostante non abbia fatto sconti a nessuno, neanche sotto il profilo del tono della voce. Se mai c’è stata una promozione che porta con sé la firma dell’allenatore, questa lo è. La carta d’identità di Bellavista e Mori e qualche infortunio capitato qua e là nel corso dell’annata non hanno privato di lavoro il preparatore atletico Silvio Laudani, il fisioterapista Nicola Parigi e il medico sociale Andrea Tessarolo, anche loro pedine decisive della promozione.

Assistant Coach Stefano Malandra : Grande amico e consigliere di tutti i ragazzi. Conoscitore degli schemi e dei giocatori delle squadre avversarie, non ha mai fatto mancare il suo supporto al capo allenatore. Una figura importante nello scacchiere gialloblù.

Fedele compagno di viaggio di Marco Mori, osservatore attente di squadre e schemi avversari, consigliere e amico dei giocatori, insostituibile nei rapporti con gli organi di informazione.

#5 Francesco Sidoti (1985, 1,90 ala): L'autentica rivelazione della squadra. Impiegato quasi sempre da falso lungo, è stato quasi sempre determinante. Grande carattere abbinato ad una buona tecnica (lo si ricorda a livello giovanile come un tiratore sopraffino) e ottimo rimbalzista. Un rebus per le difese avversarie. Rendimento costantemente elevato per l'intera stagione. Un vero protagonista.

La vera rivelazione della stagione, molto di una semplice addizione. Proveniente da una retrocessione a Rosignano, è diventato protagonista dopo un brevissimo rodaggio, sfruttando la sua capacità di giocare anche da falso lungo, troppo potente per essere marcatoi da una guardia nell’area colorata. Rimbalzista eccezionale nonostante un’altezza da guardia, combattente nato, moltissime volte in doppia doppia di punti e rimbalzi.

#8 Alessandro Mori (1962, 1,98, ala/pivot). Il Capitano, riconosciuto da tutti e sotto tutti i punti di vista. 25 minuti di media sul parquet nel girone di andata per uno della classe 1962 non è cosa da tutti i giorni. Diverse le prestazioni determinanti ed un costante contributo di esperienza e saggezza. Poi un girone di ritorno caratterizzato da guai fisici che lo hanno costretto spesso in tribuna, anche se in alcune occasioni (vedi la fondamentale vittoria esterna di Bottegone) la sua performance è risultata decisiva. Non è vero che le bandiere non esistono più.

Alle soglie dei 46 (!) anni, finchè le caviglie hanno acconsentito ha dato un insostituibile contributo in campo mettendo carisma ed esperienza a servizio della squadra, a volte riuscendo anche a pungere col suo piazzato frontale. Sul finire di stagione, con un arto ormai devastato, si è trasferito dietro la panchina dispensando consigli e saggezza. Unico.

#9 Federico Bernini (1988, 1,92 ala). : Un ragazzo dell'88 cresciuto nel vivaio gialloblù. Ha incarnato alla perfezione lo spirito del coach. Un combattente nato che si è trovato spesso a marcare lunghi avversari dall'altezza e dal peso superiore. Grazie alle considerevoli qualità atletiche ed al suo tempismo non ha mai sfigurato anzi spesso ha sovrastato gli avversari giocando sempre in anticipo e recuperando un infinità di palloni. Encomiabile.

Forte fisicamente, è uno dei prodotti del vivaio. Potente di gambe, per questo buon rimbalzista specie d’attacco, difensore tosto, ha dato un buon contributo ogni volta che è stato chiamato in campo.

#10 Jacopo Tonietti (1981, 1,94 ala).: Già protagonista della promozione dalla serie D alla C2 è tornato dopo un anno in C1 a Siena. Tiratore dalla media pressoché infallibile è risultato spesso protagonista in diverse vittorie gialloblù. Vogliamo ricordare ad esempio una sua "partita perfetta" contro una big come San Miniato (11 su 11 al tiro + 3 su 3 dalla lunetta). Fisico atletico ha concluso la stagione con ottime percentuali.

Proveniente dalla C1 di Cus Siena, mano vellutata dalla media, ha firmato in un paio di occasioni la partita perfetta, risultando alla fine il miglior percentualista della squadra. Rapporto non di rado dialettico con il coach, per un’attitudine difensiva da molti ritenuta non esemplare, è comunque uno degli artefici principali della promozione.

#11 Filippo Fava (1988, 1,88 play).: Un altro prodotto del florido vivaio libertassino ed un altro bravissimo ragazzo (collabora efficacemente anche come istruttore nel settore Minibasket). Play dalle notevoli potenzialità tecniche è risultato in diverse occasioni utilissimo per le sue doti di sfrontatezza. Notevole velocità di esecuzione in penetrazione ed un buon tiro dalla lunga le sue qualità migliori. Ha portato il suo mattone alla nobile causa.

