Tutti noi amanti del basket abbiamo seguito negli ultimi giorni le vicende legate al «salvataggio» (l’ennesimo) del Basket Livorno.A questo proposito, da tifoso, voglio sottoporvi un po’ di considerazioni e domande che mi rimbalzano nella testa in questi giorni.
Sarò lungo: chi ha pazienza, legga.
Perché per l’ennesima volta si è proceduto a salvare una società come il Basket Livorno?
Sarò lungo: chi ha pazienza, legga.
Perché per l’ennesima volta si è proceduto a salvare una società come il Basket Livorno?
Il Comune (che negli ultimi anni si è sobbarcato con sacrificio un onere non suo) certamente era alle strette:
- Ha un palazzo da 8013 da riempire (forse – ribadisco, forse - il più grosso boomerang dell’ultimo quinquennio per il basket livornese che ha “costretto” il Comune stesso a arrampicarsi sugli specchi per salvare il basket di vertice mettendo un tappo sui problemi della base…certo, alla lunga il Palazzone potrà essere sicuramente un valore aggiunto);
- non poteva più gestire – giustamente - , agli occhi dei contribuenti livornesi che del basket non gliene frega niente, una situazione in cui era socio di maggioranza di una società di basket;
- non voleva – c’è da capirlo – essere il responsabile della vendita del titolo di Legadue.
Infatti le mie domande non sono rivolte (solo) al Comune. In questi anni da Palazzo Civico hanno fatto tanto per garantire un futuro al basket livornese. Le mie domande-provocazioni sono rivolte all’intero movimento del basket livornese (dalla più scaciata delle società, al primo dei tifosi).
Domanda: proseguire con BL è veramente il bene del basket livornese?
Elenco quelle che a mio parere sono le controindicazioni e butto lì un po’ di interrogativi:
1). Dopo i Mabo da Bibbiena ecco l’Use da Empoli. Garantiranno ancora una squadra livornese ai vertici. Ma a quale prezzo?
Basta vedere cosa dice – giustamente, e ci mancherebbe che non fosse così – il nuovo socio di maggioranza di BL sul blog dell’Use: «Abbiamo acquistato il 6
5% del Basket Livorno. L’operazione è stata fatta in un’ottica di crescita del nostro movimento, con al centro Empoli. Possiamo da subito creare delle forti sinergie con uno dei più grandi, storici e talentuosi bacini di creazione del basket». E ancora: « L’Use è attualmente la proprietaria del 65% delle quote del Basket Livorno Srl. Pensiamo che questo sarà un investimento produttivo e redditizio. Innanzitutto allargando il nostro bacino di influenza e contatti, poi avendo magari anche qualche giovane prospetto (che a Livorno non manca mai). Certo è che Empoli rimane centrale in tutto, societariamente è la holding».
Allora la domanda: il basket livornese non è capace di produrre qualcosa di più di questo? Livorno, che ha fatto la storia del basket italiano, merita di essere (con tutto il rispetto) «provincia di Empoli» come ha titolato Il Tirreno?
5% del Basket Livorno. L’operazione è stata fatta in un’ottica di crescita del nostro movimento, con al centro Empoli. Possiamo da subito creare delle forti sinergie con uno dei più grandi, storici e talentuosi bacini di creazione del basket». E ancora: « L’Use è attualmente la proprietaria del 65% delle quote del Basket Livorno Srl. Pensiamo che questo sarà un investimento produttivo e redditizio. Innanzitutto allargando il nostro bacino di influenza e contatti, poi avendo magari anche qualche giovane prospetto (che a Livorno non manca mai). Certo è che Empoli rimane centrale in tutto, societariamente è la holding».Allora la domanda: il basket livornese non è capace di produrre qualcosa di più di questo? Livorno, che ha fatto la storia del basket italiano, merita di essere (con tutto il rispetto) «provincia di Empoli» come ha titolato Il Tirreno?
Una 20ina di società sul territorio (con migliaia di praticanti); la storia gloriosa di un città che respira e trasuda basket dai tempi di Van Zandt; una scuola che ha sfornato e sforna decine di talenti in campo e in panchina; la “Salonicco d’Italia” che era temuta in tutto lo Stivale per i suoi caldissimi tifosi e che anche oggi – nonostante tutto - continua ad avere il terzo pubblico d’Italia per presenze.
Con tutto questo ben-di-dio di patrimonio non si può “produrre” qualcosa di più?
Forse per far appassionare anche gli imprenditori livornesi (qualcuno ce n’è ancora) al giocattolo-basket bisognerebbe che tutto il movimento facesse quadrato.
Non credo che sia il caso rifarsela con gli imprenditori che non tirano fuori i soldi.
Forse è il caso di capovolgere la domanda: perché uno sport così radicato in città non attira gli imprenditori livornesi?
Forse è il momento di remare tutti dalla stessa parte senza pensare ognuno al proprio orticello. Forse in questo modo si potrebbe uscire dal precariato e fare progetti che guardino lontano e permettano realmente di sognare proprio perché “partoriti” da tutto un movimento che respira giorno per giorno la città e ne conosce ogni minimo dettaglio. Forse riappropriandoci di questa vera anima livornese, di questa identità (coi suoi guelfi e ghibellini) gli imprenditori seguirebbero a ruota senza dover essere loro a muovere la macchina per primi.
Perché al posto di spendere tante energie per “svendere” una storia gloriosa non si creano allora spazi e momenti per affrontare un’analisi seria sui mali e le risorse del basket livornese?
Che senso ha continuare in operazioni di vertice, fatte a tavolino? Perché la base del movimento del basket livornese (società, addetti ai lavori, tifosi, giocatori) non parla? Non esprime pareri? Non dice la sua? Perché non si deve tener conto delle caratteristiche e della storia del tifoso livornese? della storia del nostro basket?
2). BL - per tutto quanto detto sopra - ha un seguito di spettatori, ma non di tifosi. Non ha un settore giovanile proprio (da sempre vivaio oltre che di giocatori anche di tifosi). Non ha una vera Curva (apprezzo la buona volontà del North Pride ma, guardando al passato delle curve livornesi, i paragoni sono a dir poco impietosi). E la curva dei tifosi è l’elemento cardine – sono quelli che trascinano, che infiammano, che fanno divertire - per trasformare la semplice visione di un evento sportivo, in una vera e propria goduria collettiva.
Che poi, almeno per me tifoso, il clima di un palazzo ribollente di tifo è veramente la cosa essenziale – ripeto, essenziale – per seguire e appassionarsi al basket della propria squadra cittadina. Se voglio “vedere” il basket ho mille modi per farlo: ma andare al palazzo deve essere un’altra cosa. La cosa che fa cascare le braccia è proprio il confronto col tifo del passato. Le potenzialità perché tutto rinasca (vedi 2 giugno, vedi – in piccolo - la mole di mail, messaggi, apprezzamenti arrivatici in questi due mesi) ci sono: ci vogliono solo gli ingredienti giusti per riattizzare il fuoco (e non ci credo all’equazione calcio in C2=passione per il basket; calcio in serie A=addio basket)
Qualcuno potrà dire, anzi molti lo dicono: concentria
moci sulle nuove leve dei tifosi, sui giovanissimi che non hanno vissuto l’epopea dei derby, su quelli che non sanno chi era Abdul o Raf Addison. Ok, può essere un discorso giusto. Ma con un sacco di punti interrogativi. BL non è riuscita a entrare veramente nel cuore dei livornesi in tutti questi anni perché troppo sganciata dal territorio, come potrebbe riuscirci oggi? Acquistando giocatori combattivi con spirito livornese, potenziali bandiere; spendendo un po’ di soldi in marketing e iniziative “popolari”; infilando un filotto di risultati esaltanti. Tutto giusto. Ma sono tutte cose che richiedono tempo (molto tempo, visto che le vecchie generazioni di tifosi che potrebbero far “crescere” le nuove non ci sono) e soldi. E poi – soprattutto – non garantiscono risultati certi, perché il campo in cui si opera (il cuore e le passioni della gente) sono tra i più difficili da conquistare.