“Nipote d’arte”, lo zio è certo Alessandro Fantozzi che, oltre a parte del suo talento gli ha trasmesso quantomeno sfrontatezza e capacità di prendersi responsabilità in momenti anche cruciali delle partite. Determinante nella recente vittoria interna con Calenzano, senza la quale tutto sarebbe finito a donne di facili costumi.

#12 Jacopo Stolfi (1985, 1,89 guardia).: Giù il cappello. Stagione di grande spessore con la ciliegina del titolo di miglior realizzatore del campionato. Migliorato enormemente anche sul piano difensivo (si è spesso trovato a marcare egregiamente le più pericolose guardie avversarie) è stato il "martello" della squadra. Ottimo realizzatore dai 6,25 mt e buon penetratore ha risolto molte gare grazie alle sue buonissime percentuali di tiro. Si tratta di un giocatore di categoria superiore.

Il principale riferimento offensivo. Ha tenuto medie realizzative elevatissime (oltre 20 pt. a partita) che ne hanno fatto uno dei primi bomber della categoria. Capace di “trance” agonistiche impressionanti, abile nel procurarsi falli cercando il contatto, tiratore di striscia, difensore non disprezzabile, deve forse imparare a selezionare meglio i suoi tiri ma è potenzialmente in grado di giocare anche in categorie superiori alla stessa C1.

#13 Simone Cascavilla (1979, 1,87 play). : L'indiscusso regista della squadra. Non è certamente un caso se le migliori prestazioni di squadra (e sono state numerose) si sono concretizzate quando Simone è salito in cattedra, dirigendo a bacchetta l'intera orchestra. Amante del gioco in transizione spesso si è assunto la responsabilità di concludere le azioni di attacco, con risultati più che soddisfacenti. Indispensabile.

Il metronomo della squadra, la ha accompagnata nei suoi momenti migliori dall’alto di un talento cristallino, dettando i ritmi ma non disdegnando di prendersi responsabilità offensive importanti, a dispetto di chi lo ha a volte dipinto come giocatore emotivo. Ottimo penetratore, specie quando riesce a prendersi la linea di fondo, ha finito la stagione dopo aver superato qualche problema fisico.

#14 Dario Bertocci (1981, 2,05 centro). : Prima parte di stagione spesa nella difficile riabilitazione post operatoria. Lento il recupero ma quando è entrato in scena ha fornito il suo importante contributo sotto le plance. Giocatore dalle enormi potenzialità che sicuramente risulterà molto utile nella prossima stagione.

Stagione segnata da un lungo infortunio, solo nel finale di stagione ha mostrato sprazzi di tutte le potenzialità che anni fa ne avevano fatto una delle promesse più interessanti dell’intero vivaio livornese. Centro puro, ama giocare vicino a canestro, giocatore verticale, merita una chanche ulteriore in una stagione libera da condizionamenti fisici.

#15 Carlo Bellavista (1968, 1,98 ala).: L'altro grande veterano del gruppo. Superato il breve periodo di ambientamento iniziale ha cominciato a macinare gioco e punti con una continuità incredibile. Pur sforzandoci, non ci ricordiamo una partita sottotono. Elemento imprescindibile per il gioco di squadra impostato da coach Mori La squadra si sempre è affidata a lui nei momenti di difficoltà e Carlo ha sempre risposto presente. Una garanzia, anche per la prossima stagione.

La vita (ri)comincia a quarant’anni. Forte di questo slogan trito e ritrito, il “Finanziere” aggiunge un’altra soddisfazione a una carriera prestigiosa, Valore aggiunto del mercato estivo, ha carburato in poche giornate e da quel momento non ha praticamente fallito più una partita, anche se sul finire di stagione ha dovuto fare i conti con qualche acciacco. Insostituibile nell’economia della squadra il suo tiro da 3 nel penetra e scarica, ma anche a rimbalzo non ha lesinato numeri importanti.

#18 Andrea Capobianchi (1987 1,82 play). : Ancora un boy (classe '88) che proviene dalle giovanili. Ragazzo dal forte temperamento, dotato di un'aggressività unica che lo porta in partita a recuperare molte palle vaganti. Ieri gli si leggeva in viso la commozione per il risultato raggiunto. Grande.

Ha dato consistenza agli allenamenti, facendosi trovare pronto quando il coach ha avuto bisogno di lui nelle rotazioni. Play d’ordine, aggressivo in difesa, ha ampi margini di miglioramento.