Che senso ha continuare in operazioni di vertice, fatte a tavolino? Perché la base del movimento del basket livornese (società, addetti ai lavori, tifosi, giocatori) non parla? Non esprime pareri? Non dice la sua? Perché non si deve tener conto delle caratteristiche e della storia del tifoso livornese? della storia del nostro basket?
2). BL - per tutto quanto detto sopra - ha un seguito di spettatori, ma non di tifosi. Non ha un settore giovanile proprio (da sempre vivaio oltre che di giocatori anche di tifosi). Non ha una vera Curva (apprezzo la buona volontà del North Pride ma, guardando al passato delle curve livornesi, i paragoni sono a dir poco impietosi). E la curva dei tifosi è l’elemento cardine – sono quelli che trascinano, che infiammano, che fanno divertire - per trasformare la semplice visione di un evento sportivo, in una vera e propria goduria collettiva.Che poi, almeno per me tifoso, il clima di un palazzo ribollente di tifo è veramente la cosa essenziale – ripeto, essenziale – per seguire e appassionarsi al basket della propria squadra cittadina. Se voglio “vedere” il basket ho mille modi per farlo: ma andare al palazzo deve essere un’altra cosa. La cosa che fa cascare le braccia è proprio il confronto col tifo del passato. Le potenzialità perché tutto rinasca (vedi 2 giugno, vedi – in piccolo - la mole di mail, messaggi, apprezzamenti arrivatici in questi due mesi) ci sono: ci vogliono solo gli ingredienti giusti per riattizzare il fuoco (e non ci credo all’equazione calcio in C2=passione per il basket; calcio in serie A=addio basket)
Qualcuno potrà dire, anzi molti lo dicono: concentria
moci sulle nuove leve dei tifosi, sui giovanissimi che non hanno vissuto l’epopea dei derby, su quelli che non sanno chi era Abdul o Raf Addison. Ok, può essere un discorso giusto. Ma con un sacco di punti interrogativi. BL non è riuscita a entrare veramente nel cuore dei livornesi in tutti questi anni perché troppo sganciata dal territorio, come potrebbe riuscirci oggi? Acquistando giocatori combattivi con spirito livornese, potenziali bandiere; spendendo un po’ di soldi in marketing e iniziative “popolari”; infilando un filotto di risultati esaltanti. Tutto giusto. Ma sono tutte cose che richiedono tempo (molto tempo, visto che le vecchie generazioni di tifosi che potrebbero far “crescere” le nuove non ci sono) e soldi. E poi – soprattutto – non garantiscono risultati certi, perché il campo in cui si opera (il cuore e le passioni della gente) sono tra i più difficili da conquistare.

19 commenti:
Lancio una provocazione.......
tutti gli ex giocatori di livorno che vivono a livorno che con il passare del tempo sono diventati imprendotori hanno avuto molto e dato molto per il basket a livorno
ora possono provare a buttare due soldi per la causa livornese
sarebbe un segno anche per la citta
vedere degli ex giocatori che hanno dato tanto in canotta e pantaloncini e di conseguenza ricevuto molto in termini di vaini vederli sotto un altra veste di dirigenti con il portafoglio sarebbe uno spot interessante per la citta
.............
i nomi di ex giocatori ....
IMPRENDITORI
concordo in toto, o quasi: credo che l'operazione di salvataggio del basket di vertice, seguito o meno, fosse doverosa, al di là del palazzone da riempire in qualche modo. E avere imprenditori di "fuori" non sarebbe poi questo scandalo, sinceramente fosse arrivato Tizio da Lamporecchio e avesse sganciato milioni per riportare la LL in serie A in beve tempo, avrei in fondo anche potuto chiudere un occhio... ;-)
Credo che il problema dell'insensibilità dell'imprenditoria livornese verso la BL sia semplice, almeno secondo me: chi è imprenditorie radicato, o chi oggi lo è, ha vissuto l'epopea del basket livornese diviso tra due squadre, schierandosi, se interessato, ovvio, con l'una o l'altra (e quando ero bimbo io era impossibile non schierarsi)e proprio come noi non sentiamo questa squadra come "nostra". E poi tutto il resto: investire nello sport vuol dire rimessa, e vedere che poi alla partita arrivano 5000 persone perchè i biglietti costano 5 euro, i tifosi sono cinque, gli altri son tutti spettatori (quasi) passivi... la voglia ti passa. La BL nonostante abbia avuto il non indifferente merito di riportare Livorno in serie A non ha mai acceso la passione negli animi della gente, nemmeno dei bimbi che dovrebbero essere i loro nuovi tifosi.
...e poi una cosa che mi sono dimenticato: negli anni 80 c'era anche un diverso contesto economico in città, si spendava forse più di quel che si aveva, ma c'era una certa "vivacità" economica, fabbrica (per esmpio la Peroni, ma anche la Spica, la Borma la San Marco e altre che son troppo giovane per ricordare), oggi, anche grazie al clima politico, si vive in una situazione di precariato, a tutti i livelli. Per questo, ripensando alla nostra LL, avevo pensato che un'idea per far cassa sarebbe potuta essere costruire una specie di consorzio di piccoli imprenditori tifosi gialloblu, a fronte di un contributo in base alle proprie possibilità, ricevere pubblicità prima e durante le partite. E se la Gemini fosse sempre piena come l'anno scorso sarebbe un farsi pubblicità con una certa efficienza.
Basta, ho scritto un romanzo!
la situazione è più complicata di quello che può sembrare. capitolo soldi: avere disponibilità economiche (ma disponibilità vere, non decine di migliaia di euro) non è tutto; ci vuole organizzazione, il cosiddetto staff di persone fidate, oculate, competenti; devi avere anche un certo potere politico ed una grande passione ed al momento non vedo chi possa essere, a livello cittadino, all'altezza della situazione adesso che ad esempio la fam. d'alesio (che non finiremo mai di ringraziare) si è defilata. altrimenti tutto inutile: la maggiorparte oggi entra nell'ambiente così, per farsi pubblicità o alla ricerca di un proprio tornaconto e alla fine dell'appassionato poco importa. capitolo tifo-passione: provocazione: ma attorno ad una qualsiasi squadra che si va a giocare un playoff con 2 stranieri e 8 comunitari dal nome assurdo, com'è il clima? c'è la stessa atmosfera di 20 anni fa? dubito, opinione personale e qui terzo punto: le regole; la legge bosman e tutto quello che ne deriva ha aiutato il movimento? meditate gente meditate, diceva qualcuno...
concordo in pieno con seincontroquer....
Siena ha vinto un campionato con 2 soli italiani che ogni tanto giocavano; anche questo va' cambiato.
Non vedo imprenditori coi soldi all'orizzonte, anche xchè gestire una squadra di basket ha solo costi, e alti a seconda del campionato, e pochissimi introiti x bilanciare.
X me ha poco senso la BL, e non è certo quello il veicolo adatto x la passione vera del movimento livornese; almeno il 90% dei bimbi che giocano ora a basket o minibasket vive la passione nel gioco, attraverso il ricordo di genitori o amici, di DERBY o RIVALITA' cittadina....che, anche nel finire degli anni '70, fù l'ingrediente principale dell'escalation labronica ai vertici nazionali.
ora e sempre forza Libertas.
sono uno dei ragazzi che durante l'anno và in curva a tifare BL.io ci vado perchè mi piace tifare,fare un pò di casino alla faccia dei 4995 che stanno quasi sempre zitti.