#19 Andrea Scarlatti (1986, 1,92 guardia): Trovatosi chiuso nel ruolo di guardia ha sofferto un po' lo scarso minutaggio concesso, ma da bravissimo ed intelligente ragazzo qual'è non ha mai protestato nè mollato nell'impegno. Si è sempre fatto trovare pronto quando è stato chiamato in causa. Ricordiamo alcune notevoli prestazioni difensive su temuti cecchini avversari e con piacere "la tripla della staffa" nel finale di gara della vittoria esterna di San Miniato, tappa fondamentale dell'esaltante cammino gialloblù.

Un po’ sacrificato nel minutaggio dalla presenza nel suo ruolo di due realizzatori principi come Stolfi e Tonietti, è riuscito tuttavia a dare contributi mportanti nel corso della stagione. Probabilmente il miglior difensore puro della squadra, resta memorabile una sua prestazione difensiva contro l’argentino Zanassi nella vittoria su Venturina nel girone d’andata. Buon tiro da tre, ottimo contropiedista.

Gli altri. Hanno fatto apparizioni anche Samuele Bolognesi, 1988, guardia e Eugenio Aspidi, 1990, 1,96, ala.

11 commenti:

Anonimo ha detto...

personalmente non finirò mai di dire loro BRAVI!! e GRAZUE per le emozioni che ci hanno fatto vivere quest'anno!
E speriamo che anche per il prossimo campionato ci regalino tante soddisfazioni.
Forza LL! Sempre!

Anonimo ha detto...

GRAZUE?? O come scrivo? volevo dire GRAZIE! ;-)

Anonimo ha detto...

Un ti preoccupà, la "U" è vicina di tastiera della "I".

Anonimo ha detto...

bellissimo articolo!!!
grandi ragazzi!!!!!!!!!!!! grazie

Anonimo ha detto...

Articolo davvero molto bello e toccante alla squadra,che dobbiamo davvero ringraziare,sarà piaciuto sicuramente sono cose che rimangono..in particolare volevo fare i miei complimenti ad uno strepitoso Jacopo Stolfi per il gran campionato..visto che in passato abbiamo giocato insieme

Anonimo ha detto...

Stagione sicuramente positiva di Stolfi ma che si è un po perso in gare decisive come contro Certaldo e Us...speriamo il prossimo anno sia in grado di fronteggiare la pressione in un campionato sicuramente piu impegnativo come la c1..grande stagione anche di Cascavilla!senza ombra di dubbio,il trascinatore della squadra!

Anonimo ha detto...

Definire positiva una stagione da miglior marcatore di un campionato mi sembra un pò riduttivo..e nelle gare a cui ti riferisci tutta la squadra ha fatto male..e poi nell'ultima partita decisiva per il primato a san miniato ha fatto 30.."""accontentiamoci""""ogni tanto..poi ognuno la può pensare come crede,in ogni caso speriamo anche il prox anno vada tutto per il meglio

Anonimo ha detto...

Giusto dire "accontentiamoci"!!la stagione è stata sicuramente positiva e la Libertas ha meritato la promozione diretta in C1...su questo nn si discute!!credo cmq che sia da esaltare il gruppo piu che il singolo;la Libertas quest anno ha dimostrato di essere squadra compatta e chi ha seguito il campionato sa che nessuno dei componenti della rotazione ha avuto particolare rilievo...l unico che ha sorpreso è stato Stolfi che francamente è stata una scoperta per qnt mi riguarda:si è dimostrato un buon giocatore anche se secondo me ha dimostrato dei limiti caratteriali che difficilmente possono essere colmati e che non credo gli permettano di essere pericoloso in una C1!cmq di qst si riparlerà a ottobre...per ora onore alla Libertas e complimenti!!

Anonimo ha detto...

Se è stata una scoperta significa che segui poco il basket a questi livelli..peraltro Jacopo ha già giocato anche in C1 con discreti risultati personali,quindi vi farà parecchio comodo anche il prox anno!!poi io non volevo esaltare nessuno solo fare un complimento ad un amico,sono sicuro che la differenza la fa il gruppo e questo è un gruppo forte!!

Anonimo ha detto...

Auguri a Checco Sidoti che oggi compie 23 anni!grande roccia....

Anonimo ha detto...

GRAZIE DI CUORE!
CHECCO #5

Sua Maestà. Il più grande di tutti.

Sua Maestà. Il più grande di tutti.

Una squadra magica!

Una squadra magica!

Indimenticabili!

Indimenticabili!

Sbandati! Il grande tifo gialloblù!

Sbandati! Il grande tifo gialloblù!