Tuttavia devo ammettere che il discorso BL:perchè? lo condivido in pieno.. Da parte mia sarò lo stesso al palasport a tifare BL, ma andrò a tifare anche x la LL con la speranza che possa tornare dove tutti speriamo xkè secondo me ci vuole che la vera "prima squadra" di livorno (la LL) e quell'altra (la PL) tornino in categorie superiori x riaccendere totalmente la passione
SALVE POPOLO GIALLOBLU, GRAZIE FANTOZZIVOLA, LE TUE PAROLE MI HANNO FATTO QUASI COMMUOVERE....CREDO CHE COME IN TUTTE LE COSE CI SIA BISOGNO DI SOLDI. BOLOGNA 2 ARRANCAVA FINO ALL'ARRIVO DI SERAGNOLI, DA LI IN POI HANNO FATTO UN DECENNIO DI GRANDI RISULTATI, BOLOGNA 1 è RIPARTITA DALLA LEGA 2 MA QUEST'ANNO SI è GIOCATA LA FINALE SCUDETTO.....QUESTO NON SIGNIFICA SOLO ORGANIZZAZIONE, SPONSOR, TECNICI BRAVI, GIOCATORI BRAVI, SIGNIFICA SOPRATTUTTO AVERE UNO CHE BUTTA E CHE BUTTA TANTO. VI RICORDATE NEGLI ANNI 80, PRIMA SI FACEVA L'ABBONAMENTO E POI COMPRAVANO GLI STRANIERI......POTEVANO COMPRARE JORDAN E SHAQ MA POTEVANO COMPRARE LOTTICI E CAGNAZZO....MA PER NOI ERA UGUALE, LA PASSIONE PER QUELLA MAGLIA E PER QUEI GIOCATORI ERA SEMPRE LA STESSA. PROPONGO UNA COSA, FACCIAMO 8000 ABBONAMENTI DA 200 EURO, ELEGGIAMO UN PRESIDENTE, E COINVOLGIAMO TUTTE LE ATTIVITà DELLA CITTA, ANCHE IL NEGOZIETTO DA 100 EURO AL MESE. DOMANDA..MA CON TUTTI QUESTI SOLDI SI VINCE IL CAMPIONATO DI C2?
Mi accontenterei di farne 1500/2000 da 100 euro, la c2 o la c1, la fai.....
V'è piaciuta la clip di tvkoper su youtube? (libertas livorno morricone)....
mi hai fatto quasi piangere; ora perà ti faccio piangeere io quando si scarica abdul!
aspetto stasera quando vado a casa, sempre che la maledetta telecom mi faccia andare l'adsl... quanto la odio! quasi quanto premier! Quasi, eh...
caro ir mi mimminogiroldino, mi sa che sarai te a piangere, quando vedrai foto e cimelio che ci ha inviato pecom! anzi ha detto pecom il cimelio me lo porta anche IN CICCIA però viene all'appuntamento col furgoncino portavalori, sai non si sa mai..(boia, però un pò stronzo sono, lo rionosco)
d'accordo con tutti sul discorso dei soldi: senza vaini non si va da nessuna parte. Però secondo me bisogna andare ancor più alla radice. Mi piacerebbe che le società livornesi avessero più voce in capitolo o trovassero i modi di farsi sentire di più. Che ne pensano della situazione? Va tutto bene? E poi è chiaro anche i tifosi devono uscire dal guscio, ma con intelligenza, tirando fori la voce anche con critiche e polemiche ma buttando sul tavolo pure proposte concrete... secondo me il ruolo dei tifosi è fondamentale per riaccendere la vera passione..
Per Jeelani71: ho visto e mi sono commosso. Bellissimo! Si può mettere sul blog???
Per miniGirordi: ho visto i cimeli..preparati una damigiana di valium: potresti avere seri problemi psichici dopo la visione..
per come la penso io....tutto si basa sui money!!..mi spiace che sia così...e sarà anche fin troppo facile...ma con la pancia piena si lavora meglio!!....come in tutte le società di qualsiasi sport in qualsiasi serie...se uno dice "ok io metto i soldi adesso facciamo sul serio"...potete star certi che qualcosa vieni fuori....nel bene o nel male...ma di sicuro non vivacchi come adesso...purtroppo livorno non è che offra poi cosi tanto per un imprenditore che voglia investire su questa città l'amico spinelli tanto per dirne una su un altro sport è qua ma per il porto mica ama cosi tanto il soccer livornese o Cristiano ... quindi o ci piove dal cielo un santo che un bel portafoglio oppure dobbiamo stringere i denti ancora per un pò!!...ciao a tutti
bisogna continuare a tentare col gratta e vinci!!
eh si, mi sa di si! ma giroldino? qualcuno ha notizie o devo chiamà la Raffai? sto in pensiero...
Per "seincontro":ma le foto del mi fratello con Abdul non le pubblichi?PECOM JUNIOR
sono tempi diversi e momentii diversi e situazioni logistiche diverse
il calcio 20 anni fa navigava in c2 stadio e palazzetto vicini comodi da raggiungere
ed imprenditori diversi
finche famiglia boris e famiglia d'alesio andavano d'accordo tuttto e prosrguiva appena il giocattolo si è rotto tutto è scoppiato ed ecco la fusione e vias vias tutto quello che ne è seguito,,,,,,
inoltre bisogna pensare anche che prima le societa erano proprietari dei cartellini ora tutto questo non è piu possibile
boris . d'alesio ai tempi comprarono i vari tomut forti carera rossi pietrinin lottici e fecero crescere quella squadra passandro attraverso retrocessioni e anni floop prima di arrivasre alla finale
e la base era il nostro capitan Fantozzi cge egoista che si voglia accentratore nel gioco leader indiscusso trascinava spesso e volentieri alla vittoria la nostra suadra
ma quante gare ci ha fatto vincere il nostro capitano ?
tante tantissime
spareggio dalla serie b allla serie a
ingresso in semifinali coppa Korac
derby vinti
un altro fantozzi non c'e piu
manca la base di livornesita
fantoni poteva essere ma per wuestioni di bilancio è stato cedutoe ..........e non possiamo paragonare fantoni a fantozzi
un altra provozione lancio se ai tempi della fusione fantozzi non veniva ceduto a roma ci sarebbe stata la fusione,,,,,,,,,,,,,,
penso proprio di no
Nel momento in cui la famigerata BL tornasse in A1 e divenisse competitiva (la vedo dura, ma tutto può accadere), il livornese medio diventerebbe tifoso accanito.
Squadra che perde non è mai piaciuta alla "massa", riprova è che comunque in C2 a vedere la LL eravamo in 5 durante la stagione regolare.
Se la BL fosse stata gestita in modo diverso e avesse disputato in paio di playoff, questo blog sarebbe solo una dolce amarcord (più di quanto sia ora) di ricordi belli e tristi allo stesso tempo.
Auguro che LL e PL tornino ai vertici, ma ne dubito altamente.
Potremmo fare uno sforzo di buona volontà e cercare di sperare nel futuro, anche della BL.
Gli anni 80 sono ahimè finiti. Mi piacerebbe vedere su questo blog più attualità e meno passato, altrimenti finiremmo a ubriacarci sul romito pensando a quanto era bello vedere un derby.
Il problema è che la BL non è Livorno, altrimenti avremmo la vecchia "Salonicco d'Italia" motliplicata per 3.
Saluti
Marco
concordo con te per quanto riguarda l'atteggiamento del Livornese medio, che segue molto la moda del momento, che se c'è una squadra ai vertici gli importa una sega che si chiami LL, PL, o BL! non sono d'accordo sul fatto di rimembrare il passato. mi spiego: se si ricorda il passato pateticamente, con le lacrime all'occhi, ah com'era bello di vì ah com'era bello di và, stucca un pò, è vero! se invece il passato viene "utilizzato" o preso a riferimento come una specie di rilevatore di umori, di stati d'animo riferiti alla situazione attuale o viene preso come esempio per non ripetere alcuni errori, secondo me può essere la base su cui lavorare per far rinascere qualcosa di importante, e non LL o PL o quello che vuoi, ma la passione della gente. Dal canto nostro abbiamo in mente di migliorare il blog trasformandolo a breve in un vero e proprio sito, parlando ANCHE del passato ma soprattutto del presente! non vogliamo essere assolutamente la causa delle vs ubriacature estive sul romito, ci sono le 'urve, poi se succede quarcosa vi ci sà sulla coscienza
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